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lunedì 9 gennaio 2012

Chapati con lenticchie e spinaci


Salve a tutti! Come va? Oggi da noi si gela!!!
Per fortuna l'influenza è passata, ma sono comunque tornato dall'ufficio vestito come un eschimese pronto a prendere la sua slitta trainata dagli husky :D

Sto leggendo (l'ho quasi finito) un bel libro della scrittrice Radhika Jha ambientato in un villaggio indiano, quindi la mia mente è inebriata dai profumi e dalle fragranze dell'India..... di conseguenza lo scorso fine settimana mi sono messo alla ricerca di un paio di ricette menzionate spesso nel libro e le ho realizzate.

Per fortuna dal mio ultimo week end londinese avevo portato un po' di garam masala, un mix di spezie che mi è servito proprio per realizzare il piatto che vi propongo oggi.
Il garam masala può anche essere fatto in casa, ma lo trovo difficile quindi mi sono affidato ad uno già pronto. Per saperne qualcosa in più leggete qui.
In alternativa potete usare solo alcune delle spezie che più vi piacciono, fregandovene del gran mix del garam masala originale :)
A voi la ricetta!


Chapati con lenticchie e spinaci
per 6  persone

per i chapati
225 gr di farina 00
80 gr di farina integrale
Sale, un pizzico
Olio di girasole, un cucchiaio
180 ml di acqua tiepida

per la farcia
120 gr di lenticchie verdi bio
1 mazzetto di spinaci freschi (circa 250 gr)
1 cipolla bianca
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaino di cumino
1 cucchiaino di garam masala
1 cucchiaino di grani di senape gialla
500 ml di acqua calda
Olio di girasole
Sale


Tagliate la cipolla a dadini e l’aglio in piccoli pezzetti. Fateli dorare in una pentola con un filo d’olio. Aggiungete le spezie e mescolate per pochi minuti facendo sprigionare il loro profumo. Unite le lenticchie e fatele insaporire. Versate l’acqua calda, portate ad ebollizione, abbassate la fiamma e fate sobbollire finché tutto il liquido non sarà assorbito e le lenticchie ben cotte, circa mezz’ora. Aggiungete infine gli spinaci puliti e lavati, che avrete tritato grossolanamente con un coltello, spegnete e lasciate raffreddare.

Setacciate le farine in una terrina. Unitevi il sale e l’olio e cominciate ad impastare aggiungendo poco per volta l’acqua tiepida, lavoratela per un decina di minuti fino ad ottenere una pasta morbida. Copritela con la pellicola e lasciatela riposare per almeno un’ora.

Dividete la pasta in 12 parti e su una spianatoia ben infarinata, stendetela abbastanza sottile con un matterello ricavandone dei dischi del diametro di circa 20 cm. Potete anche fare dei dischi di pasta più piccoli, ottenendo così più chapati.

Stendete la farcia al centro di un chapati, avendo cura di lasciare circa un centimetro di spazio dal bordo. Bagnate il bordo e ricoprite con un altro disco di pasta facendolo aderire bene. Nel frattempo mettete a riscaldare una piastra di ghisa (o in alternativa una padella antiaderente), senza aggiungere grassi. Lasciate ben dorare ciascun chapati da entrambi i lati, a mano a mano che saranno pronti sistemateli al caldo su un foglio di alluminio. Serviteli ben caldi.

lunedì 28 marzo 2011

Harira


Come è iniziata questa settimana? spero tutto bene!
Oggi si viaggia alla scoperta della cucina del Marocco!
Niente di complicato si tratta di una 'harira',  la zuppa, che di solito si consuma al calar del sole durante il Ramadan. Ogni famiglia ha una sua ricetta, ma quello che di sicuro non manca sono i ceci e la carne di agnello.

Chi è stato in Marocco sa che andandoci non ci si può sottrarre al fascino della piazza Jama'a el-Fna al tramonto, così come al fascino dei villaggi di pescatori sulla costa come Essaouira dove si può gustare vicino al mare dell'ottimo pesce alla griglia appena pescato.

La cucina marocchina è un turbinio di sapori e spezie, ma vi assicuro che non si può non apprezzare ed io l'ho apprezzata tantissimo, chiedete ai miei compagni di viaggio... :P
Per chi non ci è ancora stato spero che questa zuppa funga da stimolo per un viaggio, non solo culinario, in un paese ricco di storia (magari aspettate un periodo un po' più tranquillo), per chi invece c'é già stato un ricordo speziato...

Con questa ricetta partecipo al contest zzzZzzz...zenzer(i)AMO? della cara Federica di Note di Cioccolato:


e volevo approfittare anche per ringraziare di cuore The Cook and The Guitarist per avermi onorato del premio:


Harira
per 8 persone

200 gr di ceci secchi
2 cipolle di media grandezza
2 coste di sedano
2 spicchi d’aglio
20 gr di zenzero fresco grattugiato
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di pepe nero
Zafferano, qualche filamento
500 gr di carne di agnello tagliata in cubi
500 gr di pomodori pelati
100 gr di lenticchie brune
100 gr di riso a grani lungo
2 litri di acqua calda
1 limone
Una noce di burro
Sale marino


Mettete a bagno i ceci per tutta la notte precedente in acqua fredda. Sciacquateli e teneteli da parte.

Lasciate sciogliere una noce di burro in una capiente cocotte, fatevi rinvenire la cipolla tritata, il sedano ridotto in piccoli cubetti e gli spicchi d’aglio che avrete leggermente schiacciato. Appena si colorano aggiungete lo zenzero, la cannella, il pepe e lo zafferano. Fateli riscaldare per qualche minuto facendo così sprigionare gli aromi delle spezie; aggiungete poi la carne e fatela rosolare leggermente.

Unite a questo punto i pomodori ed i ceci, rigirate per cinque minuti a fuoco moderato. Aggiungete i due litri di acqua calda e portate ad ebollizione. Coprite e lasciate sobbollire per circa 45 minuti.

Trascorso questo tempo regolate la sapidità, aggiungete le lenticchie e continuate la cottura a fuoco dolce per circa un’ora. Verso fine cottura lavate a aggiungete il riso e lasciate cuocere per altri 15 minuti.

Spegnete ed aggiungete il succo del limone spremuto immediatamente prima di servire.

sabato 4 settembre 2010

Scoperte in dispensa...


Rientrati al lavoro dopo le meritate ferie, col rinfrescarsi delle temperature, riparte anche la voglia di mettere mano ai fornelli... ed ecco che per prima cosa, dopo più giorni di assenza, vi viene voglia di sistemare la dispensa per verificare se tutto è ancora in buono stato e cosa ivece (a causa del caldo) deve essere buttato via o è da utilizzare subito senza attendere oltre!
Così ho fatto anch'io ed ho finito per scoprire, dietro i vari barattoli di cereali, una confezione di lenticchie un pò datata ma ancora in buono stato di conservazione :-)... e allora cosa ne faccio??
Premetto che io adoro la classica zuppa di lenticchie calda, ma fa un pò troppo 'inverno' e poiché la temperatura è ancor mite mi sono detto: perché non una bella insalata???
magari con qualcosa in più che possa renderla un piatto unico e fresco da servire agli amici oramai tutti a dieta dopo le abbuffate estive...
ecco quello che ho fatto:

Insalata di lenticchie.


300 gr di lenticchie mignon (erano quelle che avevo in casa ma, ovvio, potete utilizzare quelle che vi trovate)
200 gr di formaggio vaccino fresco
Pomodorini confit (a modo mio) ne ho usati 8 interi, ma ne potete mettere anche di più
1 cipolla rossa di Tropea o due se piccole
Aceto di mele q.b.
Qualche foglia di basilico fresco
Timo secco
1 foglia di alloro
Olio evo
Sale marino e pepe

Lavate i pomodorini, tagliateli in due, togliete i semi e metteteli su di una teglia da forno cospargendoli con un pò di sale e zucchero. Passateli in forno per 1 h circa a 130° C. Fateli raffreddare.

Lessate le lenticchie a fuoco basso in abbondante acqua (non salata!) con una foglia di alloro per circa 40 minuti o finche ben cotte (ma non troppo altrimenti diventano una poltiglia e noi dobbiamo fare una insalata!), scolatele e passatele sotto l’acqua fredda.

Nel frattempo avrete tagliato la cipolla a fettine e fatta marinare in aceto di mele per circa 20 minuti, poi scolata a messa da parte.

A questo punto unite in una insalatiera le lenticchie, il formaggio tagliato a pezzetti, i pomodorini confit, le cipolle, il timo e qualche foglia di basilico fresco a pezzetti.

Infine aggiungete sale, giusto un po’ di pepe e olio. Mescolate e mettete per un po’ in frigo.
Cacciate dal frigo un pò prima di servire ed invitate qualche amico a cena!

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