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lunedì 12 marzo 2012

Hachis parmentier


Lo scorso week end è stato l'ultimo (SPERO!!!) di freddo e vento.
Ne ho approfittato per cucinare un piatto francese che amo molto, ma poiché è molto piccante è più adatto al clima freddo invernale, mi ero ripromesso di farlo prima dell'arrivo della primavera ed eccolo qua!

La prima volta che l'ho assaggiato ero a casa di un amico bretone a Parigi, me ne sono innamorato all'istante.
Ora non credete che sia una ricetta elaborata e neppure un piatto da gran chef, ma è ottimo!
è un piatto che fa parte della tradizione contadina, in realtà andrebbe fatto con gli avanzi di carne del pot-au-feu, ma la carne macinata con l'aggiunta magari di una salsiccia sbriciolata è un'ottima e golosa alternativa :P

Leggete e ditemi se non vi fa voglia! :)


Hachis parmentier
per 6 persone

1,5 Kg di patate gialle
400 gr carne macinata mista
100 gr di burro, più un po' per la teglia
2 cipolle
1 aglio
Prezzemolo
Parmigiano grattugiato (in alternativa del pecorino)
Pepe
Polvere di peperoncino
Latte q.b.
Olio evo
Sale marino

Pelate le patate e mettetele a bollire in abbondante acqua salata.
Nel frattempo sminuzzate la cipolla e l’aglio, fateli imbiondire in una padella con dell’olio d’oliva (o burro) ed aggiungete la carne macinata, salate e pepate; io in alternativa ho aggiunto un po’ di polvere di peperoncino al posto del pepe. Appena cotta aggiungete il prezzemolo tritato.
Una volta che le patate sono pronte passatele nello schiacciapatate raccogliendole in una ciotola, unitevi il burro, abbondante formaggio grattugiato, un po’ di pepe ed un mezzo bicchiere di latte. Ricordate che dovete ottenere un puré abbastanza denso e fermo.
Imburrate una teglia da forno del diametro di 24 cm, formate un primo strato con circa metà puré, versate la carne macinata (hachis) e ricopritela con un altro strato di puré. Cospargete la superficie di formaggio grattugiato e infornate in forno già caldo a 200° finché la superficie non raggiunge un bel colore dorato (passate a grill verso fine cottura), occorreranno una ventina di minuti. Servite molto caldo.

giovedì 12 gennaio 2012

Cake di zucca con patate


Era da tempo che volevo cucinare una zucca bio che avevo comprato al negozio di macrobiotica e alla fine oggi mi sono deciso!
Ho pensato di fare un cake, da molto non ne postavo uno, così ho optato per questa versione saporita.
Il risultato è ottimo, il dolce della zucca contrasta con il salato della pancetta in superficie, la consistenza un po' pastosa data dall'umidità della zucca lo rende bello morbido, il profumo di rosmarino fresco vi inebria...troppa pubblicità? eh eh eh insomma è da assaggiare :P

Quella bella zucca che vedete in foto invece è una regalo dell'amica blogger Valentina che a Natale mi ha inviato per posta questo bellissimo regalo, insieme ad altre belle cose, grazie Vale!!!
è troppo bella con quel suo colore arancio vivo e per il momento decora la mia cucina! :D

Vi auguro un meraviglioso week end!



Cake di zucca con patate
per 8 persone

380 gr di farina 00
500 gr di zucca già pulita
3 patate piccole (circa 200 gr)
120 gr di emmenthal
5 uova (piccole)
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
15 cl di olio evo
15 cl di latte
2 rametti di rosmarino
2 fette di pancetta
1 aglio
Sale marino
Una bustina di lievito

Pelate le patate e tagliatele in pezzetti che farete scottare in acqua salata per 10 minuti. Scolate e tente da parte. Tagliate la zucca in pezzi piccoli che farete cuocere in padella con un filo d’olio ed un aglio finché non sarà morbida, regolate di sapidità e fate raffreddare.
 
Nel frattempo accendete il forno regolandolo a 180° C.
In una ciotola battete le uova con un pizzico di sale, insaporite con due cucchiaiate abbondanti di parmigiano, l’olio ed il latte. Aggiungete la farina poco alla volta setacciandola e infine il lievito. Unite la zucca (che avrete schiacciato con una forchetta), l’emmenthal in cubetti, le foglie di rosmarino amalgamando bene. Versate il composto in una pirofila da cake 30 x 15 cm rivestita di carta forno sistemando in cima due fette un po’ più spesse di pancetta; cuocete per circa 45 minuti.

A questo punto versatevi sopra le patate con qualche fiocchetto di burro e accendete il grill finché le patate non saranno belle dorate. Sfornate e fate raffreddare; decorate con le foglioline fresche di rosmarino che sono avanzate.

lunedì 28 novembre 2011

Torta di patate alla senape


Questa sera sono febbricitante, avrò preso un colpo di freddo :(
sono accoccolato col mio plaid preferito sul divano (un po' come Linus con la sua coperta) e vi scrivo.

Sto ascoltando il nuovo CD di Kate Bush "50 Words For Snow", per chi la ama un disco da non perdere.
Sofisticato e ricercato; come recensisce il Guardian  "...just listen to an album that, like the weather it celebrates, gets under your skin and into your bones."

Passando al prosaico invece questa torta salata l'ho presa da un bel libro di Ernst Knam sulle torte e l'ho adattata alle circostanze :)
Manco a dirlo, grazie a Knam, è venuta molto buona, quello che vedete in foto è un pezzo che sono riuscito a fotografare prima che finisse tutta nelle fauci dei lupi invitati a cena! eh eh eh




Torta di patate alla senape

800 gr di patate farinose
100 gr di parmigiano grattugiato
3 uova
400 ml di panna liquida
2 cucchiai di senape di Dijon (moutarde douce)
Pepe nero
Sale q.b.

Pasta matta come ho fatto qui o qui

Imburrate uno stampo del diametro di 25 cm con la pasta brisé. Conservate in frigo fino al momento dell’uso.

Pulite le patate e tagliatele a fette sottili. Disponetele all’interno dello stampo, spolverando ogni strato con abbondante parmigiano grattugiato.

In una ciotola battete le uova con la panna e la senape fino ad ottenere un composto omogeneo. Regolate di sale e pepe e versate sulle patate. Cuocete nel forno preriscaldato a 180° C per circa 40 minuti.

giovedì 6 ottobre 2011

Brochettes di broccolo romano e patate novelle


Sono da poco tornato a casa con la testa affollatta dai problemi della settimana, che ovviamente non riesco a risolvere... :)
bisogna portare pazienza, non tutto può andare come vogliamo e non tutto può risolversi velocemente anche se veder soffrire le persone care senza poter far nulla porta ad un senso di frustrazione... ma alcune cose hanno bisogno di tempo.

Ora per salvaguardare me stesso, da buon egoista, mi cucino un piatto semplice che porta la mia mente a concentrarsi sull'immediato, sul "qui ed ora"
cucino con la mente sgombra, nel mio spazio sono importanti solo i sapori, le loro mescolanze, i loro equilibri... almeno qui un po' di equilibrio cerchiamo di portarlo :)

Poi mi rilasso sul divano con la testa fra le nuvole, perdonatemi se stasera non verrò a trovarvi
ora spengo il pc e penso solo al relax... ne ho bisogno!



Brochettes di broccolo romano e patate novelle
per 6 persone

500 gr di patate novelle
1 broccolo romano di medie dimensioni
Un paio di cipolle di Tropea
Origano
Pimenton dulce (o paprika dolce)
Sale marino
Olio evo


Per prima cosa lavate le patate novelle, pulitele con una spazzola per verdure e mettetele in una teglia da forno. Pulite le cipolle, tagliatele in fettine sottili sottili e mescolatele alle patate. Irrorare con olio d'oliva, salate e spolverizzate con abbondante origano.
Mettete in forno a 200° C per circa un'ora, a metà cottura rigirate le patate nella teglia.

Nel frattempo mettete sul fornello l'acqua salata per i broccoli. Lavate e tagliate il broccolo romano.
Appena bolle versatelo nella pentola a fate bollire per una decina di minuti, non lasciatelo cuocere troppo, deve rimanere croccante. Scolate e lasciate raffreddare.

A questo punto infilzate sullo spiedino alternativamente un pezzo di broccolo con le patate novelle, colorate con del pimenton dulce.
Mettete nel piatto e insaporite con un po' del sugo delle patate.

giovedì 5 maggio 2011

Quiche di patate al salmone


Stasera nonostante la stanchezza sono contento. Ho sistemato un po' di cose che avevo lasciato in sospeso, ho cucinato, pulito ed ora sono tranquillo sul divano a scrivere il mio post.
Sistemare in casa mi tranquillizza, non fa lo stesso effetto anche a voi?
devo ammettere che però lo faccio di rado, faccio sempre affidamento sulla donna delle pulizie :-)

Ma veniamo alla nostra ricetta. Avevo letto qualche giorno fa su una rivista la ricetta di una quiche fatta con il salmone affumicato e subito avevo pensato: deve essere buona! registrata l'idea ho poi pensato di farla col salmone fresco per avere un sapore un po' più delicato e meno forte di quello affumicato.
L'ho profumata con qualche rametto del bel timo limonato che cresce sul mio balcone (ne sono molto orgoglioso!).
Poche semplici idee e servite una quiche da leccarsi i baffi!

Leggendo la ricetta vi chiederete, ma ha già smesso la dieta?? Ebbene no, questa quiche l'ho solo assaggiata, mi è piaciuta tanto ma l'hanno gradita soprattutto i miei amici...



Quiche di patate al salmone

1 Kg di patate
200 gr di salmone fresco
Timo limonato, un paio di rametti
1 aglio
80 ml di panna
1 uovo
Olio d’oliva
Burro q.b.
Pangrattato
Pepe
Sale marino


Sbucciate e lavate le patate. Tagliatele in pezzetti e mettetele a bollire in una pentola con abbondante acqua salata.

Nel frattempo in una padella versate un filo d’olio facendovi imbiondire l’aglio, aggiungete quindi il salmone con le foglie di timo limonato, fate rosolare da entrambi i lati la fetta di salmone e spegnete. Togliete l’aglio e con una forchetta riducetelo in pezzetti.

Appena le patate sono cotte, scolatele e mettetele in una ciotola con una noce di burro; schiacciatele con i rebbi di una forchetta fino a farne un purè. Aggiungete l’uovo battuto, la panna, pepate e mescolate il composto fino a renderlo omogeneo. Regolate di sapidità.

Versate circa metà purè in una teglia da forno imburrata del diametro di 21 cm. Uniformate lo strato fino a ricoprirne il fondo. Ricopritelo ora con il salmone ed il suo sughetto. Versate infine il restante puré, stendendolo uniformemente. Cospargete la superficie con del pangrattato e fiocchetti di burro.
Passate in forno preriscaldato a 180° C per 25 minuti, poi per altri 5 min. solo grill.
Servite tiepido decorando con un rametto di timo.

giovedì 24 marzo 2011

Gattò verde


Buongiorno a tutti!
La soria di questa ricetta risale a qualche settimana fa quando sono stato ospite a casa di amici.
La padrona di casa, Lietta, è un'ottima cuoca ed ha presentato in tavola come primo una golosissima lasagna vegetariana :P tra i secondi c'era anche quello che a prima vista sembrava uno sformato di colore verdino.

Assaggiandolo ho scoperto che si trattava di un piccolo gattò verde ed era buonissimo!
Ho annotato in memoria e, da buon food blogger, mi sono promesso di rifarlo il prima possibile :)

L'originale era farcito con dei pezzetti di salsiccia, ma volendone fare uno completamente vegetariano ho pensato al fiordilatte per il ripieno.
Per la porzione di broccoli ho deciso di usarne circa la metà di quella delle patate per non accentuarne il sapore, ma volendo potete aumentarla per dare un colore decisamente più verde ed un sapore più forte.

In ogni caso verrà fuori un piatto davvero goloso che potete servire come primo o come piatto unico.
Provatelo!


Gattò verde
per 8 persone

1,2 kg di patate
650 gr di broccoli
600 gr di fiordilatte
4 cucchiai di parmigiano
3 uova
80 gr di burro
Pangrattato
Sale e pepe
Fiocchetti di burro per la superficie


Imburrate generosamente una pirofila, rivestitela di pangrattato eliminando quello in eccesso.

Bollite i broccoli in acqua salata finché belli teneri e scolateli. Lasciateli intiepidire e frullateli nel robot da cucina.
Sbucciate le patate, tagliatele in pezzetti e lessatele in acqua salata inizialmente fredda.
Passatele nello schiacciapatate lasciandole cadere in una grossa ciotola.
Battete le uova, unitele alle patate e mescolate.
Aggiungete quindi il burro, il parmigiano grattugiato e abbondante pepe.
Mescolate bene il composto, regolate di sale e aggiungete un goccio di latte se necessario.

Tagliate in piccoli pezzi il fiordilatte e tenetelo da parte.
Versate metà composto nella pirofila e livellate. Fate uno strato con il fiordilatte, insaporendolo con un altro po’ di pepe se vi piace. Ricoprite con il restante impasto e livellate disegnando la superficie con i rebbi della forchetta.

Cospargetela di pangrattato e qualche fiocchetto di burro.
Mettete in forno a 200° C per circa 45 minuti, finché non sarà ben dorato.
Lasciate raffreddare e servite. È ottimo anche freddo.

lunedì 3 gennaio 2011

Un classico: la pasta e patate!


Stasera, dopo il brodino del pranzo (e dei giorni scorsi sigh!) ho deciso di trattarmi da re.
Mi sono fatto una bella pasta e patate e l'ho accompagnata con un bel bicchiere di barbera! ah!

La pasta e patate è un classico, un intramontabile evergreen! :)
Ogni famiglia ha la sua ricetta ed ognuno ci apporta le modifiche o miglioramenti personali adattandola ai propri gusti.

Quella che vi propongo è la mia personalissima ricetta, quella che mi ha fatto da comfort food stasera.

Ecco una prima variante: volendo si può cuocera la pasta qualche minuto in meno e passarla al forno aggiungendoci dei cubetti di provola, è il massimo della goduria!

Se qualcuno ha suggerimenti o meglio vuol dirci qual è la "sua" ricetta della pasta e patate è il benvenuto, ne prenderò debitamente nota per provarla la prossima volta! :D

Eccovi la mia.



Pasta e patate
per due

200 gr di pasta (ho usato gli occhi di lupo Garofalo)
2 grosse patate (circa 500 gr)
1 scalogno (in alternativa mezza cipolla piccola)
80 gr di pancetta affumicata
1/2 bicchiere di vino bianco secco
Pecorino romano
2 foglie di basilico
Brodo caldo q.b.
Olio evo
Sale marino
Peperoncino o pepe (a voi la scelta :)


Sbucciate le patate, lavatele e tagliatele in cubetti.

In un padella fate andare a fuoco vivo un filo d’olio al quale unirete lo scalogno tagliato in fette molto sottili. Aggiungete la pancetta tagliata a dadini e dopo qualche minuto anche le patate.
Fate cuocere ancora per pochi minuti e poi versateci mezzo bicchiere di vino bianco che farete sfumare.

Aggiungete quindi un bicchiere di brodo caldo, coprite e fate cuocere per circa 15 minuti.

A questo punto unitevi la pasta e se necessario un altro po’ di brodo, ma senza esagerare poiché non si tratta di una zuppa e la pasta deve risultare asciutta a fine cottura.
Coprite e fate cuocere mescolando di tanto in tanto finché la pasta non è al dente.

Poco prima della fine scoprite per far evaporare l'eventuale liquido in eccesso, regolate di sale, se necessario, e aggiungete un paio di foglie di basilico sminuzzate; io ne ho congelate alcune della mia pianta per l’inverno e le sbriciolo sulle pietanze quando serve, come in questo caso :)

Spegnete, aggiungete una bella grattugiata di pecorino fresco e amalgamate, fate riposare un minuto e servite bel calda.
Chi vuole ci può mettere un po’ di peperoncino o del pepe, che ci stanno proprio bene!

giovedì 16 dicembre 2010

Cocotte di salmone profumata!


Questa ricetta è spuntata fuori dalla mia dispensa e dai miei libri, vi spiego!

Ieri tornando a casa avevo una fame da lupi, tanto per cambiare direte voi :), avevo comprato solo una tranche di salmone dal pescivendolo, che ha attirato la mia attenzione per il suo bel colore rosa, e pensavo di farla semplicemente in padella, quasi nature ma...

ho cominciato a sfogliare il mio bel libro di cucina svedese per recuperare qualche idea su come poter cucinare il salmone (le cose semplici non sempre fanno al mio caso mi devo complicare un po' la vita eh eh), sul tavolo c'era anche il libro delle cocotte che mi faceva l'occhiolino e per finire delle patate in dispensa che chiedevano disperatamente di essere cucinate!
inoltre mi sono anche ricordato del finoccho selvatico che mi aveva regalato mia madre e delle foglie di alloro fresche appena raccolte nel giardino di mia sorella

...ho messo insieme tutte queste cose ed ecco quello che è saltato fuori dal mix o confusione che dir si voglia! ;)

Il tutto, per mia massima goduria, è stato accompagnato da un bel bicchiere di vino rosso fruttato!
alla fine satollo e contento mi sono spaparanzato sul divano! :D

PS oggi sono contentissimo finalmente è tornata l'acqua a regime ed ho ricevuto il pacco con la cocotte staub che avevo ordinato! bellissima!


Cocotte di salmone con finocchio selvatico e alloro
per 2 persone

Una tranche di salmone fresco (circa 300 gr)
6 patate medie
2 uova
20 cl di panna
Finocchietto selvatico
3 foglie di alloro
Burro q.b.
1 aglio
Sale e pepe


Pulite e lavate la tranche di salmone, tagliatela quindi in pezzetti e tenetela da parte.
Pelate e lavate le patate, tagliatele con l’aiuto di una mandolina in fette sottili.

Imburrate bene una cocotte. Per praticità ne ho usata una più grande, ma volendo potete dividere gli ingredienti in due più piccole monoporzione.

Mettete qualche piccolo pezzetto di aglio sul fondo.
Fate un primo strato sottile con le patate , salate e pepate. Adagiatevi un paio di foglie di alloro.
Ricoprite ancora con uno strato di patate, salate e pepate.

Mettete quindi il salmone in pezzi e profumatelo con i semi di finocchietto selvatico. Copritelo con un altro strato di patate, salate pepate e decorate con una foglia di alloro in cima.

Battete le uova con un pizzico di sale, unitevi la panna e mescolate.
Versate il composto così ottenuto nella cocotte.

Mettete la cocotte con coperchio in forno, che nel frattempo avrete preriscaldato a 180°C.
Cuocete per circa un’ora, togliete il coperchio 15 minuti prima di terminare la cottura per far dorate la superficie.

Servite calda e bon appétit!

Con questa ricetta partecipo al contest di Alessandro 'La Renna in cucina' Controcorrente...il salmone!:

mercoledì 10 novembre 2010

Invita un finocchio a cena...


Eccomi qua sul filo del rasoio a partecipare con gli altri amici food blogger all'iniziativa!

Inutile dire...anzi meglio precisare che sono contro ogni forma di discriminazione, sia essa rivolta ai gay, alle donne, ai diversamente abili, ecc.  insomma nei confronti di chiunque non rientri nella banale "normalità"!

beh per quanto riguarda i gay poi c'è da dire che molti di quelli che sono al comando spesso lo sono, ma non hanno il coraggio di ammetterlo e si nascondo dietro un falso perbenismo quando se ne parla e magari hanno anche mogli e figli...
mi è capitato personalmente, nel mio piccolo, di assistere ad affermazioni davvero grottesche che ti verrebbe da urlare: ma hai anche il coraggio di parlare!!!

Oggi qualcuno ci indica come normalità l'appiattimento delle coscienze, l'assenza di senso critico, la banalizzazione di realtà, eventi che banali non lo sono affatto!

Basta! sono stanco di chi vuol farci credere che la vita è solo quella che ci propinano filtrata dalla TV
non possiamo essere tutti cantanti, ballerini, attori, veline, avere come unico scopo l'apparire in tv e non pensare ad altro!

per non parlare dell'informazione...avete mai visto un telegiornale? sembrano tutti uguali, fatti con lo stampino!
a volte, se manca il pazzo di turno che uccide qualcuno e la conseguente spettacolarizzazione dell'evento (vedi i milioni di puntate fatte sul delitto di Cogne con relativi plastici, assurdo!), la notizia più importante del giorno sembra essere magari un sondaggio fasullo che vuol farci passare per vere cose che non sono reali!

Purtroppo l'Italia degli ultimi anni è un paese dove sono permesse e lasciate passare cose che altrove sono inconcepibili!
è il momento di dire basta e protestare, in tutti i modi possibili, anche con un blog!




Torta di finocchi e patate al forno
Per 4/5 persone
4 finocchi
5 patate di media grandezza
3 pomodori
Cacio ricotta di capra (quella pugliese per intenderci)
Origano
Pimenton piccante (o peperoncino in polvere)
Olio evo
Sale marino


Lavate bene i finocchi, togliete la parte esterna più dura e tagliateli in fette di circa mezzo centimetro. Metteteli in una ciotola e teneteli da parte.
Sbucciate, lavate e tagliate a fette sottili le patate.

In una pirofila da forno (ne ho usato una ovale, lunghezza circa 30 cm), fate un fondo con un paio di strati di patate, salate e versate un filo d’olio.
Ricoprite con abbondante cacio ricotta grattugiata e origano.

Fate infine due strati di finocchi, salate, cospargete di abbondante cacio ricotta e pimenton piccante.
Irrorate con un filo d’olio e giusto un po’ di acqua per evitare che si asciughino troppo una volta messi al forno.

Coprite con carta argentata e mettete in forno preriscaldato a 200° per 45 minuti.
Passato questo tempo, scoprite, mettete i pomodori lavati e tagliati in spicchi, altro origano e lasciate i forno per altri 15 minuti circa.

Togliete dal forno e servite tiepido. Va bene come antipasto o come contorno, fate voi...ma l'importante è che ci sia un finocchio a tavola!!

lunedì 18 ottobre 2010

Green soup



In questi giorno il freddo, almeno dalle nostre parti, si fa sentire di più, soprattutto di sera.
Allora è d'uopo, tornando a casa di sera dopo il lavoro, riscaldarsi con una bella zuppa di verdure che ci tiene leggeri e ci fa anche bene :)

Quindi sabato, nel solito giro al mercato, ho trovato un paio di ingredienti freschi che a me piacciono tanto: i cipollotti freschi e i broccoli calabresi! ...ed ecco che il mio cervellino è entrato in funzione, mi spiego subito.
Avevo letto dalla Lucy del suo nuovo contest minestre e zuppe e quindi ho pensato di unire l'utile al dilettevole: prepararmi una bella zuppa e partecipare ad un contest, cosa per me nuova (questo per me è il primo!).

Nella ricetta ho pensato di unire alla base di broccoli, una patata per dare consistenza ed anche un cereale (che a me piace molto) come il miglio; questo leggermente tostato conferisce un aroma caratteristico.
Il sapore viene poi arricchito dal fresco delle foglie di basilico e dall'aroma vagamente 'limonato' dei semi di coriandolo. Quest'ultimo ha anche proprietà digestive e con i broccoli ci sta sicuramente bene!




Green soup
Per 2 persone

500 gr broccoli calabresi
2 patate a pasta gialla (ho usato la varietà Agata)
2 cucchiai di miglio bio (provenienza Marche)
1 cipollotto fresco di media grandezza
4-5 foglie di basilico fresco
Coriandolo (1 cucchiaino)
Sale marino
Olio evo

Lavate il cipollotto e tagliatelo a fette.
Mondate e lavate i broccoli, conservate le foglie più tenere da utilizzare anch’esse nella zuppa.
Pelate e tagliate una patata in pezzi; sciacquate il basilico. Tenete tutto da parte.
Versate in una padella un po’ di olio e, quando caldo, versatevi il cipollotto.
Dopo un po’ unitevi il miglio e girate facendolo tostare leggermente.
Aggiungetevi quindi i broccoli, la patata, il basilico, un pizzico di sale marino e qualche grano di coriandolo.
Versatevi circa un litro di acqua.

Portate ad ebollizione, abbassate la fiamma al minimo e lasciate sobbollire per circa mezz’ora.
Spegnete fate raffreddare un po’ e con un frullatore ad immersione riducete il tutto ad una crema.

Nel frattempo avrete pelato e tagliato l’altra patata in grosse fette. Passatele in una padella antiaderente con pochissimo olio finché leggermente dorate.
Guarnite la zuppa sistemando al centro le fette di patate e qualche grano di coriandolo.

Buona settimana a tutti!

Con questa ricetta partecipo al contest Minestre e zuppe di "ti cucino così..."

venerdì 15 ottobre 2010

Patate rosse!


Appena ho visto questa patate rosse dal fruttivendolo mi ci sono fiondato e le ho immediatamente comprate! chi me le ha vendute, a dire il vero, non mi ha saputo dire molto, in realtà non ha soddisfatto per niente la mia curiosità, anzi mi ha guardato un pò strano per le (forse) troppe domande? ...e quindi ho preso informazioni da solo tié :)

La patate rosse hanno la polpa soda e compatta, che rimane consistente anche dopo una lunga cottura (e questo lo abbiamo constatato di persona). Sono ideali lessate, al forno o in umido e fritte. Le più famose e pregiate in Italia sono quelle di Cetica (Arezzo), ma le mie sicuramente sono prodotte in zona (Campania).

Dopo aver valutato una serie di recette/opzione mi sono deciso per una torta di patate al forno.
Devo dire che davvero sono rimaste sode e compatte, non si sono sfaldate dopo la cottura ed il risultato è stato davvero soddisfacente!



Tra l'altro ho avuto modo di utilizzare ed apprezzare un misto di spezie comprato dalla famosa épicerie  Izrael a Parigi, il mix si chiama mélange français; ora non ricordo esattamente tutte le varie spezie ed erbe aromatiche di cui è composto, ma si è rivelato ottimo abbinato alle patate!
voi in alternativa (come suggeriva un mio commensale scettico sul sapore del mix) potete sempre utilizzare della paprika magari mescolata ad un mix di altre spezie (timo, maggiorana, origano), isomma fate voi :)
In realtà cercavo anche delle spezie che, oltre a conferire un aroma particolare, ricordassero anche il rosso della buccia delle patate che ho utilizzato. E quindi ecco il risultato:




Tortino di patate rosse ai tre formaggi
Per 4-6
1,5 Kg di patate rosse
150 gr di emmenthal
150 gr di scamorza affumicata
Parmigiano grattugiato abbondante
50 gr pancetta affumicata a dadini
Misto di spezie tritate (mélange français)
Olio d’oliva
Sale marino

Sbucciate le patate, lavatele e tagliatele in fette sottili.
Mettetele in una ciotola e conditele con un po’ di sale, l’olio ed il mélange di spezie.
Lasciatele insaporire così per pochi minuti.

In una pirofila (quella in foto ha un diametro di 22 cm) mettete un primo strato di patate condite e copritele con l’emmenthal in fette sottili.
L'indicazione della quantità dei formaggi è indicativa, in realtà non li ho proprio pesati, ma ho fatto in modo che le fette ricoprissero per intero lo strato sottostante di patate.

Fate un altro strato di patate e coprite questo con fette di scamorza affumicata e i dadini di pancetta affumicata.
Quindi fate l’ultimo strato di patate e ricopritelo con abbondante parmigiano grattugiato in modo da fargli fare una bella crosticina dorata durante la cottura.

Mettete in forno preriscaldato a 200° C e lasciate cuocere per circa 45 minuti.
Servite tiepido in fette come contorno.

Buon week end a tutti!

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