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lunedì 29 aprile 2013

Rotondità perfette


Nella vita ho avuto sempre una predilezione per le cose tonde.
...a dire il vero anche le rotondità mi attirano :)
ecco perché quando trovo queste simpatiche zucchine tonde non esito a comprarne un bel po'
...e mi chiedo:
se il cerchio è considerato simbolo di compiutezza, perfezione allora anche tutte le cose tonde lo sono? giusto?? :D

giovedì 10 maggio 2012

Cous cous very easy


Cari amici eccomi tornato, non vi racconterò le disavventure della settimana trascorsa ma solo la speranza che illumina questa ultima parte di giorno. 
Speranza e sicurezza che le cose possano solo migliorare!
Ecco perché mi sono fatto un regalo...

Sabato scorso nel'ambito di una bella manifestazione tenutasi a Salerno la Mostra della Minerva ho comprato un paio di bei piatti marocchini, di cui questo enorme bianco e blu che vedete in foto nel quale vi presento la ricetta di oggi e che ho usato per servire a tavola una buona e semplice insalata di cous cous alla marocchina.
Tra l'altro è stata l'occasione giusta per usare il ras el hanut che un'amica mi aveva regalato.
La ricetta originale prevedeva come ingrediente anche il pollo che, per gusto personale, ho preferito evitare e sostituire con ceci e zucchine. Meglio veg no? :)

Auguro un gran week end a tutti!



Insalata di cous cous
per 6/7 persone

500 gr di cous cous
4 zucchine di medie dimensioni
120 gr di albicocche secche
300 gr di ceci lessati
60 gr di pinoli
Un mazzetto di menta
1 limone bio
Ras el hanout, 2 cucchiai
Olio d’oliva q.b.
1 aglio
Sale marino fino
Acqua q.b.

Portate ad ebollizione l’acqua, spegnete e versatevi il cous cous, chiudete la pentola e lasciate riposare per 5 minuti.
La proporzione che ho usato è di 1 a 1 ½ di cous cous / acqua. Aprite, verificate che l’acqua sia stata completamente assorbita e fate raffreddare in una insalatiera sgranando bene con un cucchiaio di legno o una forchetta.
Lavate le zucchine e tagliatele a rondelle non troppo sottili, fatele saltare velocemente in padella con un filo d’olio ed un aglio vestito, salate, eliminate l’aglio e fate raffreddare.
Tagliate le albicocche in sottili striscioline e tenetele da parte. Fate leggermente tostare i pinoli in padella.
Unite al cous cous le zucchine, i ceci, albicocche e pinoli. Aggiungete la buccia grattugiata di un limone, le foglie di menta e il raz el hanout mescolando bene. Regolate di sapidità. Spremente il succo del limone e mescolatelo con qualche cucchiaio d’olio, versate sul cous cous immediatamente prima di servirlo amalgamando bene il tutto.

lunedì 9 gennaio 2012

Chapati con lenticchie e spinaci


Salve a tutti! Come va? Oggi da noi si gela!!!
Per fortuna l'influenza è passata, ma sono comunque tornato dall'ufficio vestito come un eschimese pronto a prendere la sua slitta trainata dagli husky :D

Sto leggendo (l'ho quasi finito) un bel libro della scrittrice Radhika Jha ambientato in un villaggio indiano, quindi la mia mente è inebriata dai profumi e dalle fragranze dell'India..... di conseguenza lo scorso fine settimana mi sono messo alla ricerca di un paio di ricette menzionate spesso nel libro e le ho realizzate.

Per fortuna dal mio ultimo week end londinese avevo portato un po' di garam masala, un mix di spezie che mi è servito proprio per realizzare il piatto che vi propongo oggi.
Il garam masala può anche essere fatto in casa, ma lo trovo difficile quindi mi sono affidato ad uno già pronto. Per saperne qualcosa in più leggete qui.
In alternativa potete usare solo alcune delle spezie che più vi piacciono, fregandovene del gran mix del garam masala originale :)
A voi la ricetta!


Chapati con lenticchie e spinaci
per 6  persone

per i chapati
225 gr di farina 00
80 gr di farina integrale
Sale, un pizzico
Olio di girasole, un cucchiaio
180 ml di acqua tiepida

per la farcia
120 gr di lenticchie verdi bio
1 mazzetto di spinaci freschi (circa 250 gr)
1 cipolla bianca
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaino di cumino
1 cucchiaino di garam masala
1 cucchiaino di grani di senape gialla
500 ml di acqua calda
Olio di girasole
Sale


Tagliate la cipolla a dadini e l’aglio in piccoli pezzetti. Fateli dorare in una pentola con un filo d’olio. Aggiungete le spezie e mescolate per pochi minuti facendo sprigionare il loro profumo. Unite le lenticchie e fatele insaporire. Versate l’acqua calda, portate ad ebollizione, abbassate la fiamma e fate sobbollire finché tutto il liquido non sarà assorbito e le lenticchie ben cotte, circa mezz’ora. Aggiungete infine gli spinaci puliti e lavati, che avrete tritato grossolanamente con un coltello, spegnete e lasciate raffreddare.

Setacciate le farine in una terrina. Unitevi il sale e l’olio e cominciate ad impastare aggiungendo poco per volta l’acqua tiepida, lavoratela per un decina di minuti fino ad ottenere una pasta morbida. Copritela con la pellicola e lasciatela riposare per almeno un’ora.

Dividete la pasta in 12 parti e su una spianatoia ben infarinata, stendetela abbastanza sottile con un matterello ricavandone dei dischi del diametro di circa 20 cm. Potete anche fare dei dischi di pasta più piccoli, ottenendo così più chapati.

Stendete la farcia al centro di un chapati, avendo cura di lasciare circa un centimetro di spazio dal bordo. Bagnate il bordo e ricoprite con un altro disco di pasta facendolo aderire bene. Nel frattempo mettete a riscaldare una piastra di ghisa (o in alternativa una padella antiaderente), senza aggiungere grassi. Lasciate ben dorare ciascun chapati da entrambi i lati, a mano a mano che saranno pronti sistemateli al caldo su un foglio di alluminio. Serviteli ben caldi.

venerdì 9 dicembre 2011

Torta di broccoli e ricotta


Cari amici! in questi giorni passati vi ho trascurato un po', ma ho dedicato un po' più tempo al teatro ed a me stesso.
Non ultimo mercoledì sera ho avuto il piacere di trascorerre la serata con Lydia e Gio alla manifestazione GustaNatale ad Angri dove abbiamo avuto modo di fare quattro chiacchiere e di assaggiare dei piatti niente male preparati da chef locali con i prodotti del nostro territorio.

I piatti erano tutti molto buoni, ma quelli che mi hanno colpito sono stati indubbiamente una insalata di broccoli di natale, una piccola meraviglia!, preparata dallo chef Raffaele Vitale (rist. Casa del Nonno 13) e dei delicati e gustosi gnocchetti preparati dallo chef Paolo Barrale (rist. Marennà), ma c'erano anche le frittelle di patate e baccalà che ho bissato perché troppo buone :P

Insomma sono tornato a casa soddisfatto della bella serata trascorsa! :D

Sulla scia di quest'entusiamo ho preparato la torta che vi propongo qui di seguito; certo nei giorni scorsi la mia golosità è andata crescendo (ho finito la dieta :D) ed ho cucinato anche diversi dolci, ma questi mi riservo di postarli più in là per festeggiare il Natale eh eh eh
Buon week end a tutti!


Torta di broccoli e ricotta
per 4/6 persone

500 gr di broccoli già puliti
280 gr di ricotta vaccina
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
3 uova
1 aglio
1 peperoncino piccante
Acciughe sott’olio
Olio evo
Sale


Lavate i broccoli e fateli saltare in padella con un filo d’olio, aglio e peperoncino per una ventina di minuti. Una volta cotti lasciate intiepidire e tritateli nel mixer.
In una ciotola battete le uova con un pizzico di sale, aggiungete la ricotta ed il parmigiano grattugiato amalgamando bene gli ingredienti. Unitevi infine la purea di broccoli.
Versate in una forma alta ben imburrata del diametro di 18 cm. Decorate la superficie con delle acciughe sott’olio che avrete ripulito dall'olio in eccesso, ma non troppe altrimenti diventa salato.
Cuocete in forno già caldo a 180° C per 50 minuti. Fate intiepidire e sformate.

martedì 6 dicembre 2011

Pasta al forno consolatoria...


Ho passato gli ultimi giorni a litigare con la caldaia, che guarda un po' ha deciso di rompersi proprio domenica mattina grrrrr!
...e meno male che non mi ero già infilato sotto la doccia!!
Ieri il tecnico (molto competente e vi assicuro che non lo sono tutti!) l'ha riparata molto velocemente e quindi con mia somma gioia è tornata l'acqua calda! :D

Oggi, avendo preso un giorno di permesso, ho voluto consolarmi con una gustosa pasta che mi desse il senso di calore e di casa ;)  e poi ho anche l'opportunità di partecipare ad un contest i cui premi sono molto carini, guardate un po'...

Con questa ricetta partecipo al contest di GustosaMente e Il cestino di Marta RomantiKitchen:


Pasta con cime di rapa al forno
per 4 persone

500 gr di cime di rapa già pulite
350 gr di pasta ‘occhi di lupo’
300 gr di provola affumicata
2 mestoli di cannellini già bolliti
1 aglio
Noce moscata
Polvere di peperoncino
Parmigiano grattugiato
Olio evo
Sale q.b.



Lavate le cime di rapa e fatele cuocere in padella con un filo d’olio d’oliva ed un aglio per una ventina di minuti, regolate di sapidità. Nel frattempo tagliate la provola a cubetti e tenetela da parte.
Mettete l’acqua salata sul fuoco e bollite la pasta, lasciandola molto al dente.
Appena pronta scolatela e mescolatela con le cime di rapa. In una pirofila formate un primo strato di pasta, distribuitevi i due mestoli di cannellini e profumate con una buona grattugiata di noce moscata.
Ricoprite il tutto con la provola, versate un altro strato di pasta e cime di rapa, procedete ancora con una grattugiata di noce moscata e del parmigiano grattugiato.
Passate in forno a 200° C per 15 minuti. Sfornate e cospargete con polvere di peperoncino.
Servite calda.

giovedì 1 dicembre 2011

In crisi....


In questi ultimi tempi sembra che la nostra vita sia appesa al filo delle speculazioni economiche e all'andamento delle borse.
Il telegiornale ripete sempre la stessa litania: crisi, disintegrazione dell'euro, eurobond, spread...
Ho una laurea in economia ma credetemi a volte anche a me sembra arabo (lingua che non conosco), l'unica cosa che intuisco è che oramai in questo sistema perverso l'economia è sovrana, meglio il dio denaro lo è, e l'essere umano un subordinato.

In momenti come questo mi rifugio nella mia cucina e cerco di 'creare' piatti che mi facciano sentire strettamente legato alla Terra, che me ne riportino il sapore in bocca e mi riportino alla mia realtà di essere umano, completo.

Amo il sapore amaro, vagamente terroso della cicoria selvatica, quello pastoso dei fagioli e la dolcezza della nostra uva appassita al sole.
Comunque vada la borsa domani il sole sorgerà ancora, per nostra fortuna...



Cicoria con fagioli di palo e uva passa
per 3 persone

3 cicorie
250 gr di fagioli bianchi di palo (di questi ne ho usato circa la metà)
Uva passa mista, una manciata
1 aglio
Alga kombu (facoltativa)
Olio evo
Sale q.b.

Per prima cosa mettete a cuocere i fagioli; li ho cotti in pentola a pressione (senza ammollo) con un pezzetto di alga kombu, senza sale, per circa 1 ora e 15. La proporzione che ho usato per questi fagioli è stata di 1 a 4 con l’acqua. Una volta cotti, regolate di sale.
Potete prepararli anche il giorno prima, mettendoli a mollo, a voi la scelta.

Lavate bene le cicorie. Fatele bollire in abbondante acqua, senza sale, per circa 20 minuti, scolate, sciacquatele con acqua fredda per mantenere il colore e tenete da parte.
Mettete l’uva passa in ammollo in acqua tiepida per una quindicina di minuti.

Riscaldate in una padella antiaderente qualche cucchiaio di olio d’oliva con un aglio.
Appena caldo ripassatevi le cicorie, aggiungete circa tre mestoli di fagioli e fate cuocere per una ventina di minuti a fuoco moderato, regolate di sapidità, aggiungetevi l’uva passa e lasciate cuocere per un’altra decina di minuti.
Servite caldo con biscotti di grano integrali.

venerdì 18 novembre 2011

Tradizione


Ho un amico piuttosto critico, uno di quelli che siede spesso alla mia tavola e con piacere.
Lui sostiene che viene solo per intrattenere i miei ospiti, che è poco interessato al cibo, ma poi spazzola tutto :)
(per chi lo ha già riconosciuto acqua in bocca! eh eh eh)
Questo amico sostiene che per le mie velleità da food blogger sperimento nuovi piatti, rivisito piatti tradizionali, cucina straniera, ma di dedicare poco spazio alla tradizione...

Ecco cosa ho fatto. Ho preso un grande libro di Cucina Napoletana, quello della J.C. Francesconi ed ho preparato questa ottima pizza della tradizione napoletana che più classico della cucina nostrana non si può. Certo, obbietterete voi, di piatti della cucina napoletana ottimi e famosi ce ne sono tanti, anzi tantissimi! ma questo è quello che mi andava di fare per primo.
Di sicuro ne seguiranno degli altri.

Il risultato è stato che lui da solo, mentre intratteneva (o distraeva) amabilmente gli altri ospiti, ne ha mangiato più di un quarto!!! che sfacciato! :D


Pizza di scarola

1 scarola di medie dimensioni (circa 1,4 Kg cotta)
Aglio, un paio di spicchi
Capperi, un’abbondante manciata
Olive nere di Gaeta (io non le ho aggiunte)
Un peperoncino
Olio evo
Sale q.b.

Per la pasta
500 gr di farina 00
25 gr di lievito di birra
150 gr di burro (o strutto)
Pepe
Sale
Acqua tiepida q.b.


Diluite il lievito con un po’ di acqua tiepida, impastatelo con un pugno di farina e lasciate crescere il panetto per una mezz’ora. Disponete la farina a fontana, mettete al centro l’impasto di lievito cresciuto, il burro, il sale e parecchio pepe e impastate tutto, aggiungendo tanta acqua tiepida da ottenere una pasta piuttosto morbida che lavorerete bene. Mettete poi a crescere in una terrina coperta, in luogo tiepido.

Ho usato la planetaria, aggiungendo una tazza di acqua tiepida e tenendo da parte una tazza di farina che ho poi unito poco per volta finché l’impasto non ha raggiunto la consistenza desiderata, staccandosi dalla ciotola. Ho lasciato poi lievitare per circa due ore.

Lavate bene la scarola. In una pentola capiente fate scaldare dell’olio d’oliva, aggiungete un paio di spicchi d’aglio e il peperoncino. Unite quindi la scarola e coprite, abbassate la fiamma e lasciate cuocere; a metà cottura aggiungete prima i capperi (e le olive) e regolate poi di sapidità. Una volta cotta sgocciolatela e fatela intiepidire.

Quando la pasta sarà cresciuta, dividetela in due porzioni ineguali e, con la più grande spianata all’altezza di un centimetro, foderate un ruoto unto; mettevi dentro la scarola e copritela con l’altro pezzo di pasta spianato.
Fate cuocere in forno già caldo a 190° C per 45 minuti.

giovedì 6 ottobre 2011

Brochettes di broccolo romano e patate novelle


Sono da poco tornato a casa con la testa affollatta dai problemi della settimana, che ovviamente non riesco a risolvere... :)
bisogna portare pazienza, non tutto può andare come vogliamo e non tutto può risolversi velocemente anche se veder soffrire le persone care senza poter far nulla porta ad un senso di frustrazione... ma alcune cose hanno bisogno di tempo.

Ora per salvaguardare me stesso, da buon egoista, mi cucino un piatto semplice che porta la mia mente a concentrarsi sull'immediato, sul "qui ed ora"
cucino con la mente sgombra, nel mio spazio sono importanti solo i sapori, le loro mescolanze, i loro equilibri... almeno qui un po' di equilibrio cerchiamo di portarlo :)

Poi mi rilasso sul divano con la testa fra le nuvole, perdonatemi se stasera non verrò a trovarvi
ora spengo il pc e penso solo al relax... ne ho bisogno!



Brochettes di broccolo romano e patate novelle
per 6 persone

500 gr di patate novelle
1 broccolo romano di medie dimensioni
Un paio di cipolle di Tropea
Origano
Pimenton dulce (o paprika dolce)
Sale marino
Olio evo


Per prima cosa lavate le patate novelle, pulitele con una spazzola per verdure e mettetele in una teglia da forno. Pulite le cipolle, tagliatele in fettine sottili sottili e mescolatele alle patate. Irrorare con olio d'oliva, salate e spolverizzate con abbondante origano.
Mettete in forno a 200° C per circa un'ora, a metà cottura rigirate le patate nella teglia.

Nel frattempo mettete sul fornello l'acqua salata per i broccoli. Lavate e tagliate il broccolo romano.
Appena bolle versatelo nella pentola a fate bollire per una decina di minuti, non lasciatelo cuocere troppo, deve rimanere croccante. Scolate e lasciate raffreddare.

A questo punto infilzate sullo spiedino alternativamente un pezzo di broccolo con le patate novelle, colorate con del pimenton dulce.
Mettete nel piatto e insaporite con un po' del sugo delle patate.

lunedì 25 luglio 2011

Guacamole!


Si inizia un'altra settimana miei cari amici bloggers, l'ultima di luglio.
Chissà quanti di voi sono già in ferie, io devo ancora attendere qualche altra settimana.
La stanchezza si fa sentire, si fa il proprio lavoro e quello dei colleghi che vanno in ferie, mentre le nostre ferie sembrano lontane anni luce....

Ora è qui che vorrei essere, sulla spiaggia di Tulum in Mexico al tramonto di un caldo giorno di sole, facendo il bagno nell'acqua cristallina...
e voi? :D

per il momento accontentiamoci di pregustare le vacanze con il guacamole...
e se andate in Mexico passate da questo posto è una meraviglia!


Guacamole

1 avocado maturo, grande
Mezzo pomodoro maturo di medie dimensioni
1 peperoncino verde piccante o polvere di peperoncino
1 cucchiaio di cipolla tritata
Semi di coriandolo (volendo potete sostituirlo con foglie di coriandolo fresco)
Succo di limone
Sale


Pelate l’avocado e schiacciatelo con i rebbi di una forchetta fino a ridurlo quasi in crema.
Tritate finemente la cipolla ed il peperoncino verde; pulite il pomodoro privandolo dei semi e tagliatelo in piccoli pezzetti.
Mescolate con la crema di avocado aggiungendo pochi semi di coriandolo schiacciati, sale e qualche goccia di succo di limone per non far scurire il guacamole.

Mescolate bene la crema ottenuta, coprite con la pellicola di plastica e tenete in frigo fino a prima di servirlo.
Potete usare il nocciolo dell’avocado come decorazione, mettendolo al centro del piatto di portata come nella foto.

Servite come aperitivo con fette di pane leggermente tostato o gallette salate o ancora meglio tortillas!

lunedì 11 luglio 2011

Ziti al forno con melanzane


Ebbene sì, questo week-end me la sono presa comoda!
Dopo l'impegno di lavoro di venerdì (giacca e cravatta sotto il sole cocente!) mi sono preso una bella pausa!
Il caldo mi spossa e per chi, come me, soffre di pressione bassa il caldo e l'afa degli ultimi giorni sono stati davvero micidiali; vado avanti con gli integratori di sali minerali, ma soppravvivo e mi ostino ancora ad accendere il forno :D

Vi ricordate (parlo per quelli un po' più agés) quei bei pacchi di ziti che la mamma vi faceva spezzare? io sì e con grande nostalgia, ricordo anche l'involucro esterno in carta azzurrina (mi pare, sono passati tanti anni! :) beh quell'ottima pasta è la protagonista della ricetta di oggi!

Quando mi è venuta in mente quest'idea non ho esitato, certo dopo dovrete farvi una bella doccia, ma vi assicuro che ne sarà valsa la pena!
Il sapore di questa pasta è delizioso, provare per credere! :)


Ziti al forno con melanzane
per 6 persone

3 grosse melanzane
250 gr di ziti
15  pomodori datterini
3 uova
200 ml di panna da cucina
300 gr di fiordilatte
Capperi di Pantelleria sotto sale
Basilico fresco
Olio evo
Pepe
Sale marino


Lavate le melanzane, tagliatene una in fette sottili che serviranno poi per foderare lo stampo.
Le altre due tagliatele in cubetti, conditele con del sale marino e lasciatele da parte per circa 20 minuti, dopodiché strizzatele con le mani per eliminare l’acqua in eccesso.
Lavate e tagliate in due metà i pomodorini.

Friggete le fette di melanzana e lasciatele asciugare su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
Nel frattempo in una padella antiaderente versate un filo d’olio e appena caldo unitevi le melanzane in cubetti, i pomodorini, i capperi (che avrete sciacquato per eliminare il sale in eccesso), qualche foglia di basilico fresco. Fate cuocere per circa 20 minuti, regolate di sapidità e spegnete.

Tagliate in piccoli pezzi il fiordilatte.
Riducete gli ziti in pezzi con le mani, fateli cuocere in abbondante acqua salata scolandoli molto al dente.

In una ciotola battete le uova con la panna ed un pizzico di sale, pepate generosamente.
Aggiungete la pasta, le melanzane e il fiordilatte. Mescolate molto bene.
Versate la pasta in una forma (dim. 30 x 12) che avrete precedentemente foderato con carta forno e le fette di melanzane fritte. Potete usare anche una forma tonda o quella che più vi piace!
 
Infornate in forno già caldo a 180° C per circa 30 minuti.
Lasciate raffreddare, rigirate su di un vassoio adatto. Per servire tagliate in fette.
Vi assicuro che è buono anche freddo!

giovedì 30 giugno 2011

Sumac aubergines


La cosa che adoro di più dell'estate è la disponibilità di tante belle verdure colorate e tra queste le melanzane sono sicuramente quelle che consumo di più.
Cerco di inventarmi sempre nuove varianti alle classiche e sperimentate ricette.
Debbo dire che piuttosto che friggerle preferisco passarle al forno, così sono più salutari ma ugualmente gustose.

Anche se fritte le mangio comunque con grande piacere :P
Ricordo sempre con nostalgia quelle che rubavo alla mamma appena fritte, belle calde quando la domenica d'estate preparava la parmigiana, che delizia!

La ricetta di oggi è un mix di un paio di mie 'vecchie' ricette. Avevo voglia di melanzane al forno e le volevo allo stesso tempo belle spesse, tenere e saporite.
Ecco che mi è venuto in aiuto il sumac, che trovo adattissimo al consumo sulle verdure estive, e del pane raffermo che avevo dimenticato in dispenda da un paio di giorni :)

Così mentre ascoltavo un James Morrison in acoustic session ho cucinato la ricetta che leggete qui di seguito.


Sumac aubergines
per 6 persone

3 melanzane tonde
2 fette di pane raffermo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
Un mazzetto di prezzemolo
Menta fresca, 4 o 5 rametti
2 cucchiai di sumac
1 limone bio
Olio evo
Sale marino



Lavate bene le melanzane, dividetele in due (senza togliere il picciolo) e tagliatene l’interno con un coltello prima in un senso e poi nell’altro, facendo il classico disegno a diamante. Spennelatele bene con un ottimo olio d’oliva e salatele in superficie. Infornatele a 200° C per 45 minuti.

Nel frattempo prendete il pane, tagliatelo in pezzetti e fatelo leggermente tostare in una padella antiaderente. Una volta fatto mettetelo nel mixer aggiungendo il prezzemolo e le foglie di menta ben lavate, il sumac ed il parmigiano e azionate per triturare grossolanamente, regolate di sale se necessario (per me non lo era).

Versatelo quindi in un piatto dove vi aggiungerete la buccia grattugiata di un limone ed un filo d’olio per meglio amalgamare il composto. Dieci minuti prima della fine della cottura cacciate rapidamente le melanzane dal forno, farcite ciascuna con abbondante trito e terminate la cottura.

Servitele tiepide accompagnate con spicchi di limone che andrà spruzzato sulle melanzane immediatamente prima di mangiarle. Accompagnatele con una bella insalata verde.

lunedì 2 maggio 2011

Pea custard


Buonasera a tutti!
In questo periodo sto leggendo, anzi meglio dire sfogliando un po' di libri vegetariani niente male.
Sarà che mi sono messo a dieta, ma mi è venuta la fissa di cucinare piatti di sole verdure e con pochi grassi in maniera da perdere peso il più velocemente possibile...speriamo!
certo anche le quantità devono essere minime... ma mi ritrovo a sera con una fame da lupi!! pazienza sopporto i morsi della fame e tiro avanti :D

Preso da questa vena "New Veg" ieri ho preparato una crema di piselli che può fungere sia da antipasto che da contorno, ovviamente in quantità adeguate all'uso; per me è stato il piatto principale, unico e solo sigh!
ma debbo dire che mi ha soddisfatto :) almeno quello! eh eh

Tra l'altro vi annuncio che ho comprato la mitica macchina del pane e quindi quel bel pezzetto di pane di segale che vedete nella foto è stato il mio primo esperimento con la MDP, venuto di forma non bellissima ma niente male come sapore!
Stasera sto sperimentando il pane con la farina di mais, incrocio le dita!

Per la ricetta che andrete a leggere ho usato lo yogurt greco al posto della panna, oramai (causa dieta) sempre presente nel mio frigo, ne ho comprato un barattolo da 1 kilo!!



Pea custard
per 2 persone

350 gr di piselli freschi (già sbucciati)
Menta fresca, un paio di rametti
3 uova
180 gr di yogurt greco
Noce moscata
Limone, un cucchiaio di succo
Sale marino


Sbucciate e lavate i piselli. Metteteli a bollire in una pentola con abbondante acqua salata.

Lavate una manciata di foglie di menta e tenetele da parte. Quando i piselli sono teneri aggiungete le foglie di menta, lasciate bollire per altri 30 secondi, scolate e raffreddate con acqua fredda per far conservare un bel colore alle verdure.

In un mixer mettete le tre uova con lo yogurt, grattugiate la noce moscata e fate andare per qualche secondo. Aggiungete appena un po’ di succo di limone, poco meno di un cucchiaio. Unite quindi i piselli e la menta e mixate per qualche altro minuto, finche il composto non diventa omogeneo e leggermente spumoso.

Versate in due pirofile imburrate e cuocete in forno a bagnomaria per circa 30 minuti.
Fate raffreddare e servite con del pane di segale.

giovedì 28 aprile 2011

Soba con fave e nori


Eccomi di ritorno!
no non sono sparito e che tornando ieri sono stato subito risucchiato dal lavoro, ma contento e rinfrancato da qualche rilassante giorno di vacanza :)
Sapeste quanto ho mangiato! tante bontà umbre che spero di poter riprodurre degnamente e riproporvi nel blog.

Ma mi sono messo immediatamente a dieta riducendo drasticamente le quantità dei carboidrati e azzerando gli eventuali spuntini sob!
Ecco perché stasera (a pranzo solo insalata!) mi cucino un piatto semplice ma sempre gustoso: i soba!

Per chi non li conoscesse i soba sono una specie di spaghetti (noodles direbbe un aglofono) di grano saraceno, tipici della cucina giapponese. Costituiscono un cibo molto popolare e veloce nella preparazione. Conditi di solito con verdure o in zuppa.
L'idea per questo piatto mi si è affacciata alla mente ieri mentre sistemavo la dispensa ed è saltato fuori un pacchetto di fogli di alga nori. La nori è l'alga più popolare, per intenderci è quella che viene di solito usata per arrotolare il riso per il sushi, in particolare i maki.
Qui l'ho utilizzata come condimento e vi assicuro che conferisce davvero un buon sapore, provare per credere :P



Soba con fave e nori
per 2 persone

120 gr di soba
1 cipolla fresca
3 manciate di fave fresche
Alga nori, un pezzetto
Pepe di Sichuan rosso
Olio di girasole bio
Sale

Sbucciate e sciacquate le fave, prendetene tre manciate e tenetele da parte.
Tagliate la cipolla in fettine sottili e mettetela ad imbiondire in una padella con un filo d’olio. Unite quindi le fave e saltatele velocemente con la cipolla. Aggiungete un po’ d’acqua, coprite e lasciate cuocere finché diventano tenere.

Prendete un pezzetto di alga nori e tostatelo passandolo velocemente sulla fiamma di un fornello, ma fate attenzione a non fargli prendere fuoco… e a non prenderne voi! :)
Mettetelo in un pestello insieme a qualche grano di pepe di Sichuan rosso e riduceteli quasi in polvere.

In una pentola mettete a bollire l’acqua con un pizzico di sale, appena bolle versate i soba e fateli cuocere per circa 5 minuti, spegnete, scolate prontamente e condite con la salsa di fave.
Servite i soba insaporendo ciascun piatto con l’aggiunta della polvere di alga e pepe.

venerdì 22 aprile 2011

Zucchini cake


Salve a tutti!
Per questa ricetta mi sono ispirato ad una 'zucchini cheesecake' della brava Heidi Swanson, della quale vi segnalo tra l'altro un nuovo libro appena uscito "Super natural every day", ma credo non sia ancora arrivato in Italia. Io ho il precedente e devo dire che mi piace molto per la semplicità degli ingredienti utilizzati e la bontà della ricette vegetariane proposte.

Nel giorno in cui si festeggia The Earth Day, la Festa della Terra ho scelto una ricetta vegetariana che esalta i buoni sapori dei vegetali che la terra ci regala. Ovviamente ho scelto solo verdure biologiche, coltivate nel rispetto della terra e del suo equilibrio.

Questa volta ho messo giusto una foto, ma perdonatemi si è appena scaricata completamente la macchina!

Vi auguro una FELICISSIMA PASQUA!



Zucchini cake
per 6/8 persone

400 gr di zucchine bio
200 gr di formaggio spalmabile
200 ml di panna da cucina
4 uova
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 agli
8 scalogni
1 limone bio, solo la buccia grattugiata
1 rametto di rosmarino fresco
Olio evo
Sale


Lavate le zucchine, tagliatele in fette sottili e mettetele in una ciotola rigirandole con un pizzico di sale. Lasciatele riposare per circa 10 minuti. Scolate il liquido in eccesso, strizzatele energicamente e tenetele da parte.

Lavate e mondate gli scalogni e l’aglio, unite le foglie di rosmarino e tritate il tutto in pezzi molto piccoli col coltello di ceramica.

Nel frattempo battete le uova con un pizzico di sale, unitevi il formaggio spalmabile, il trito di scalogni, aglio e rosmarino ed il parmigiano grattugiato. Aggiungete quindi la buccia grattugiata di un limone bio, unitevi la panna e mescolate bene.
Aggiungete infine le zucchine al composto e mescolate ancora.

Ungete bene con l’olio, o burro se preferite, uno stampo apribile di 22 cm di diametro il cui fondo avrete ricoperto con carta forno. Versatevi il composto.
Infornatele a 180° C (forno già a temperatura) per circa 60 minuti.
Lasciate intiepidire, aprite lo stampo e servite.

venerdì 15 aprile 2011

Radish cheesecake!


Sembra quasi un dolce vero? :D
Il fatto è che adoro i ravanelli e quando al mercato li vedo con quel loro bel colore, sistemati in mazzetti, non riesco ad essere indifferente e devo comprarli!
mi piacciono molto anche quelli che hanno un sapore bello piccante... :)
in genere li mangio in insalata facendone fuori circa la metà mentre li taglio eh eh

Quando li ho comprati non sapevo bene che farci, ma mi era rimasta in mente una delizia che avevo visto da Kitty's kitchen (cha credo abbia preso da qualcun'altro) e rimuginando sull'idea di preparare questa golosa cheesecake rustica ho subito apportato le dovute modifiche per adattarla alla mia voglia di ravanelli :)

Il risultato è nella foto qui sopra, spero vi piaccia!
la fetta è stata fotografata velocemente a tavola...



Cheesecake di ravanelli al timo
per 8 persone

170 gr di cracker con farina di mais
400 gr di formaggio spalmabile
250 ml di panna fresca
90 gr di burro
16 ravanelli
16 gr di fogli di gelatina
Timo fresco, qualche rametto
Sale marino

Fate fondere il burro in un pentolino, mentre frullate nel mixer i crackers spezzettati.
Aggiungete il burro fuso, versandolo a filo col mixer in funzione.
Quando il composto è ben amalgamato, mettetelo in uno stampo apribile del diametro di circa 22 cm il cui fondo avrete ricoperto con carta forno. Distribuitelo in maniera uniforme nello stampo e pressate bene (ho usato uno schiaccia carne), mettete quindi in frigo per un’ora circa.

Lavate e pulite i ravanelli. Metteteli nel mixer con il formaggio (ho usato la classica Philadelphia light), il timo fresco, un pizzico di sale e azionate. Nel frattempo mettete in ammollo i fogli di gelatina per circa 10 minuti, fate scaldare a fiamma bassa la panna e quando calda abbastanza spegnete e fatevi sciogliere la gelatina.
Aggiungeteli al composto nel mixer e mescolateli per qualche altro minuto.

Versate ora nello stampo e tenete in frigo per almeno sei ore. Io l’ho preparato di sera e l’ho lasciato riposare per tutta la notte.
Aprite lo stampo decorate con qualche ravanello fresco, un rametto di timo e servite in tavola.

lunedì 11 aprile 2011

Very Veg!


Questa sera vi posto una buona ricetta vegetariana fatta con tutte verdure fresche di stagione!
Ho deciso di mettermi a dieta... ancora?? direte voi, sì ma finora non era molto sul serio :) ora sì, quindi stasera ho preparato una pasta molto molto veg che non cucinavo da tanto.
Si tratta di una pasta al forno con la besciamella, azz' e che dieta!! direte voi
ma nooo!! si tratta di una besciamella leggera leggera fatta col riso!

A me piace molto perché il risultato è gustoso e leggero, anche a livello calorico :D e tra l'altro si presta anche a delle simpatiche varianti.
Ad esempio se nella pentola a pressione insieme al riso aggiungiamo qualche pezzo di carota possiamo ottenere una besciamella arancione e condire così la nostra pasta e vi assicuro che portata a tavola fa il suo effetto :)

Ma non perdiamo tempo eccovi la ricetta.


Very veg pasta
per 6 persone

500 gr di maccheroni salentini
1 grossa cipolla bianca
4 carote
2 melanzane lunghe
4 pomodori sodi
4 piccole zucchine
250 gr di piselli freschi (già sbucciati)
250 gr circa di cannellini già cotti
Un piccolo peperoncino
Origano
Sale marino
Olio evo
Pangrattato e farina di mais

Besciamella di riso
Mezzo bicchiere di riso semintegrale o bianco
Acqua q.b.
Sale marino
Olio evo


Lavate tutte le verdure. Tagliate la cipolla e le carote in piccoli pezzetti e teneteli da parte.
Tagliate in grossi cubi le melanzane, le zucchine ed i pomodori.
In una padella versate dell’olio d’oliva (ma senza lesinare) e fatevi saltare la cipolla e le carote.
Appena imbiondiscono aggiungete il resto delle verdure tagliate ed i piselli; salate, coprite e lasciate cuocere a fuoco medio per circa 20 minuti. Aggiungete quindi i fagioli ed un piccolo peperoncino per dare un po’ di carattere, regolate la sapidità e fate cuocere per altri dieci minuti. Spegnete e profumate con una bella manciata di origano.
Mettete a bollire l’acqua e cuocete i maccheroni scolandoli ben al dente.
Mescolateli con le verdure in padella. Ho usato una padella che potesse andare anche nel forno.
Preparate nel frattempo la besciamella di riso.

Per la besciamella di riso:
Lavate il riso e mettetelo con l’acqua ed un pizzico di sale marino in pentola a pressione. La proporzione tra riso e acqua è di 1 a 7. Cuocete a pressione per 20 minuti. Fate raffreddare e scendere la pressione. Aprite quindi la pentola, aggiungete un filo d’olio, regolate di sale e frullate la besciamella con un frullatore ad immersione.

Versate la besciamella di riso sulla pasta con le verdure, mescolate. Cospargete la superficie con un composto di metà pangrattato e metà farina di mais.
Mettete in forno preriscaldato a 180° C per circa 20 minuti, gli ultimi 5 minuti passate al grill.
Fate intiepidire e servite.

lunedì 4 aprile 2011

Torta di piselli da picnic...


Quando tempo fa lessi l'incipit "Per festeggiare la primavera.." del post di Anna Luisa e Fabio per lanciare il loro primo contest subito pensai di partecipare, oltre al fatto che li trovo simpatici :)

La primavera è una stagione che amo tanto, ci sono un sacco di verdure buonissime e frutta succosa.
Poi dopo un lungo inverno finalmente con i primi giorni di sole si può uscire a fare delle bellissime passeggiate.
Vivendo vicino al mare ed alla Costiera Amalfitana devo dire che questo è davvero il periodo migliore per godersi la costiera, altrimenti affollata di turisti e senza la canicola dei mesi estivi.

Magari lungo il tragitto si può fare una sosta golosa e fermarsi a mangiare un dolce da Pansa ad Amalfi o da De Riso a Minori.... meglio di così! :D

Per la ricetta da picnic ho scelto una torta rustica, che può mangiarsi comodamente in fette, fatta con i piselli teneri teneri che si cominciano a vedere sui banchi del mercato e che col verde brillante dei loro baccelli fanno tanto primavera!
Ho scelto di usare olio di sesamo per conferire all'impasto quel suo aroma particolare.


Con questa ricetta partecipo al contest di Anna Luisa e Fabio "Cosa metto nel cestino?":

Torta di piselli
per 6 persone

200 gr di farina 00
500 gr di piselli freschi (già sbucciati)*
3 uova
80 gr di olio di sesamo bio
200 ml di panna
Pepe
Sale marino
Una bustina di lievito
Un goccio di latte
Acciughe sott’olio per decorare



Sbucciate e lavate i piselli, teneteli da parte.
In una ciotola battete le uova con un pizzico di sale, versate l’olio, la panna e mescolate.
Sempre mescolando aggiungete poco alla volta la farina setacciandola.

Pepate generosamente l’impasto e aggiungete un goccio di latte per rendere l’impasto ancora più morbido.
Incorporate infine i piselli ed il lievito amalgamando bene gli ingredienti nell’impasto.

Versate in una pirofila del diametro di circa 22 cm e decorate la superficie con qualche filetto di acciughe sott’olio.
Mettete in forno preriscaldato a 180° C per circa 50 minuti.
Fate raffreddare e sformate.

*potete usare anche piselli surgelati di buona qualità, in questo caso aggiungeteli all’impasto senza scongelarli.

giovedì 24 marzo 2011

Gattò verde


Buongiorno a tutti!
La soria di questa ricetta risale a qualche settimana fa quando sono stato ospite a casa di amici.
La padrona di casa, Lietta, è un'ottima cuoca ed ha presentato in tavola come primo una golosissima lasagna vegetariana :P tra i secondi c'era anche quello che a prima vista sembrava uno sformato di colore verdino.

Assaggiandolo ho scoperto che si trattava di un piccolo gattò verde ed era buonissimo!
Ho annotato in memoria e, da buon food blogger, mi sono promesso di rifarlo il prima possibile :)

L'originale era farcito con dei pezzetti di salsiccia, ma volendone fare uno completamente vegetariano ho pensato al fiordilatte per il ripieno.
Per la porzione di broccoli ho deciso di usarne circa la metà di quella delle patate per non accentuarne il sapore, ma volendo potete aumentarla per dare un colore decisamente più verde ed un sapore più forte.

In ogni caso verrà fuori un piatto davvero goloso che potete servire come primo o come piatto unico.
Provatelo!


Gattò verde
per 8 persone

1,2 kg di patate
650 gr di broccoli
600 gr di fiordilatte
4 cucchiai di parmigiano
3 uova
80 gr di burro
Pangrattato
Sale e pepe
Fiocchetti di burro per la superficie


Imburrate generosamente una pirofila, rivestitela di pangrattato eliminando quello in eccesso.

Bollite i broccoli in acqua salata finché belli teneri e scolateli. Lasciateli intiepidire e frullateli nel robot da cucina.
Sbucciate le patate, tagliatele in pezzetti e lessatele in acqua salata inizialmente fredda.
Passatele nello schiacciapatate lasciandole cadere in una grossa ciotola.
Battete le uova, unitele alle patate e mescolate.
Aggiungete quindi il burro, il parmigiano grattugiato e abbondante pepe.
Mescolate bene il composto, regolate di sale e aggiungete un goccio di latte se necessario.

Tagliate in piccoli pezzi il fiordilatte e tenetelo da parte.
Versate metà composto nella pirofila e livellate. Fate uno strato con il fiordilatte, insaporendolo con un altro po’ di pepe se vi piace. Ricoprite con il restante impasto e livellate disegnando la superficie con i rebbi della forchetta.

Cospargetela di pangrattato e qualche fiocchetto di burro.
Mettete in forno a 200° C per circa 45 minuti, finché non sarà ben dorato.
Lasciate raffreddare e servite. È ottimo anche freddo.

lunedì 14 marzo 2011

Cake integrale di minestra nera


Buongiorno e buon lunedì!
in questo momento c'è un bellissimo sole ed io sono a casa; ho appena finito di curare le mie piante sul balcone, fare le foto del cake che ho preparato ieri sera e, seduto a scrivervi nel mio soggiorno, mi godo il calduccio del sole.
Oggi pomeriggio niente ufficio :) ogni tanto prendersi una mezza giornata fa proprio bene!
tra un po' scenderò a fare un piccola passeggiata in riva al mare, quindi solo poche righe poi scappo fuori al sole! :D

Sapete che adoro i cake, soprattutto salati, e come posso ne faccio uno :) (basta vedere alla voce cake eh eh)
Quello di oggi l'ho fatto tenendo a mente l'iniziativa di Sunflowers per l'endometriosi, perché in questi casi per la sensibilizzazione di un pubblico più vasto si può e si deve fare qualcosa, ognuno con i mezzi che ha.
Rileggendo le regole mi è scappato solo un po' di formaggio (che non si poteva usare), ma vi assicuro che è facoltativo e non fondamentale nella resa del cake che rimane comunque ottimo! :)

Inoltre ho scoperto un altro bel blog che non conoscevo e che condivide con me la passione per i cake! :) per cui...

con questa ricetta partecipo a  'Il contest perBene' di Oggi pane e salame, domani...:

ed anche al contest 'Il plumcake: dal dolce al salato' di Fusillialtegamino:



Cake integrale di minestra nera

400 gr di farina integrale
400 gr di minestra nera
3 uova
20 cl di olio d’oliva
100 gr di formaggio pecorino sardo (facoltativo)
1 cucchiaio raso di sesamo nero (nigella sativa)
1 bustina di lievito
Sale marino


Pulite e sciacquate la minestra, mettetela in pentola con l’acqua ed un pizzico di sale. Portate a bollore e fate cuocere per circa 20 minuti. Scolate e fate intiepidire.
Tagliate in cubetti il formaggio e tenetelo da parte.

Battete in una ciotola le uova con un pizzico di sale e l’olio.
Aggiungete poco alla volta la farina integrale.
Una volta incorporata la farina, unitevi il sesamo nero ed i pezzetti di formaggio amalgamando bene il composto ed infine il lievito.

Aggiungete la minestra e mescolate finché l’impasto non è omogeneo e la minestra ben distribuita all’interno del composto.

Versate in una pirofila, avendo cura di livellare bene l’impasto nello stampo. Infornate in forno preriscaldato a 180° C per circa 50 minuti.
Lasciate raffreddare e sformate.

giovedì 10 marzo 2011

Tortino veloce di zucchine (easy-to-cook)


Oggi sono tornato a casa stanco e non avevo gran voglia di mettermi ai fornelli.
Non capita anche a voi di sentirvi talmente stanchi che vorreste che ci sia qualcun altro a cucinare per voi?  tornare a casa e trovare la tavola già imbandita e semplicemente sedervi a mangiare?
beh è proprio queste che avrei voluto stasera, ma ahimé per chi vive da solo come me o chi, come son sicuro molte di voi, ha una famiglia a cui badare queste sono cose che rimangono dei piccoli sogni...
anche se in alcuni (sebbene rari) casi si avverano :)

Non avrei neppure postato, ma alla fine ha vinto la fame (per il lato 'cucina') e la voglia di mettermi in contatto col mio 'mondo-blog' dall'altra.

Quindi, come vi dicevo, stanco ho optato per una ricetta che riducesse al minimo lo sforzo :D
Non è nulla di speciale ma di quelle ricette che ti risolvono una cena veloce, un contorno per un secondo, una serata con gli amici ma senza grossi sforzi. Certo la bontà degli ingredienti, come la goduriosa provola di Tramonti e le buone zucchine che ho trovato, in questo caso fa la parte del leone.



Tortino veloce di zucchine
per quattro

5 o 6 zucchine
500 gr di provola fresca affumicata di Tramonti
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
Pangrattato
Origano q.b.
Sale
Olio evo

Lavate bene le zucchine e tagliatele in fette sottili e lunghe con la mandolina.
Tagliate in fette di circa mezzo centimetro la provola affumicata.

In un recipiente abbastanza alto versate un filo d’olio. Ho usato un semplice recipiente di alluminio da lasagna avanzato.
Alternate uno strato di zucchine, salandole leggermente, con uno di provola.
Profumate ogni strato di provola con un pizzico di origano.

L’ultimo strato, che sarà di zucchine, cospargetelo col pangrattato mescolato al parmigiano grattugiato.
Irrorate con un filo d’olio.

Preriscaldate il forno a 180° C e cuocete il tortino per circa 50 minuti o finché le zucchine non saranno ben cotte.

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