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martedì 21 maggio 2013
Paella a mi estilo
Buongiorno!
Eccomi di ritorno reduce da... un cambio di stagione!
Voi lo avete già fatto?? beati voi! io mi riduco sempre all'ultimo minuto :)
quindi questo week end è andato via tra vestiti, maglioni e starnuti (perché allergico!)
giovedì 18 aprile 2013
lunedì 22 ottobre 2012
Un post e si parte....
Buongiorno ragazzi!
non sto più nella pelle e sapete perché??
perché giovedì mattina parto per il Salone del gusto!!
Per prima cosa incontrerò un sacco di amici bloggers che non vedo l'ora di rivedere e ne conoscerò altri con i quali sono in contatto da tempo, son troppo contento! :D
Ovviamente farò un sacco di foto e parteciperò anche agli eventi organizzati da Gente del Fud (ragazzi vi adoro!). Presenterò insieme a Pasquale, un amico blogger, un prodotto che abbiamo scelto e prepareremo anche una degustazione, incrociamo le dita e speriamo che vada tutto bene!!
...ma non vi anticipo nulla vi farò vedere le foto, anzi spero proprio che qualcuno me ne farà durante la degustazione :)
Nel frattempo vi lascio una ricetta che ho "inventato" per la cena che ho preparato per la mia cara amica Beatriz.
Ho voluto mettere insieme i profumi delle melanzane (ricordo d'estate) con quello dei porcini autunnali.
Provatela è davvero ottima.
Un abbraccio a tutti e a presto!
Pasticcio di strangozzi con melanzane e porcini
per 8 persone
500 gr di strangozzi d’Umbria
700 gr di melanzane lunghe
500 gr di ricotta
50 gr di porcini secchi
Latte o panna q.b.
2 porri
1 spicchio d’aglio
6 cucchiai di parmigiano grattugiato
Olio evo
Sale
Per la pasta matta:
200 gr di farina 00
100 gr di farina manitoba
100 gr di olio evo
1 bicchiere d’acqua fredda
sale
Per prima cosa setacciate le farine, aggiungete il sale, l’olio e poco per volta l’acqua fredda; impastate fino ad ottenere una consistenza omogenea, coprirete infine l’impasto con una pellicola e tenete in frigo per almeno un’ora.
Lavate le melanzane e tagliatele a cubetti, salatele e tenetele da parte per una ventina di minuti. In una padella capiente riscaldate un buon filo d’olio con uno spicchio d’aglio e i porri puliti e tagliati a rondelle. Fatevi saltare le melanzane, continuate la cottura coperte finché non saranno ben cotte.
Lavate i funghi, che avrete preventivamente messo in ammollo per almeno un paio d’ore, uniteli alle melanzane a circa metà cottura.
Fate raffreddare e versate poi tutto nel robot da cucina, frullate unendo anche la ricotta ed un po’ di panna (o in alternativa un po’ di latte) per rendere il composto molto morbido. Regolate di sale.
Fate cuocere gli strangozzi in abbondante acqua salata per metà del tempo di cottura.
Nel frattempo cacciate la pasta matta dal frigo e stendetela con il matterello in una sfoglia il più sottile possibile a forma della pirofila che avrete scelto per il pasticcio.
Mescolate bene la pasta con la salsa di melanzane, porcini e ricotta. Condite aggiungendo il parmigiano. Versate all’interno della pirofila rivestita con la pasta matta, chiudete i bordi e infornate in forno già caldo a 200° C per circa 30 minuti o finché la pasta esterna non è ben colorata e cotta.
Sformatelo e servirlo caldo su un piatto da portata adeguato.
mercoledì 3 ottobre 2012
Conchiglioni con crema di melanzane
Questa settimana mi sono fatto attendere... in effetti me la sono presa comoda e ho deciso di pubblicare questa ricetta a metà settimana per non lasciarvi di nuovo soli :)
Venerdì parto, vado a Palermo per il week end, ma per lavoro.
Spero di avere il tempo di fare almeno un giro in centro (Palermo è bellissima!) e di comprare qualche bontà siciliana :P
alla faccia della dieta!
La ricetta di oggi parte da due presupposti: primo un pacco di conchiglioni Afeltra di Gragnano che da tempo mi osservavano dalla dispensa in attesa di essere utilizzati e visto che qualche giorno prima, all'apertura dell'anta, mi sono letteralmente "saltati addosso" eh eh eh mi sono detto vabbé prima che cadendo cambino di formato riducendosi in pastina, meglio cucinarli :)
e secondo dall'aver trovato al mercato una piantina di origano fresco dal profumo irresistibile!
Non ho usato uova nel ripieno poiché volevo che rimanesse morbido e non appesantirlo troppo.
Una proposta semplice, spero che vi piaccia e...
buon week end a tutti ci vediamo lunedì!
Conchiglioni ripieni con crema di melanzane e ricotta
500 gr di Conchiglioni di Gragnano (Afeltra)
750 gr di melanzane siciliane
250 gr di ricotta di bufala
2 spicchi d'aglio
800 gr di passata di pomodoro “casalinga”
Origano in foglie
Cacio ricotta affumicato
Olio evo
Sale e pepe
Lavate le melanzane e tagliatele in cubetti, salatele e tenetele da parte. In una padella capiente riscaldate un buon filo d’olio con un aglio. Quando è ben caldo versate le melanzane e saltate per qualche minuto a fuoco vivo, poi coprite e continuate a cuocere a fuoco moderato finché non saranno ben tenere. Spegnete, togliete l’aglio e fate raffreddare.
Versate la ricotta in un robot da cucina, unitevi le melanzane tiepide e frullate fino ad ottenere una crema.
Nel frattempo riscaldate un filo d’olio con un aglio in una pentola, versatevi la passata di pomodoro e lasciate cuocere per una mezz’ora, verso fine cottura profumate con foglie di origano fresco.
Cuocete i conchiglioni in abbondante acqua salata per circa la metà del tempo di cottura indicato, scolateleli e lasciateli raffreddare. Riempiteli uno ad uno con la crema di melanzane e poggiateli in una pirofila il cui fondo avrete cosparso con qualche mestolo di salsa di pomodoro.
Condite i conchiglioni con la restante salsa e la cacio ricotta grattugiata senza lesinare.
Infornate in forno a 200° C per circa 30 minuti. Servite caldi.
giovedì 15 marzo 2012
Di fissazioni e di pasta in casa...
Avere delle fissazioni ha dei risvolti pratici positivi, vi spiego.
La mamma è una fanatica della pasta in casa, sì sì proprio una fanatica, pensate che quando inizia a produrre pasta lo fa in quantità quasi industriali, che siano tagliatelle, ravioli, cavatelli o altro.
Di solito il giorno deputato è la domenica mattina, quasi alba perché non deve avere nessuno tra i piedi, e perché per lei che domenica è se non c'è pasta fatta in casa??!
Il vantaggio per noi figli è che ci ritroviamo la casa invasa da guantiere che traboccano di ottima pasta di cui una parte finisce nel congelatore o regalata ai vari amici che si trovano a passare di lì, quindi sapete quando venire a trovarmi eh eh :D
Tutto questo per dirvi che le tagliatelle che vedete in foto mi sono state date dalla mamma, non le ho fatte io anche se le so fare, ma meglio regalate no? :)
Avevo a portata di mano una zucca bio regalatami da un amico alla quale ho cercato di dare una degna fine.
Il pasto è stato accompagnato da un ottimo vino che vi ho già presentato qui, gentilmente offerto da Terra da Vino, ci è piaciuto talmente tanto che abbiamo accompagnato il pasto con l'ultima bottiglia rimasta (peccato!) e con la zucca ci stava alla perfezione!
Tagliatelle con zucca e porcini
per 6/8 persone
600 gr di tagliatelle all’uovo fatte in casa
1 zucca bio di piccole dimensioni (circa 1,5 kg)
250 gr di funghi porcini (congelati interi)
1 provola affumicata di Tramonti di circa mezzo chilo
1 rametto di rosmarino
Pecorino romano grattugiato q.b.
2 spicchi d’aglio
Olio evo
Sale
Pulite la zucca e tagliatela in cubetti. In una padella capiente versate un buon filo d’olio, un aglio e fatevi saltare la zucca, coprite e continuate a cuocere a fiamma media.
In contemporanea fate lo stesso in un’altra padella con i funghi porcini congelati. Coprite e lasciate cuocere finché i funghi non si saranno bene ammorbiditi. Tagliateli in pezzetti ed uniteli alla zucca, aggiungendo anche un rametto di rosmarino fresco. Regolate di sale e cuocete finché la zucca non sarà diventata quasi una crema.
Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua, scolandole al dente. Unite la salsa di zucca e porcini alla pasta, mescolando bene. Versatene circa la metà in una pirofila da forno, ricoprite con le fette di provola e infine fate un ultimo strato di pasta.
Spolverate la superficie con abbondante pecorino grattugiato e infornate a 180° C per una mezz’ora o finché non sarà bella dorata.
lunedì 13 febbraio 2012
Giallo Oro
Vi ricordate la canzone di Mango: Oro?
Beh è quella che mi è venuta in mente appena ho letto il tema del contest di febbraio di Cinzia dedicato al colore giallo oro dello zafferano.
Ecco cosa si dice di questo colore in cromoterapia:
"Nella cromoterapia il giallo è il colore che ricorda il Sole, esprime quindi un movimento di espansione. La scelta del giallo quindi è ricerca del nuovo, del cambiamento, della liberazione dagli schemi. Sinonimo di vivacità, estroversione, leggerezza, crescita e cambiamento. Stimola l'attenzione e l'apprendimento, acuisce la mente e la concentrazione. Stimola l'attività mentale e porta fiducia e sicurezza donando gioia.
Il giallo viene associato alla parte sinistra del cervello e in genere al lato intellettuale, con effetti di stimolazione e aiuto nello studio. È considerato un colore protettivo e concreto, in aiuto a chi è troppo aperto o troppo creativo, associato alla felicità, alla saggezza e alla immaginazione, generatore di buon umore."
Inoltre vi ricordo che il giallo oro nell'antica Cina era il colore dell'Imperatore.
ma cosa volete di più?? e allora che giallo zafferano sia!
Avrete capito che con questo post partecipo al contest di febbraio della cara Cinzia di Essenza in cucina e My taste for food Oro Zafferano:
Pasta e cavolfiore con zafferano al forno
per 6 persone
500 gr di pasta di Gragnano innamorati capresi
250 gr di piccole salsicce di maiale
300 gr di fiordilatte
1 cavolfiore
Zafferano, pistilli
Panna da cucina, 3 cucchiai
Pepe nero
Noce moscata
Parmigiano grattugiato
1 aglio
Olio d’oliva
Sale
Lavate e bollite il cavolfiore per una decina di minuti in acqua salata. Scolatelo e saltatelo in padella con un filo d’olio, coloratelo con i pistilli di zafferano e profumatelo con l’aglio per un’altra decina di minuti. Aggiungete quindi la salsiccia tagliata in pezzettini e lasciatela cuocere col cavolfiore. A questo punto spegnete e unitevi 3 cucchiai di panna da cucina per amalgamare, una buona grattata di noce moscata ed un po’ di pepe macinato al momento.
Nel frattempo cuocete la pasta la dente, appena pronta versatela in padella per amalgamarla col cavolfiore. In uno stampo del diametro di 25 cm rivestito di carta forno, versate una metà della pasta, fate uno strato con il fiordilatte tagliato un piccoli pezzi e ricoprite con la restante pasta. Cospargete col parmigiano grattugiato e infornate a 180° C per una ventina di minuti o finché la torta di pasta non sarà bella dorata. Servite calda.
martedì 6 dicembre 2011
Pasta al forno consolatoria...
Ho passato gli ultimi giorni a litigare con la caldaia, che guarda un po' ha deciso di rompersi proprio domenica mattina grrrrr!
...e meno male che non mi ero già infilato sotto la doccia!!
Ieri il tecnico (molto competente e vi assicuro che non lo sono tutti!) l'ha riparata molto velocemente e quindi con mia somma gioia è tornata l'acqua calda! :D
Oggi, avendo preso un giorno di permesso, ho voluto consolarmi con una gustosa pasta che mi desse il senso di calore e di casa ;) e poi ho anche l'opportunità di partecipare ad un contest i cui premi sono molto carini, guardate un po'...
Con questa ricetta partecipo al contest di GustosaMente e Il cestino di Marta RomantiKitchen:
Pasta con cime di rapa al forno
per 4 persone
500 gr di cime di rapa già pulite
350 gr di pasta ‘occhi di lupo’
300 gr di provola affumicata
2 mestoli di cannellini già bolliti
1 aglio
Noce moscata
Polvere di peperoncino
Parmigiano grattugiato
Olio evo
Sale q.b.
Lavate le cime di rapa e fatele cuocere in padella con un filo d’olio d’oliva ed un aglio per una ventina di minuti, regolate di sapidità. Nel frattempo tagliate la provola a cubetti e tenetela da parte.
Mettete l’acqua salata sul fuoco e bollite la pasta, lasciandola molto al dente.
Appena pronta scolatela e mescolatela con le cime di rapa. In una pirofila formate un primo strato di pasta, distribuitevi i due mestoli di cannellini e profumate con una buona grattugiata di noce moscata.
Ricoprite il tutto con la provola, versate un altro strato di pasta e cime di rapa, procedete ancora con una grattugiata di noce moscata e del parmigiano grattugiato.
Passate in forno a 200° C per 15 minuti. Sfornate e cospargete con polvere di peperoncino.
Servite calda.
lunedì 30 maggio 2011
Non solo per uccelli...
Chi l'ha detto che il miglio è il cibo degli uccelli?
E' la stesa cosa che ho detto all'amica che mi ha fatto "cip cip" quando mi ha visto servire questo piatto :) è vero da noi viene, e a torto aggiungo, considerato normalmente mangime per gli uccelli, ma vi assicuro che assaporandolo ne scoprire i pregi.
Già la forma tonda dei suoi chicchi ed il loro colore giallo oro soddisfa la vista! :D
...e non solo! ho scoperto che è più ricco di sali minerali rispetto ad altri cereali ed, in particolare, si rivela prezioso nei preparati per le unghie, i capelli, la pelle e lo smalto dei denti.
Inoltre viene consigliato in fitoterapia per contrastare lo stress, l’anemia, la depressione e la stanchezza mentale, che volete di più??
Per il suo sapore dolce lo trovo ottimo da usare nelle minestre e nelle zuppe, se vi ricordate ve lo avevo già proposto qui. Potete anche leggermente tostarlo prima di cucinarlo, il sapore ne guadagna.
Nel periodo estivo lo trovo perfetto per le insalate, da usare al posto del riso per esempio.
Eccovene la prova! :)
Miglio in insalata
per 3 persone
1 bicchiere di miglio bio
2 cipolle di Tropea piccole
3 zucchine
1 foglia di alloro
Mezza mela red delicious bio
Zenzero fresco
Olio evo
Aceto di mele
1 limone
Sale marino
Lavate le zucchine e tagliatele in rondelle, passatele in una padella antiaderente con un filo d’olio per circa 20 minuti. Salatele poco, appena morbide spegnete e lasciatele raffreddare completamente.
Lavate il miglio e versatelo in pentola a pressione con un pizzico di sale marino ed una foglia di alloro. Aggiungete una parte e mezza di acqua. Portate a pressione e lasciate cuocere per 6 o 7 minuti. Spegnete, fate calare la pressione, aprite e versate in una ciotola dove lo lascerete raffreddare. Una volta raffreddato passate la ciotola in frigo per una mezz’ora.
Tagliate le cipolle a fettine e lasciatele marinare in aceto di mele per almeno un’ora, io in genere le preparo dalla sera precedente. Lavate e tagliate la mezza mela in piccoli cubetti, senza togliere la buccia; passatela nel succo di limone per evitare che annerisca.
Unite tutti gli ingredienti al miglio, aggiungete un filo d’olio evo, una bella grattugiata di zenzero fresco (ho usato un pezzetto alto poco più di un centimetro), regolate di sapidità, mescolate bene e servite.
lunedì 7 marzo 2011
Ho fatto un pasticcio...
La domenica sera per me è un po' drammatica, comincio a pensare già al lunedì, agli impegni della settimana, al lavoro :( quindi nel tardo pomeriggio cerco sempre di tenermi occupato facendo qualcosa che mi piace e mi distrae, tipo cucinare dolci o biscotti... maguardaunpo' :D
Ieri sera sono stato invitato a casa di amici e così ho ben pensato di cucinare qualcosa (di salato questa volta) da mettere sotto i denti.
Anche se si è mangiato bene a pranzo ad una certa ora, davanti alla tv a chiacchierare, viene sempre un po' di fame, quindi anziché ordinare la solita pizza.... faccio un pasticcio! :)
Ho approfittato dell'ottima pasta all'uovo 'Antica Pasta' di Campofilone che ho vinto partecipando al contest della cara blog-amica Lucy di "...ti cucino così...".
Vi assicuro che è davvero ottima ed i commensali ne sono stati entusiasti!
...e non solo perché sono arrivato tardi ed erano tutti affamati... eh eh eh :)
Pasticcio di fettuccine in crosta
per otto persone
500 gr di fettuccine all’uovo Antica Pasta di Campofilone
200 gr di chorizo o in alternativa salame piccante
500 gr di piselli freschi o congelati
150 gr di parmigiano grattugiato
400 gr di panna da cucina
1 cipolla
Sale
Pepe
Olio evo
Per la ‘crosta’:
250 gr di farina 00
100 gr di semola
100 gr di olio di girasole bio
1 bicchiere circa di acqua fredda
In una ciotola capiente setacciate la farina e la semola, mescolate bene ed aggiungete l’olio.
Unite poco alla volta l’acqua fredda, continuando ad impastare. Se necessario aggiungete un po’ di farina.
Continuate finché l’impasto non raggiunge la consistenza adatta, coprite con la pellicola trasparente e mettete in frigo.
Mondate e tagliate la cipolla in fette sottili, mettetela in una padella antiaderente con un filo d’olio, appena imbiondisce unite i piselli, regolate di sale e pepe e fate cuocere per circa mezz’ora.
Tagliate in pezzetti il chorizo e tenetelo da parte, in alternativa usate del salame leggermente piccante.
Mettete l’acqua per le fettuccine sul fuoco.
Nel frattempo togliete l’impasto dal frigo e stendetelo su di una spianatoia infarinata dandogli la forma della pirofila che andrete ad utilizzare per il pasticcio. Rivestite l’interno della pirofila lasciando i bordi per poi richiuderla; tenete da parte l’impasto steso che farà da ‘coperchio’.
Appena bolle versate le fettuccine e fate cuocere per due minuti, scolate.
Mescolate alle fettuccine la panna, il formaggio grattugiato, il chorizo ed i piselli. Mescolate bene in maniera da distribuire bene gli ingredienti. Aggiungete un filo d’olio se necessario e regolate di sale, aggiungete anche un altro po’ di pepe. Versate nella pirofila, mettete il coperchio di pasta e richiudete i bordi.
Infornate a 200° C in forno preriscaldato e lasciate cuocere per circa 40 minuti.
Sfornate e servite tagliato in fette.
lunedì 28 febbraio 2011
Insalata speziata di riso Ermes agli agrumi
Eccomi qui dopo una giornata di lavoro ed il mal di schiena che non accenna a diminuire... ma caparbio appena tornato a casa mi sono messo ai fornelli ed ho preparato la ricetta che leggete qui per cena.
Certo si tratta di una insalata (ottima per la mia dietà!), niente di molto complicato, ma l'idea di preparare qualcosa con la frutta, per me che ne consumo in quantità infinitesimali, è stata una sfida con me stesso.
Ho utilizzato gli agrumi che a me piacciono molto per il loro bel profumo; li ho uniti al riso integrale Ermes, una varità con un ottimo aroma e che mantiene bene la cottura, il chicco risulta bello calloso ma morbido allo stesso tempo.
L'aiuto di qualche spezia, in particolare i chiodi di garofano, il cui aroma secondo me ben si armonizza col resto degli ingredienti ed il gioco è fatto!
Con questa ricetta colgo, come si suol dire, due piccioni con una fava e partecipo a due bellissimi contest. Quello di Ramona di Farina, lievito e fantasia "Frutta in pentola":
e quello di Cinzia de Il ricettario di Cinzia "Gli agrumi":
Insalata speziata di riso Ermes agli agrumi
per tre
200 gr di riso integrale Ermes
80 gr formaggio dolce
4 pomodori secchi
150 gr di olive verdi Picual
1 limone bio
1 arancia bio
Pepe di Sichuan rosso (Fagara)
Chiodi di garofano
Sale marino
Olio evo
Mettete il riso in una pentola con abbondante acqua e un pizzico di sale, portate a bollore e lasciate cuocere per circa 25 minuti o finché non cotto al dente.
Nel frattempo tagliate il formaggio in piccoli cubetti.
Sciacquate i pomodori secchi sotto l’acqua corrente, asciugateli e riduceteli in striscioline sottili.
Lavate bene il limone, ma non sbucciatelo, tagliatene metà in fette molto sottili che dividerete in quattro parti. Conservate l’altra metà.
Sbucciate l’arancia e tagliatela in pezzetti.
Appena cotto il riso scolatelo, versatelo in una insalatiera e lasciatelo raffreddare.
Unite quindi il formaggio, i pomodori secchi, le olive ed i pezzi di limone e di arancia. Aggiungete i chiodi di garofano e il pepe di Sichuan che avrete ben frantumato nel pestello.
Spruzzate l’insalata col succo del mezzo limone che avete tenuto da parte, salate e condite con l’olio d’oliva.
Girate bene e lasciate insaporire per una decina di minuti prima di servire in maniera che le spezie rilascino il proprio aroma.
venerdì 18 febbraio 2011
Pasta, broccolo romano e gorgonzola!
Buongiorno a tutti!
non sembra essere una bella giornata, anzi il tempo è piuttosto grigio, ma per fortuna è venerdi!
Cosa farete di bello nel week end? Personalmente ho avuto una settimana abbastanza travagliata quindi spero solo di rilassarmi e godere di un po' di tempo libero in più :)
Ieri a pranzo ho mangiato una pasta che era davvero pessima, cotta in una specie di brodaglia con i ceci, ma alla fine per mancanza di tempo e voglia di cercare altro all'ultimo minuto mi son visto costretto a mangiarla ahimé!
Per consolarmi mi sono ripromesso di prepararmi una pasta davvero gustosa per cena.... della serie ogni scusa è buona :D
mi ero prefissato di mangiare meno carboidrati di sera per dimagrire un po', vabbuò!!
Avevo comprato del gorgonzola qualche giorno fa (a me piace davvero tanto :P), ma non avevo un'idea chiara su come utilizzarlo. Passando dal fruttivendolo la vista del cavolo romano, con la sua bella forma, mi ha ispirato.
Con questa gustosa ricetta partecipo al simpaticissimo contest di The Cook and the City: Di che segno gastronomico sei? nel quale con 29 punti sono risultato 'piccante', quindi potevo realizzare una ricetta persistente, umami o agrodolce. La mia proposta la definirei 'persistente' voi che ne dite? il gorgonzola con i broccoli non danno un sapore molto persistente?
Pasta con broccoli romani e gorgonzola
per due
200 gr di pasta ditaloni lisci o occhi di lupo
1 broccolo romano di medie dimensioni
80/100 gr di gorgonzola
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 aglio piccolo
Un po' di vino bianco
Olio evo
Sale marino
Pepe q.b.
Pulite e lavate bene il broccolo romano, dividendolo in piccoli pezzi.
Fate riscaldare un filo d’olio evo in una padella capiente (la utilizzerete per spadellare la pasta successivamente), appena caldo aggiungete un piccolo aglio.
Versatevi il broccolo romano e lasciatelo saltare per un po’, salate, aggiungete un fondo di bicchiere di vino bianco, coprite con un coperchio e fate cuocere finché il broccolo non diventa bello tenero.
Mettete a bollire l’acqua cuocetevi la pasta, scolandola ben al dente.
Unite la pasta ai broccoli in padella, aggiungendo un cucchiaio di parmigiano ed il gorgonzola in piccoli pezzetti. Mantecate bene.
Impiattate spolverando con un po’ di pepe nero.
venerdì 21 gennaio 2011
Risotto della felicità
A volte mi chiedo se e fino a che punto dobbiamo piegare i nostri desideri, le nostre esigenze ad un sentire comune. Anche in nome dell'amore.
Non dobbiamo forse sempre rispettare noi stessi? avendo cura ovviamente di non ferire gli altri?
Non sempre è così.
A volte feriamo senza rendercene conto e veniamo a nostra volta feriti senza meritarlo.
Vorrei essere felice o meglio sereno, ma la vita continua a dare colpi senza tregua
è come stare in prima linea senza avere la possibilità di abbassare la guardia, respirare un po' più lentamente, assaporare la vita senza che questa scorra via così velocemente e accorgersi, improvvisamente, e con rimpianto, che avremmo potuto vivere più serenamente e a pieno le nostre giornate, la nostra vita
forse corro troppo e pretendo di fare troppe cose e chi mi sta accanto non riesce a tenere il mio passo
a volte invece ho l'impressione di essere sempre allo stesso posto...
oggi mi sento inquieto
sono alla ricerca della felicità....
Questo è un riso che ho imparato a cucinare qualche anno fa al corso di cucina macrobiotica.
E' un riso molto semplice, ma gustoso, come nella buona 'tradizione' macrobiotica, ed in base all'equilibrio yin/yang degli ingredienti contribuisce a 'rendere più felice' chi lo mangia.
Risotto della felicità
per due persone
2 bicchieri di riso semintegrale o bianco
1 cipolla
2 porri
2 carote
Timo
1 foglia di alloro
Olio di sesamo
Sale marino
Tamari* (o salsa di soya)
Tagliate tutte le verdure in piccoli dadini.
Lavate il riso e tenetelo da parte. Ho usato il riso semintegrale ‘Rosa Marchetti’ (si può comprare nei punti macrobiotici); viene consigliato di scartare i chicchi non buoni e sciacquarlo prima dell’uso, essendo un riso completamente biologico quindi contenente sempre qualche piccola impurità.
Riscaldate un filo d’olio di sesamo in una pentola a pressione, ovviamente senza coperchio :)
Versate le verdure e fatele saltare per qualche minuto.
Unite il riso, la foglia di alloro ed una piccola manciata di foglie di timo, mescolate per fare insaporire.
Condite con un pizzico di sale marino e aggiungete 3 bicchieri di acqua calda.
Chiudete la pentola con il coperchio ermetico, appena giunta a pressione fate cuocere per circa 10 minuti o un paio di minuti in meno se si tratta di riso bianco. I riso deve essere abbastanza asciutto quando aprite la pentola a pressione.
A fine cottura togliete la foglia di alloro, aggiungete qualche goccia di tamari e servite.
*Il tamari è una salsa di soia giapponese, molto salata e dal sapore più forte rispetto alla shoyu. È tradizionalmente usata per condire il riso e i piatti a base di verdura.
venerdì 3 dicembre 2010
Macarrones con chorizo, tomate y brocoli
Si capisce che questo piatto è ispirato alla Spagna? :)
l'idea è tratta dalla lettura di un meraviglioso libro di cucina spagnola di Simone Ortega 1080 recetas de cocina (ve lo consiglio!)
in realtà la ricetta originale prevedeva solo chorizo y tomate, ma poiché avevo un bel broccolo romano ho subito pensato ad una personalizzazione e l'ho aggiunto saltato in padella con dell'ottimo aceto di Jerez, tanto per renderlo più spagnolo... :D
Il tutto è stato preparato con in sottofondo la brava Luz Casal che mi cantava la bella Piensa en mí, chi conosce e ama Almodovar di sicuro la ricorda cantata in Tacchi a Spillo da un Miguel Bosé travestito con l'altra bellissima Un año de amor!
La Spagna è un bel paese con una tradizione culinaria che mi affascina molto e anche molto varia da regione a regione, che non si ferma banalmente alla sola seppur buona paella :) , ma ricca di tante ricette, sia di carne che di pesce, risultato dell'influenza delle varie dominazioni e popolazioni che si sono succedute nella penisola Iberica.
Al di là degli ottimi prodotti tipici, ho avuto modo di assaggiare diversi piatti e tutti uno più buono dell'altro, l'ultimo in ordine di tempo una favolosa fideuà che spero di riproporre presto sul blog :)
Per questo piatto sono debitore quasi in toto alla mia cara amica spagnola Beatriz; prima per l'ottimo chorizo che mi ha regalato, poi per l'aceto di Jerez ed il pimenton, e infine per il libro di Simone Ortega che mi ha fatto recapitare, poiché lo volevo assolutamente in lingua spagnola!
grazie Bea!!! questo piatto è per te!
Macarrones con chorizo, tomate y brocoli
per 4 persone
400 gr di penne rigate De Cecco
Un broccolo romano (circa 500 gr)
3 cipollotti freschi
7 pomodori datterini
1 pezzo di chorizo (circa 200 gr)
Aceto di Jerez
1 aglio
Olio evo
Sale marino
Un pizzico di zucchero
Pepe nero
Pimenton dulce
Parmigiano grattugiato
Versate dell’olio in una piccola pentola ed unitevi i tre cipollotti lavati e tagliati in rondelle sottili.
Fate andare a fuoco vivo per un po’, unitevi quindi i pomodori datterini lavati e tagliati ognuno in quattro spicchi.
Aggiungete un pizzico di sale e uno di zucchero, pepate generosamente e fate cuocere per circa 20 minuti.
Nel frattempo tagliate il broccolo romano in pezzetti e lavatelo. In una padella fate leggermente dorare un aglio con un filo d’olio d’oliva. Aggiungete il broccolo romano e fatelo saltare.
Versate quindi un po’ d’acqua, coprite con un coperchio alto che non schiacci i broccoli in maniera che vengano ben cotti dal vapore che si formerà all’interno, ma senza che si spappolino.
Verso fine cottura salate e condite con una bella spruzzata di aceto di Jerez, continuate a cuocere a fuoco vivo per qualche altro minuto, scoperchiate per far asciugare il sugo in eccesso e poi spegnete.
Tagliate il chorizo in pezzetti e tenetelo da parte.
Fate cuocere la pasta in abbondante acqua poco salata, scolatela molto al dente, in genere poco più di metà del tempo di cottura indicato.
Mescolate la pasta con la salsetta di pomodori, aggiungetevi abbondante pimenton dulce, una metà dei broccoli, girate e versate in una pirofila o pentola che vada in forno.
Versate sopra il resto dei broccoli, un altro po’ di pimenton, cospargete di parmigiano grattugiato e mettete in forno preriscaldato a 150° C per circa 20 minuti.
Servite caldo. E’ una vera goduria!
giovedì 16 settembre 2010
Pasta peperoncini verdi e cacioricotta
Ecco una pasta veloce veloce.
Sono stato al supermercato ed ho comprato i peperoncini verdi che personalmente mangerei in tutte le salse: fritti con la menta, con il pomodoro, crudi nelle insalate, ect etc.
Allora ho deciso: mi faccio una pasta!
Avevo un avanzo di pomodorini ed un'ottima e saporita cacioricotta leccese ricordo delle vacanze salentine (che nostalgia sigh!). Il tutto accompagnato da un bicchiere di ottimo rosato, ecco il risultato:
non vi viene fame??? eh eh eh
Pasta peperoncini verdi e cacioricotta.
Per 4
300 gr di penne rigate
350 gr di peperoncini verdi (piccoli possibilmente!)
8-9 pomodorini
1 spicchio d’aglio
Basilico fresco in foglie
Cacio ricotta leccese
Olio evo
Sale marino
Versate in una padella un filo d’olio d’oliva e fate riscaldare, appena a temperatura aggiungete l’aglio e subito dopo i peperoncini verdi ben lavati.
Lasciateli friggere finche non iniziano a indorarsi, togliete l’aglio ed aggiungete quindi i pomodorini tagliati in spicchi, salate poco. Fate cuocere per altri 10 minuti e spegnete.
Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua e scolate rigorosamente al dente.
Mescolate la pasta con il sugo ottenuto, aggiungete le foglie di basilico fresco tagliate a pezzetti e guarnite ogni piatto con una bella grattugiata di cacioricotta leccese.
Se poi accompagnate con del Rosato Salento fresco è il massimo!!!
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