Visualizzazione post con etichetta pasta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pasta. Mostra tutti i post

giovedì 18 aprile 2013

lunedì 22 ottobre 2012

Un post e si parte....



Buongiorno ragazzi!
non sto più nella pelle e sapete perché??
perché giovedì mattina parto per il Salone del gusto!!
Per prima cosa incontrerò un sacco di amici bloggers che non vedo l'ora di rivedere e ne conoscerò altri con i quali sono in contatto da tempo, son troppo contento! :D

Ovviamente farò un sacco di foto e parteciperò anche agli eventi organizzati da Gente del Fud (ragazzi vi adoro!). Presenterò insieme a Pasquale, un amico blogger, un prodotto che abbiamo scelto e prepareremo anche una degustazione, incrociamo le dita e speriamo che vada tutto bene!!
...ma non vi anticipo nulla vi farò vedere le foto, anzi spero proprio che qualcuno me ne farà durante la degustazione :)

Nel frattempo vi lascio una ricetta che ho "inventato" per la cena che ho preparato per la mia cara amica Beatriz.
Ho voluto mettere insieme i profumi delle melanzane (ricordo d'estate) con quello dei porcini autunnali.
Provatela è davvero ottima.
Un abbraccio a tutti e a presto!




Pasticcio di strangozzi con melanzane e porcini
per 8 persone

500 gr di strangozzi d’Umbria
700 gr di melanzane lunghe
500 gr di ricotta
50 gr di porcini secchi
Latte o panna q.b.
2 porri
1 spicchio d’aglio
6 cucchiai di parmigiano grattugiato
Olio evo
Sale

Per la pasta matta:
200 gr di farina 00
100 gr di farina manitoba
100 gr di olio evo
1 bicchiere d’acqua fredda
sale

Per prima cosa setacciate le farine, aggiungete il sale, l’olio e poco per volta l’acqua fredda; impastate fino ad ottenere una consistenza omogenea, coprirete infine l’impasto con una pellicola e tenete in frigo per almeno un’ora.

Lavate le melanzane e tagliatele a cubetti, salatele e tenetele da parte per una ventina di minuti. In una padella capiente riscaldate un buon filo d’olio con uno spicchio d’aglio e i porri puliti e tagliati a rondelle. Fatevi saltare le melanzane, continuate la cottura coperte finché non saranno ben cotte.
Lavate i funghi, che avrete preventivamente messo in ammollo per almeno un paio d’ore, uniteli alle melanzane a circa metà cottura.
Fate raffreddare e versate poi tutto nel robot da cucina, frullate unendo anche la ricotta ed un po’ di panna (o in alternativa un po’ di latte) per rendere il composto molto morbido. Regolate di sale.
Fate cuocere gli strangozzi in abbondante acqua salata per metà del tempo di cottura.

Nel frattempo cacciate la pasta matta dal frigo e stendetela con il matterello in una sfoglia il più sottile possibile a forma della pirofila che avrete scelto per il pasticcio.
Mescolate bene la pasta con la salsa di melanzane, porcini e ricotta. Condite aggiungendo il parmigiano. Versate all’interno della pirofila rivestita con la pasta matta, chiudete i bordi e infornate in forno già caldo a 200° C per circa 30 minuti o finché la pasta esterna non è ben colorata e cotta.
Sformatelo e servirlo caldo su un piatto da portata adeguato.

mercoledì 3 ottobre 2012

Conchiglioni con crema di melanzane




Questa settimana mi sono fatto attendere... in effetti me la sono presa comoda e ho deciso di pubblicare questa ricetta a metà settimana per non lasciarvi di nuovo soli :)
Venerdì parto, vado a Palermo per il week end, ma per lavoro.
Spero di avere il tempo di fare almeno un giro in centro (Palermo è bellissima!) e di comprare qualche bontà siciliana :P
alla faccia della dieta!

La ricetta di oggi parte da due presupposti: primo un pacco di conchiglioni Afeltra di Gragnano che da tempo mi osservavano dalla dispensa in attesa di essere utilizzati e visto che qualche giorno prima, all'apertura dell'anta, mi sono letteralmente "saltati addosso" eh eh eh mi sono detto vabbé prima che cadendo cambino di formato riducendosi in pastina, meglio cucinarli :)
e secondo dall'aver trovato al mercato una piantina di origano fresco dal profumo irresistibile!
Non ho usato uova nel ripieno poiché volevo che rimanesse morbido e non appesantirlo troppo.
Una proposta semplice, spero che vi piaccia e...
buon week end a tutti ci vediamo lunedì!





Conchiglioni ripieni con crema di melanzane e ricotta

500 gr di Conchiglioni di Gragnano (Afeltra)
750 gr di melanzane siciliane
250 gr di ricotta di bufala
2 spicchi d'aglio
800 gr di passata di pomodoro “casalinga”
Origano in foglie
Cacio ricotta affumicato
Olio evo
Sale e pepe

Lavate le melanzane e tagliatele in cubetti, salatele e tenetele da parte. In una padella capiente riscaldate un buon filo d’olio con un aglio. Quando è ben caldo versate le melanzane e saltate per qualche minuto a fuoco vivo, poi coprite e continuate a cuocere a fuoco moderato finché non saranno ben tenere. Spegnete, togliete l’aglio e fate raffreddare.
Versate la ricotta in un robot da cucina, unitevi le melanzane tiepide e frullate fino ad ottenere una crema.

Nel frattempo riscaldate un filo d’olio con un aglio in una pentola, versatevi la passata di pomodoro e lasciate cuocere per una mezz’ora, verso fine cottura profumate con foglie di origano fresco.

Cuocete i conchiglioni in abbondante acqua salata per circa la metà del tempo di cottura indicato, scolateleli e lasciateli raffreddare. Riempiteli uno ad uno con la crema di melanzane e poggiateli in una pirofila il cui fondo avrete cosparso con qualche mestolo di salsa di pomodoro.
Condite i conchiglioni con la restante salsa e la cacio ricotta grattugiata senza lesinare.
Infornate in forno a 200° C per circa 30 minuti. Servite caldi.

lunedì 13 febbraio 2012

Giallo Oro


Vi ricordate la canzone di Mango: Oro?
Beh è quella che mi è venuta in mente appena ho letto il tema del contest di febbraio di Cinzia dedicato al colore giallo oro dello zafferano.

Ecco cosa si dice di questo colore in cromoterapia:
"Nella cromoterapia il giallo è il colore che ricorda il Sole, esprime quindi un movimento di espansione. La scelta del giallo quindi è ricerca del nuovo, del cambiamento, della liberazione dagli schemi. Sinonimo di vivacità, estroversione, leggerezza, crescita e cambiamento. Stimola l'attenzione e l'apprendimento, acuisce la mente e la concentrazione. Stimola l'attività mentale e porta fiducia e sicurezza donando gioia.
Il giallo viene associato alla parte sinistra del cervello e in genere al lato intellettuale, con effetti di stimolazione e aiuto nello studio. È considerato un colore protettivo e concreto, in aiuto a chi è troppo aperto o troppo creativo, associato alla felicità, alla saggezza e alla immaginazione, generatore di buon umore."

Inoltre vi ricordo che il giallo oro nell'antica Cina era il colore dell'Imperatore.
ma cosa volete di più?? e allora che giallo zafferano sia!

Avrete capito che con questo post partecipo al contest di febbraio della cara Cinzia di Essenza in cucina e My taste for food Oro Zafferano:


Pasta e cavolfiore con zafferano al forno
per 6 persone

500 gr di pasta di Gragnano innamorati capresi
250 gr di piccole salsicce di maiale
300 gr di fiordilatte
1 cavolfiore
Zafferano, pistilli
Panna da cucina, 3 cucchiai
Pepe nero
Noce moscata
Parmigiano grattugiato
1 aglio
Olio d’oliva
Sale



Lavate e bollite il cavolfiore per una decina di minuti in acqua salata. Scolatelo e saltatelo in padella con un filo d’olio, coloratelo con i pistilli di zafferano e profumatelo con l’aglio per un’altra decina di minuti. Aggiungete quindi la salsiccia tagliata in pezzettini e lasciatela cuocere col cavolfiore. A questo punto spegnete e unitevi 3 cucchiai di panna da cucina per amalgamare, una buona grattata di noce moscata ed un po’ di pepe macinato al momento.

Nel frattempo cuocete la pasta la dente, appena pronta versatela in padella per amalgamarla col cavolfiore. In uno stampo del diametro di 25 cm rivestito di carta forno, versate una metà della pasta, fate uno strato con il fiordilatte tagliato un piccoli pezzi e ricoprite con la restante pasta. Cospargete col parmigiano grattugiato e infornate a 180° C per una ventina di minuti o finché la torta di pasta non sarà bella dorata. Servite calda.

venerdì 20 gennaio 2012

Pasta zucca e ceci allo zenzero


Oggi, contrariamente alla precedente lunga storia sarò breve, anzi telegrafico.
Vi posto una ricetta di pasta che ho cucinato sabato scorso con la zucca ed un avanzo di ceci di Cicerale.

L'ho profumata con lo zenzero, ma non quello solito che conosciamo tutti, queste (vedete la foto sotto, l'ho fatta apposta per voi :D ) sono le radici secche. Le usano in India, dove le ho comprate, hanno un profumo/sapore meno forte e più agrumato.

Vi auguro un grandioso week end!



Pasta zucca e ceci allo zenzero
per 6 persone

500 gr di pasta di Gragnano riccioli
120 gr di ceci di Cicerale
850 gr di zucca (già pulita)
100 gr di pancetta magra
Zenzero, radice secca, un pezzetto
2 agli
Acqua q.b.
Olio d’oliva
Sale


La sera precedente mettete a bagno i ceci e fateli cuocere per almeno un paio d’ore, il giorno successivo, in acqua salata finché non saranno ben cotti, ma non spappolati.

In una padella scaldate l’olio con l’aglio. Versate la zucca tagliata in cubetti e fate saltare per pochi minuti, aggiungete quindi i ceci e la pancetta, salate, coprite e lasciate cuocere per circa 45 minuti finché la zucca non sarà diventata quasi una crema. Aggiungete un po’ d’acqua se necessario.
Pochi minuti prima di fine cottura grattugiate un pezzetto di zenzero (un paio di centimetri) ed unitelo alla zucca, regolate di sapidità e spegnete.

Cuocete la pasta al dente, scolate e unite alla salsa di zucca amalgamando per pochi minuti.
Servite calda con un tocco di pepe nero appena macinato, se vi piace.

martedì 6 dicembre 2011

Pasta al forno consolatoria...


Ho passato gli ultimi giorni a litigare con la caldaia, che guarda un po' ha deciso di rompersi proprio domenica mattina grrrrr!
...e meno male che non mi ero già infilato sotto la doccia!!
Ieri il tecnico (molto competente e vi assicuro che non lo sono tutti!) l'ha riparata molto velocemente e quindi con mia somma gioia è tornata l'acqua calda! :D

Oggi, avendo preso un giorno di permesso, ho voluto consolarmi con una gustosa pasta che mi desse il senso di calore e di casa ;)  e poi ho anche l'opportunità di partecipare ad un contest i cui premi sono molto carini, guardate un po'...

Con questa ricetta partecipo al contest di GustosaMente e Il cestino di Marta RomantiKitchen:


Pasta con cime di rapa al forno
per 4 persone

500 gr di cime di rapa già pulite
350 gr di pasta ‘occhi di lupo’
300 gr di provola affumicata
2 mestoli di cannellini già bolliti
1 aglio
Noce moscata
Polvere di peperoncino
Parmigiano grattugiato
Olio evo
Sale q.b.



Lavate le cime di rapa e fatele cuocere in padella con un filo d’olio d’oliva ed un aglio per una ventina di minuti, regolate di sapidità. Nel frattempo tagliate la provola a cubetti e tenetela da parte.
Mettete l’acqua salata sul fuoco e bollite la pasta, lasciandola molto al dente.
Appena pronta scolatela e mescolatela con le cime di rapa. In una pirofila formate un primo strato di pasta, distribuitevi i due mestoli di cannellini e profumate con una buona grattugiata di noce moscata.
Ricoprite il tutto con la provola, versate un altro strato di pasta e cime di rapa, procedete ancora con una grattugiata di noce moscata e del parmigiano grattugiato.
Passate in forno a 200° C per 15 minuti. Sfornate e cospargete con polvere di peperoncino.
Servite calda.

lunedì 11 luglio 2011

Ziti al forno con melanzane


Ebbene sì, questo week-end me la sono presa comoda!
Dopo l'impegno di lavoro di venerdì (giacca e cravatta sotto il sole cocente!) mi sono preso una bella pausa!
Il caldo mi spossa e per chi, come me, soffre di pressione bassa il caldo e l'afa degli ultimi giorni sono stati davvero micidiali; vado avanti con gli integratori di sali minerali, ma soppravvivo e mi ostino ancora ad accendere il forno :D

Vi ricordate (parlo per quelli un po' più agés) quei bei pacchi di ziti che la mamma vi faceva spezzare? io sì e con grande nostalgia, ricordo anche l'involucro esterno in carta azzurrina (mi pare, sono passati tanti anni! :) beh quell'ottima pasta è la protagonista della ricetta di oggi!

Quando mi è venuta in mente quest'idea non ho esitato, certo dopo dovrete farvi una bella doccia, ma vi assicuro che ne sarà valsa la pena!
Il sapore di questa pasta è delizioso, provare per credere! :)


Ziti al forno con melanzane
per 6 persone

3 grosse melanzane
250 gr di ziti
15  pomodori datterini
3 uova
200 ml di panna da cucina
300 gr di fiordilatte
Capperi di Pantelleria sotto sale
Basilico fresco
Olio evo
Pepe
Sale marino


Lavate le melanzane, tagliatene una in fette sottili che serviranno poi per foderare lo stampo.
Le altre due tagliatele in cubetti, conditele con del sale marino e lasciatele da parte per circa 20 minuti, dopodiché strizzatele con le mani per eliminare l’acqua in eccesso.
Lavate e tagliate in due metà i pomodorini.

Friggete le fette di melanzana e lasciatele asciugare su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
Nel frattempo in una padella antiaderente versate un filo d’olio e appena caldo unitevi le melanzane in cubetti, i pomodorini, i capperi (che avrete sciacquato per eliminare il sale in eccesso), qualche foglia di basilico fresco. Fate cuocere per circa 20 minuti, regolate di sapidità e spegnete.

Tagliate in piccoli pezzi il fiordilatte.
Riducete gli ziti in pezzi con le mani, fateli cuocere in abbondante acqua salata scolandoli molto al dente.

In una ciotola battete le uova con la panna ed un pizzico di sale, pepate generosamente.
Aggiungete la pasta, le melanzane e il fiordilatte. Mescolate molto bene.
Versate la pasta in una forma (dim. 30 x 12) che avrete precedentemente foderato con carta forno e le fette di melanzane fritte. Potete usare anche una forma tonda o quella che più vi piace!
 
Infornate in forno già caldo a 180° C per circa 30 minuti.
Lasciate raffreddare, rigirate su di un vassoio adatto. Per servire tagliate in fette.
Vi assicuro che è buono anche freddo!

venerdì 20 maggio 2011

Sugo al broccolo romano, gamberi e vongole veraci


Il post di oggi è un po' scombinato, come scombinata è stata la mia settimana passata tra Napoli, Roma e Salerno, ma per fortuna è venerdì! :D
Sono un bel po' stanco, ma come potevo terminare la settimana senza postare neppure una piccola ricetta per i miei amici di blog?

Questo sugo l'ho cucinato qualche settimana fa per una cena del sabato sera con i soliti amici.
Il risultato mi era piaciuto molto e non solo a me, anche il più scettico ("ma come i broccoli con le vongole??" ha detto scandalizzato prima di saggiare) alla fine ha capitolato!
Il sugo l'ho fotografato immediatamente prima dell'arrivo degli ospiti, quindi dovete accontentarvi della sola e unica foto che ho fatto prima di cucinare le linguine con le quali si accompagnava :)

Non dimenticate che stasera e domani avete ancora la possibilità di fare un giro a Napoli per il Wine & The City.
Io ci sarò domani sera per la festa alla Città del Gusto!



Sugo al broccolo romano, gamberi e vongole veraci
per 6/8 persone

1 broccolo romano di medie dimensioni (circa 700 gr)
1 kg di gamberi freschissimi, già sgusciati
1,2 kg di vongole veraci
1 aglio
1 peperoncino piccante
olio evo
sale marino

Lavate bene le vongole. Versate un filo d'olio in una padella, aggiungetevi l'aglio. Appena caldo unitevi le vongole e coprite con un coperchio. Quando le vongole si sono ben aperte spegnete, togliete l'aglio, filtrate il sugo e sgusciatene poco più della metà. Tenetele da parte.

In un'altra padella fate leggermente saltare in un po' d'olio il broccolo romano, che avrete precedentemente pulito e tagliato in piccoli pezzi. Aggiungete pochissima acqua, coprite e fatelo cuocere per circa 20 minuti o finché morbido. Schiacciatelo leggermente con i rebbi di una forchetta.

A questo punto aggiungete le vongole con il loro sughetto, i gamberi sgusciati ed il peperoncino piccante.
Prima di aggiungere i gamberi lavateli velocemente sotto l'acqua fredda e lasciateli a sgocciolare in un colapasta per qualche minuto.

Fate insaporite il tutto per qualche minuto finché i gamberi non saranno cotti, rigirando di tanto in tanto. Regolate di sapidità.
Con questa salsa ho condito delle ottime linguine del pastificio Afeltra di Gragnano.

lunedì 11 aprile 2011

Very Veg!


Questa sera vi posto una buona ricetta vegetariana fatta con tutte verdure fresche di stagione!
Ho deciso di mettermi a dieta... ancora?? direte voi, sì ma finora non era molto sul serio :) ora sì, quindi stasera ho preparato una pasta molto molto veg che non cucinavo da tanto.
Si tratta di una pasta al forno con la besciamella, azz' e che dieta!! direte voi
ma nooo!! si tratta di una besciamella leggera leggera fatta col riso!

A me piace molto perché il risultato è gustoso e leggero, anche a livello calorico :D e tra l'altro si presta anche a delle simpatiche varianti.
Ad esempio se nella pentola a pressione insieme al riso aggiungiamo qualche pezzo di carota possiamo ottenere una besciamella arancione e condire così la nostra pasta e vi assicuro che portata a tavola fa il suo effetto :)

Ma non perdiamo tempo eccovi la ricetta.


Very veg pasta
per 6 persone

500 gr di maccheroni salentini
1 grossa cipolla bianca
4 carote
2 melanzane lunghe
4 pomodori sodi
4 piccole zucchine
250 gr di piselli freschi (già sbucciati)
250 gr circa di cannellini già cotti
Un piccolo peperoncino
Origano
Sale marino
Olio evo
Pangrattato e farina di mais

Besciamella di riso
Mezzo bicchiere di riso semintegrale o bianco
Acqua q.b.
Sale marino
Olio evo


Lavate tutte le verdure. Tagliate la cipolla e le carote in piccoli pezzetti e teneteli da parte.
Tagliate in grossi cubi le melanzane, le zucchine ed i pomodori.
In una padella versate dell’olio d’oliva (ma senza lesinare) e fatevi saltare la cipolla e le carote.
Appena imbiondiscono aggiungete il resto delle verdure tagliate ed i piselli; salate, coprite e lasciate cuocere a fuoco medio per circa 20 minuti. Aggiungete quindi i fagioli ed un piccolo peperoncino per dare un po’ di carattere, regolate la sapidità e fate cuocere per altri dieci minuti. Spegnete e profumate con una bella manciata di origano.
Mettete a bollire l’acqua e cuocete i maccheroni scolandoli ben al dente.
Mescolateli con le verdure in padella. Ho usato una padella che potesse andare anche nel forno.
Preparate nel frattempo la besciamella di riso.

Per la besciamella di riso:
Lavate il riso e mettetelo con l’acqua ed un pizzico di sale marino in pentola a pressione. La proporzione tra riso e acqua è di 1 a 7. Cuocete a pressione per 20 minuti. Fate raffreddare e scendere la pressione. Aprite quindi la pentola, aggiungete un filo d’olio, regolate di sale e frullate la besciamella con un frullatore ad immersione.

Versate la besciamella di riso sulla pasta con le verdure, mescolate. Cospargete la superficie con un composto di metà pangrattato e metà farina di mais.
Mettete in forno preriscaldato a 180° C per circa 20 minuti, gli ultimi 5 minuti passate al grill.
Fate intiepidire e servite.

sabato 19 marzo 2011

Pasta ricotta e pomodori secchi


Quando ho letto del contest organizzato dal Il Pomodoro Rosso e Garofalo subito ho pensato di partecipare, soprattutto perché la pasta e questa in particolare mi piace molto :)
Nella mia vita da studente universitario non ho cucinato tanto anche perché, avendo frequentato l'università della mia città, praticamente vivevo con i miei e approfittavo della cucina di mia madre.

La 'vita da studente' l'ho fatta forse i primi anni in cui sono andato a vivere da solo, quando spesso mi ritrovavo con la dispensa ridotta all'osso o quasi. In quel periodo il cibo era l'ultimo dei miei pensieri e dimenticavo persino di fare la spesa, ero preso da altro :D  Alla fine cercavo sempre di rimediare qualcosa per cena con quel poco che rimaneva in dispensa, tra pomodori e scatolette ma queste neppure molte poiché non amo i cibi in scatola.

Questa ricetta di pasta l'ho realizzata con pochi ingredienti e nel giro max di 15 minuti, una sera che avevo molta fame, utilizzando i pomodori secchi, regalo di una mia amica, ed una ricotta comprata di corsa al super sotto casa.

Con questa ricetta partecipo al contest de 'Il Pomodoro Rosso': La Pasta degli studenti...con 5 ingredienti!


Pasta con ricotta e pomodori secchi
per due o tre (dipende dalla fame!)

200 gr di rigatoni Garofalo n.35
200 gr di ricotta fresca
6 pomodori secchi
2 cucchiai di pecorino grattugiato
Origano q.b.
1 aglio
Sale
Olio evo



Lavate i pomodori secchi e asciugateli velocemente con un foglio di carta assorbente, tagliateli in pezzettini e teneteli da parte.

Versate in una padella un po’ di olio nel quale farete appena imbiondire un piccolo aglio.
Togliete l’aglio ed aggiungete i pezzetti di pomodori secchi, fateli saltare per pochi minuti ed aggiungete la ricotta. Fate cuocere per una decina di minuti, regolate di sale e spegnete.

Nel frattempo mettete l’acqua per la pasta, appena bolle versate la pasta; scolate molto al dente.
Unite la pasta alla salsa in padella, mantecate aggiungendo il pecorino grattugiato e un pizzico di origano.
Impiattate e bon appétit!

lunedì 7 marzo 2011

Ho fatto un pasticcio...


La domenica sera per me è un po' drammatica, comincio a pensare già al lunedì, agli impegni della settimana, al lavoro :( quindi nel tardo pomeriggio cerco sempre di tenermi occupato facendo qualcosa che mi piace e mi distrae, tipo cucinare dolci o biscotti... maguardaunpo' :D

Ieri sera sono stato invitato a casa di amici e così ho ben pensato di cucinare qualcosa (di salato questa volta) da mettere sotto i denti.
Anche se si è mangiato bene a pranzo ad una certa ora, davanti alla tv a chiacchierare, viene sempre un po' di fame, quindi anziché ordinare la solita pizza.... faccio un pasticcio! :)

Ho approfittato dell'ottima pasta all'uovo 'Antica Pasta' di Campofilone che ho vinto partecipando al contest della cara blog-amica Lucy di "...ti cucino così...".
Vi assicuro che è davvero ottima ed i commensali ne sono stati entusiasti!
...e non solo perché sono arrivato tardi ed erano tutti affamati... eh eh eh :)



Pasticcio di fettuccine in crosta
per otto persone

500 gr di fettuccine all’uovo Antica Pasta di Campofilone
200 gr di chorizo o in alternativa salame piccante
500 gr di piselli freschi o congelati
150 gr di parmigiano grattugiato
400 gr di panna da cucina
1 cipolla
Sale
Pepe
Olio evo

Per la ‘crosta’:
250 gr di farina 00
100 gr di semola
100 gr di olio di girasole bio
1 bicchiere circa di acqua fredda


In una ciotola capiente setacciate la farina e la semola, mescolate bene ed aggiungete l’olio.
Unite poco alla volta l’acqua fredda, continuando ad impastare. Se necessario aggiungete un po’ di farina.
Continuate finché l’impasto non raggiunge la consistenza adatta, coprite con la pellicola trasparente e mettete in frigo.

Mondate e tagliate la cipolla in fette sottili, mettetela in una padella antiaderente con un filo d’olio, appena imbiondisce unite i piselli, regolate di sale e pepe e fate cuocere per circa mezz’ora.

Tagliate in pezzetti il chorizo e tenetelo da parte, in alternativa usate del salame leggermente piccante.

Mettete l’acqua per le fettuccine sul fuoco.

Nel frattempo togliete l’impasto dal frigo e stendetelo su di una spianatoia infarinata dandogli la forma della pirofila che andrete ad utilizzare per il pasticcio. Rivestite l’interno della pirofila lasciando i bordi per poi richiuderla; tenete da parte l’impasto steso che farà da ‘coperchio’.

Appena bolle versate le fettuccine e fate cuocere per due minuti, scolate.
Mescolate alle fettuccine la panna, il formaggio grattugiato, il chorizo ed i piselli. Mescolate bene in maniera da distribuire bene gli ingredienti. Aggiungete un filo d’olio se necessario e regolate di sale, aggiungete anche un altro po’ di pepe. Versate nella pirofila, mettete il coperchio di pasta e richiudete i bordi.

Infornate a 200° C in forno preriscaldato e lasciate cuocere per circa 40 minuti.
Sfornate e servite tagliato in fette.

venerdì 18 febbraio 2011

Pasta, broccolo romano e gorgonzola!


Buongiorno a tutti!
non  sembra essere una bella giornata, anzi il tempo è piuttosto grigio, ma per fortuna è venerdi!
Cosa farete di bello nel week end? Personalmente ho avuto una settimana abbastanza travagliata quindi spero solo di rilassarmi e godere di un po' di tempo libero in più :)

Ieri a pranzo ho mangiato una pasta che era davvero pessima, cotta in una specie di brodaglia con i ceci, ma alla fine per mancanza di tempo e voglia di cercare altro all'ultimo minuto mi son visto costretto a mangiarla ahimé!
Per consolarmi mi sono ripromesso di prepararmi una pasta davvero gustosa per cena.... della serie ogni scusa è buona :D
mi ero prefissato di mangiare meno carboidrati di sera per dimagrire un po', vabbuò!!

Avevo comprato del gorgonzola qualche giorno fa (a me piace davvero tanto :P), ma non avevo un'idea chiara su come utilizzarlo. Passando dal fruttivendolo la vista del cavolo romano, con la sua bella forma, mi ha ispirato.

Con questa gustosa ricetta partecipo al simpaticissimo contest di The Cook and the City: Di che segno gastronomico sei?  nel quale con 29 punti sono risultato 'piccante', quindi potevo realizzare una ricetta persistente, umami o agrodolce. La mia proposta la definirei 'persistente' voi che ne dite? il gorgonzola con i broccoli non danno un sapore molto persistente?



Pasta con broccoli romani e gorgonzola
per due

200 gr di pasta ditaloni lisci o occhi di lupo
1 broccolo romano di medie dimensioni
80/100 gr di gorgonzola
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 aglio piccolo
Un po' di vino bianco
Olio evo
Sale marino
Pepe q.b.


Pulite e lavate bene il broccolo romano, dividendolo in piccoli pezzi.

Fate riscaldare un filo d’olio evo in una padella capiente (la utilizzerete per spadellare la pasta successivamente), appena caldo aggiungete un piccolo aglio.
Versatevi il broccolo romano e lasciatelo saltare per un po’, salate, aggiungete un fondo di bicchiere di vino bianco, coprite con un coperchio e fate cuocere finché il broccolo non diventa bello tenero.

Mettete a bollire l’acqua cuocetevi la pasta, scolandola ben al dente.

Unite la pasta ai broccoli in padella, aggiungendo un cucchiaio di parmigiano ed il gorgonzola in piccoli pezzetti. Mantecate bene.
Impiattate spolverando con un po’ di pepe nero.

venerdì 14 gennaio 2011

Ragù di coniglio


Questa settimana mi sono dato alla carne, devo dire che in genere ne mangio davvero poca, ma questo ragù mi è piaciuto talmente tanto che non potevo aspettare oltre a postarvelo :)

Tra l'altro per questo piatto il mio macellaio di fiducia è riuscito a procurami un coniglio 'paesano', cioè non d'allevamento, quindi dovevo farne un buon uso...
In genere preferisco la carne di coniglio a quella di pollo, soprattutto quando viene arricchita con spezie profumate.

Purtroppo non ho potuto fotografare il piatto di pasta, mi sarei fatto prendere per pazzo dai miei ospiti se avessero visto i flash dalla cucina...o quanto meno avrebbero pensato che sono un tipo bislacco! :)

Guardando la foto del ragù mi sono accorto che anche in questa prevale il colore arancio, beh è stato un caso o forse come il giovane Picasso vado a periodi ?? a parte il blu ed il rosa certo questo genio della pittura non ha avuto il periodo arancio...allora questo sarà il mio 'periodo arancio' eh eh eh
ma bando alle scemenze, eccovi la ricetta:



Ragù di coniglio
per 6 persone

600 gr di rigatoni napoletani (ho usato De Cecco)
Parmigiano grattugiato

per il ragù:
500 gr di coniglio disossato
1 bicchiere di barbera
2 carote
1 costa di sedano
1 cipolla
Una decina di pomodorini
Maggiorana fresca
Timo
Finocchietto selvatico
Peperoncino piccante
Olio evo
Sale


Tagliate il coniglio in piccoli pezzetti e tenetelo da parte.

Riducete col coltello cipolla, sedano e carote in pezzetti piccolissimi, quasi fossero tritati.
Mettete dell’olio evo in una padella, appena caldo versate le verdure e saltate velocemente.
Appena iniziano ad imbiondire le cipolle unite i pezzetti di coniglio facendoli rosolate leggermente.
Versate il bicchiere di barbera e fate sfumare.

Aggiungete qualche rametto fresco di maggiorana, il timo ed il finocchietto selvatico (di questo non troppo perché ha un odore molto forte). Regolate di sale.

Unite i pomodorini, precedentemente lavati, divisi un due meta, coprite e fate cuocere per circa 20 minuti.

Scoprite, verificate la sapidità, aggiungete un peperoncino piccante e mescolate.

Per la pasta: fate cuocere in abbondante acqua salata dei maccheroni rigati e scolateli al dente.
Conditeli con metà ragù. Impiattate ed aggiungete su ogni piatto qualche cucchiaio del ragù tenuto da parte, del parmigiano grattugiato e servite. Una delizia!

lunedì 3 gennaio 2011

Un classico: la pasta e patate!


Stasera, dopo il brodino del pranzo (e dei giorni scorsi sigh!) ho deciso di trattarmi da re.
Mi sono fatto una bella pasta e patate e l'ho accompagnata con un bel bicchiere di barbera! ah!

La pasta e patate è un classico, un intramontabile evergreen! :)
Ogni famiglia ha la sua ricetta ed ognuno ci apporta le modifiche o miglioramenti personali adattandola ai propri gusti.

Quella che vi propongo è la mia personalissima ricetta, quella che mi ha fatto da comfort food stasera.

Ecco una prima variante: volendo si può cuocera la pasta qualche minuto in meno e passarla al forno aggiungendoci dei cubetti di provola, è il massimo della goduria!

Se qualcuno ha suggerimenti o meglio vuol dirci qual è la "sua" ricetta della pasta e patate è il benvenuto, ne prenderò debitamente nota per provarla la prossima volta! :D

Eccovi la mia.



Pasta e patate
per due

200 gr di pasta (ho usato gli occhi di lupo Garofalo)
2 grosse patate (circa 500 gr)
1 scalogno (in alternativa mezza cipolla piccola)
80 gr di pancetta affumicata
1/2 bicchiere di vino bianco secco
Pecorino romano
2 foglie di basilico
Brodo caldo q.b.
Olio evo
Sale marino
Peperoncino o pepe (a voi la scelta :)


Sbucciate le patate, lavatele e tagliatele in cubetti.

In un padella fate andare a fuoco vivo un filo d’olio al quale unirete lo scalogno tagliato in fette molto sottili. Aggiungete la pancetta tagliata a dadini e dopo qualche minuto anche le patate.
Fate cuocere ancora per pochi minuti e poi versateci mezzo bicchiere di vino bianco che farete sfumare.

Aggiungete quindi un bicchiere di brodo caldo, coprite e fate cuocere per circa 15 minuti.

A questo punto unitevi la pasta e se necessario un altro po’ di brodo, ma senza esagerare poiché non si tratta di una zuppa e la pasta deve risultare asciutta a fine cottura.
Coprite e fate cuocere mescolando di tanto in tanto finché la pasta non è al dente.

Poco prima della fine scoprite per far evaporare l'eventuale liquido in eccesso, regolate di sale, se necessario, e aggiungete un paio di foglie di basilico sminuzzate; io ne ho congelate alcune della mia pianta per l’inverno e le sbriciolo sulle pietanze quando serve, come in questo caso :)

Spegnete, aggiungete una bella grattugiata di pecorino fresco e amalgamate, fate riposare un minuto e servite bel calda.
Chi vuole ci può mettere un po’ di peperoncino o del pepe, che ci stanno proprio bene!

venerdì 3 dicembre 2010

Macarrones con chorizo, tomate y brocoli



Si capisce che questo piatto è ispirato alla Spagna? :)
l'idea è tratta dalla lettura di un meraviglioso libro di cucina spagnola di Simone Ortega 1080 recetas de cocina (ve lo consiglio!)
in realtà la ricetta originale prevedeva solo chorizo y tomate, ma poiché avevo un bel broccolo romano ho subito pensato ad una personalizzazione e l'ho aggiunto saltato in padella con dell'ottimo aceto di Jerez, tanto per renderlo più spagnolo... :D

Il tutto è stato preparato con in sottofondo la brava Luz Casal che mi cantava la bella Piensa en mí, chi conosce e ama Almodovar di sicuro la ricorda cantata in Tacchi a Spillo da un Miguel Bosé travestito con l'altra bellissima Un año de amor!

La Spagna è un bel paese con una tradizione culinaria che mi affascina molto e anche molto varia da regione a regione, che non si ferma banalmente alla sola seppur buona paella :) , ma ricca di tante ricette, sia di carne che di pesce, risultato dell'influenza delle varie dominazioni e popolazioni che si sono succedute nella penisola Iberica.
Al di là degli ottimi prodotti tipici, ho avuto modo di assaggiare diversi piatti e tutti uno più buono dell'altro, l'ultimo in ordine di tempo una favolosa fideuà che spero di riproporre presto sul blog :)

Per questo piatto sono debitore quasi in toto alla mia cara amica spagnola Beatriz; prima per l'ottimo chorizo che mi ha regalato, poi per l'aceto di Jerez ed il pimenton, e infine per il libro di Simone Ortega che mi ha fatto recapitare, poiché lo volevo assolutamente in lingua spagnola!
grazie Bea!!! questo piatto è per te!




Macarrones con chorizo, tomate y brocoli
per 4 persone

400 gr di penne rigate De Cecco
Un broccolo romano (circa 500 gr)
3 cipollotti freschi
7 pomodori datterini
1 pezzo di chorizo (circa 200 gr)
Aceto di Jerez
1 aglio
Olio evo
Sale marino
Un pizzico di zucchero
Pepe nero
Pimenton dulce
Parmigiano grattugiato


Versate dell’olio in una piccola pentola ed unitevi i tre cipollotti lavati e tagliati in rondelle sottili.
Fate andare a fuoco vivo per un po’, unitevi quindi i pomodori datterini lavati e tagliati ognuno in quattro spicchi.
Aggiungete un pizzico di sale e uno di zucchero, pepate generosamente e fate cuocere per circa 20 minuti.

Nel frattempo tagliate il broccolo romano in pezzetti e lavatelo. In una padella fate leggermente dorare un aglio con un filo d’olio d’oliva. Aggiungete il broccolo romano e fatelo saltare.
Versate quindi un po’ d’acqua, coprite con un coperchio alto che non schiacci i broccoli in maniera che vengano ben cotti dal vapore che si formerà all’interno, ma senza che si spappolino.
Verso fine cottura salate e condite con una bella spruzzata di aceto di Jerez, continuate a cuocere a fuoco vivo per qualche altro minuto, scoperchiate per far asciugare il sugo in eccesso e poi spegnete.

Tagliate il chorizo in pezzetti e tenetelo da parte.

Fate cuocere la pasta in abbondante acqua poco salata, scolatela molto al dente, in genere poco più di metà del tempo di cottura indicato.

Mescolate la pasta con la salsetta di pomodori, aggiungetevi abbondante pimenton dulce, una metà dei broccoli, girate e versate in una pirofila o pentola che vada in forno.
Versate sopra il resto dei broccoli, un altro po’ di pimenton, cospargete di parmigiano grattugiato e mettete in forno preriscaldato a 150° C per circa 20 minuti.

Servite caldo. E’ una vera goduria!

venerdì 5 novembre 2010

Pasta al forno con cavolo cappuccio


Oggi sono in fibrillazione, mi hanno consegnato la nuova cucina!!!
In questo momento gli operai sono andati a pranzo, quindi approfitto per scrivere poche righe su questa pasta cucinata nei giorni scorsi, prima che smontassimo la cara vecchia cucina.

Non vi nego che ogni martellata, ogni avvitata della nuova cucina mi tieni lì col fiato sospeso in attesa che si compia il miracolo e la nuova cucina appaia come d'incanto...ma mi sa che dovrò aspettare un altro bel pò :)
il montaggio è lento e minuziono, per fortuna aggiungerei!
anche se come la solito c'è un particolare che avevo richiesto e che invece manca :( ma si sa con i produttori di mobili c'é sempre da far questioni ahimé!

Ma tornando al nostro piatto, come già detto tante volte io adoro le verdure e in questo periodo il cavolo è quella che fa da re della cucina, a volte lo mangio semplicemente scaldato con un filo d'olio d'oliva o magari in un semplice risotto con una spolverata di parmigiano.

Insomma gli operai sono tornati, scusatemi se vi posto velocemente questa ricetta, tornerò prestooooo......



Pasta al forno con cavolo cappuccio

Per 4-6

500 gr di pasta (ho usato i fusilli De Cecco)
1 cavolo cappuccio di media grandezza (circa 600 gr)
2 salsicce (300 gr circa)
3 filetti di acciughe sott’olio
Parmigiano grattugiato
Peperoncino piccante
Zafferano
Uno spicchio d’aglio
Olio d’oliva
Sale marino


Lavate e pulite il cavolo cappuccio, tagliatelo ‘a fette’ e tenetelo da parte.

In una teglia versate un po’ d’olio, appena caldo aggiungete lo spicchio d’aglio, il peperoncino piccante diviso in due metà (sarà più facile da togliere se il caso) e lasciatevi sciogliere i filetti di acciughe.
Unitevi quindi le fette di cavolo cappuccio e coprite con un coperchio. Salate poco.
Lasciate cuocere finche il cavolo cappuccio non sarà ammorbidito.

In una piccola teglia antiaderente fare colorire le salsicce sbriciolate, ma con pochissimo olio.

Quasi a fine cottura del cavolo cappuccio unite la salsiccia e lo zafferano. Mescolate e lasciate andare a fuoco lento per altri 10 minuti.

Nel frattempo cuocete la pasta, scolandola molto al dente (poco più della metà del tempo indicato sulla confezione).

Mescolate la pasta con il condimento e versate in una capiente pirofila da forno.
Cospargete con abbondante parmigiano grattugiato e infornate a 180° finché non si forma una piccola crosta dorata.
Servite a tavola nella stessa pirofila.

giovedì 16 settembre 2010

Pasta peperoncini verdi e cacioricotta


Ecco una pasta veloce veloce.
Sono stato al supermercato ed ho comprato i peperoncini verdi che personalmente mangerei in tutte le salse: fritti con la menta, con il pomodoro, crudi nelle insalate, ect etc.
Allora ho deciso: mi faccio una pasta!
Avevo un avanzo di pomodorini ed un'ottima e saporita cacioricotta leccese ricordo delle vacanze salentine (che nostalgia sigh!). Il tutto accompagnato da un bicchiere di ottimo rosato, ecco il risultato:
non vi viene fame??? eh eh eh


Pasta peperoncini verdi e cacioricotta.

Per 4

300 gr di penne rigate
350 gr di peperoncini verdi (piccoli possibilmente!)
8-9 pomodorini
1 spicchio d’aglio
Basilico fresco in foglie
Cacio ricotta leccese
Olio evo
Sale marino


Versate in una padella un filo d’olio d’oliva e fate riscaldare, appena a temperatura aggiungete l’aglio e subito dopo i peperoncini verdi ben lavati.

Lasciateli friggere finche non iniziano a indorarsi, togliete l’aglio ed aggiungete quindi i pomodorini tagliati in spicchi, salate poco. Fate cuocere per altri 10 minuti e spegnete.

Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua e scolate rigorosamente al dente.

Mescolate la pasta con il sugo ottenuto, aggiungete le foglie di basilico fresco tagliate a pezzetti e guarnite ogni piatto con una bella grattugiata di cacioricotta leccese.

Se poi accompagnate con del Rosato Salento fresco è il massimo!!!

mercoledì 1 settembre 2010

Linguine agli agretti e limone

IL MIO PRIMO POST: eccomi qui finalmente!
...dopo tutta una serie di programmi e prove per il mio blog di cucina (lo so sono un pò pedante e chi mi conosce lo confermerà :-)... questo ne è il risultato: giudicate voi!
L'intenzione è quella di avere a disposizione una serie di ricette, prima per me stesso e poi per quelli di buon cuore che vorranno seguirmi.

Puntualmente sperimento nuove ricette o semplicemente variazioni su vecchie ricette di casa e suggerimenti di amici che finisco per dimenticare (ahi l'età!); mi è capitato spesso che degli amici invitati a cena si ricordavano di piatti a dir loro molto buoni che io avevo completamente dimenticato! (come la famosa pasta, patate e zucca al forno fatta l'anno scorso...e chi se ne ricordava più!)

Ad ogni buon conto prediligo le verdure ed il pesce (almeno in questo periodo, ma si sa la moda cambia!), non disdegno la carne e adoro fare le torte rustiche!!!
I dolci mi riescono molto peggio, ma non si può essere perfetti! ;-)
In ogni caso sono un onnivoro e provo di tutto anche cose che magari non cucinerei mai, provate ad invitarmi a cena eh eh eh!
Inizio con questa ricetta 'fresca' che ho sperimentato quando nel rituale giro del sabato al mercato, una mattina di fine luglio, mi sono imbattuto negli agretti (un pò rari dalle nostre parti a dire il vero) ed eccovi la ricetta.




Linguine agli agretti e limone.
Per due (o anche 3..dipende dalla fame)


200 gr di linguine (ho utilizzato pasta di Gragnano!)
1 mazzetto di agretti freschi
1 limone bio
200 ml di panna
Olio evo
Sale marino


Per prima cosa scottate gli agretti per pochi minuti in acqua bollente e sale e metteteli da parte.
Versate in una padella un filino d’olio e la panna, aggiungete la scorza grattugiata del limone e fate sobbollire per 3 minuti a fuoco basso. Aggiungete gli agretti, mescolate e spegnete.
Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua e scolatela rigorosamente al dente.
Conservate un pò dell’acqua di cottura (un piccolo mestolo) e spremete il limone.
Versate la pasta nella padella e mescolate unendovi l’acqua di cottura ed il succo del limone.
Impiattate e..bon appétit!

Ultimi post