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giovedì 22 marzo 2012
Corsi, cavoli e contorni
Appena tornato a casa, giovedì sera, solo domani ed è week end!
Questo fine settimana mi sono fatto un bel regalo, sarò a Napoli per partecipare a uno dei corsi più famosi della blog-sfera, quello di Paoletta e Adriano.
...e non vedo l'ora! :D
a proposito c'è qualcuno di queste parti che ci viene? fatemi sapere!
Ma passiamo alla ricetta di oggi.
Non posto quasi mai i contorni, non che non ne faccia ma il contorno viene spesso relegato a piatto di "secondo piano" quindi si finisce per non parlarne, anche se a mio avviso in alcuni casi un buon contorno riesce a salvare un secondo venuto così così, non vi è mai capitato? a me sì :)
Questo contorno l'ho mangiato a cena a casa di cari amici e mi è piaciuto talmente tanto che il sabato successivo l'ho immediatamente cucinato :P
a dire il vero tutta la cena è stata una vera delizia! Grazie ragazzi!
Buon week end a tutti! ...del corso vi racconto lunedì
Cavolfiore con capperi e uvetta
1 cavolfiore grande
80 gr di capperi siciliani piccoli
80 gr di uvetta mista
Vino bianco secco q.b.
Aglio
Olio evo
Sale marino
Potete farlo in due modi.
Primo: Scottate il cavolfiore, tagliato in cimette, buttandolo in acqua bollente per pochi minuti, scolatelo bene.
Mettete a bagno l’uvetta per una decina di minuti in poco vino bianco secco per ammorbidirla.
Versate un filo d’olio in una padella con un aglio, appena caldo fatevi saltare il cavolfiore ed aggiungete i capperi (che avrete lavato eliminando il sale in eccesso). Poco prima di fine cottura aggiungete l’uvetta, regolare la sapidità e fate insaporire il tutto per qualche altro minuto.
Seconda opzione: Tagliate il cavolfiore in cimette e buttatelo (crudo) direttamente nella padella con l’olio caldo e l’aglio. Fatelo insaporire, unitevi i capperi, un filo d’acqua e coprite lasciando cuocere per una quindicina di minuti; aggiungete infine l’uvetta, regolate di sale e lasciate cuocere finché il cavolfiore non è morbido.
Potete servire sia tiepido che freddo.
lunedì 13 febbraio 2012
Giallo Oro
Vi ricordate la canzone di Mango: Oro?
Beh è quella che mi è venuta in mente appena ho letto il tema del contest di febbraio di Cinzia dedicato al colore giallo oro dello zafferano.
Ecco cosa si dice di questo colore in cromoterapia:
"Nella cromoterapia il giallo è il colore che ricorda il Sole, esprime quindi un movimento di espansione. La scelta del giallo quindi è ricerca del nuovo, del cambiamento, della liberazione dagli schemi. Sinonimo di vivacità, estroversione, leggerezza, crescita e cambiamento. Stimola l'attenzione e l'apprendimento, acuisce la mente e la concentrazione. Stimola l'attività mentale e porta fiducia e sicurezza donando gioia.
Il giallo viene associato alla parte sinistra del cervello e in genere al lato intellettuale, con effetti di stimolazione e aiuto nello studio. È considerato un colore protettivo e concreto, in aiuto a chi è troppo aperto o troppo creativo, associato alla felicità, alla saggezza e alla immaginazione, generatore di buon umore."
Inoltre vi ricordo che il giallo oro nell'antica Cina era il colore dell'Imperatore.
ma cosa volete di più?? e allora che giallo zafferano sia!
Avrete capito che con questo post partecipo al contest di febbraio della cara Cinzia di Essenza in cucina e My taste for food Oro Zafferano:
Pasta e cavolfiore con zafferano al forno
per 6 persone
500 gr di pasta di Gragnano innamorati capresi
250 gr di piccole salsicce di maiale
300 gr di fiordilatte
1 cavolfiore
Zafferano, pistilli
Panna da cucina, 3 cucchiai
Pepe nero
Noce moscata
Parmigiano grattugiato
1 aglio
Olio d’oliva
Sale
Lavate e bollite il cavolfiore per una decina di minuti in acqua salata. Scolatelo e saltatelo in padella con un filo d’olio, coloratelo con i pistilli di zafferano e profumatelo con l’aglio per un’altra decina di minuti. Aggiungete quindi la salsiccia tagliata in pezzettini e lasciatela cuocere col cavolfiore. A questo punto spegnete e unitevi 3 cucchiai di panna da cucina per amalgamare, una buona grattata di noce moscata ed un po’ di pepe macinato al momento.
Nel frattempo cuocete la pasta la dente, appena pronta versatela in padella per amalgamarla col cavolfiore. In uno stampo del diametro di 25 cm rivestito di carta forno, versate una metà della pasta, fate uno strato con il fiordilatte tagliato un piccoli pezzi e ricoprite con la restante pasta. Cospargete col parmigiano grattugiato e infornate a 180° C per una ventina di minuti o finché la torta di pasta non sarà bella dorata. Servite calda.
lunedì 21 novembre 2011
Torta ortolana
Questa sera sarò di poche parole perché sono in ritardo per il mio corso teatrale...
Ebbene sì quest'anno ho ripreso il Corso di Teatro e vi dirò che mi diverto molto!!! :D
La torta salata che vi presento oggi invece mi si è affacciata alla mente quando dal mio ortolano di fiducia ho trovato un bellissimio cavolfiore bio ed un bel mazzetto fresco di carote.
Ho voluto lasciare le verdure tagliate in pezzetti grossi così da sentirne e distinguerne il sapore ad ogni morso!
Mi è piaciuta talemente tanto che non sapevo decidermi sulle foto e alla fine ne ho messe tre :P
Buona settimana a tutti!
Con questa ricetta partecipo al contest di La pentolaccia di Lianina e Sapori di Casa "Torte dolci e salate"
Torta ortolana
1 cavolfiore di medie dimensioni bio
5 carote bio
3 uova
200 ml di panna da cucina
60 gr di parmigiano grattugiato
100 gr di emmenthal
Origano, abbondante
Sale q.b.
Per la pasta matta
350 gr di farina di grano duro
70 gr di olio evo
1 bicchiere circa di vino bianco (Fiano)
sale
Preparate la pasta matta amalgamando velocemente la farina setacciata con un pizzico di sale, con l'olio e il vino freddo (che unirete poco per volta alla bisogna); mettetela nel frigo per almeno mezzora.
Lavate e tagliate le carote in grosse rondelle, fate lo stesso con il cavolfiore lasciando intere le cimette. Mettete le verdure in una pentola con un po’ di sale, copritele con l’acqua. Portate a bollore, abbassate la fiamma e lasciate cuocere coperte per circa 5/7 minuti. Scolate a lasciate raffreddare.
Tagliate l’emmenthal in piccoli cubetti.
Battete le uova con un pizzico di sale. Aggiungete il parmigiano, l’emmenthal e la panna. Unite infine le verdure con un’abbondante manciata di origano e mescolate.
Nel frattempo stendete la pasta in una sfoglia non troppo sottile e sistematela in una forma dal diam. di 25 cm leggermente imburrata. Con la pasta avanzata fate delle strisce di pasta per la decorazione.
Versate il composto nella forma, sistemate le strisce e infornate.
Cuocete in forno già caldo a 190° C per 50 minuti.
giovedì 9 dicembre 2010
Verrines de Noël!
Quest'anno mi piace particolarmente il Natale anche perché, come già l'anno scorso, mi cimento nella preparazione del pranzo di Natale con la mia famiglia!
...e quindi bisogna cercare di soddisfare e andare incontro ai gusti di tutti che devo dire sono alquanto vari :-)
pertanto sono costantemente alla ricerca di ricette da provare (sugli amici per prima ovvio! :) ed ecco che appena mi sono imbattuto nel contest di Patrizia di Melagranta Christmas finger food subito ho pensato di parteciparvi ed eccomi qua con due ricettine.
Devo inoltre confessarvi che di recente ho acquistato un bel po' di libri sui vari amazon dai quali ho tratto ispirazione, anzi approfitto per segnalarvene un paio che ho trovato davvero belli ed in tema con il post di oggi:
Philippe Conticini "Les verrines du chef" e José Meréchal "Best of Verrines"
entrambi hanno prezzi molto contenuti e tra l'altro si trovano anche sul neo-nato amazon italia!
ottimi anche come idea regalo per Natale, non trovate?!
Con la ricetta della brandade partecipo nella categoria 'secondi', con l'insalata nella categoria 'antipasti'.
Brandade di merluzzo (foto sopra)
per 6 verrines
400 gr di filetti di merluzzo
400 ml di latte
5 patate (circa 700 gr)
3 agli piccoli
1 rametto di rosmarino
1 rametto di timo
Pepe bianco in grani
25 cl di olio d’oliva
Sale
Sbucciate le patate e fatele cuocere intere in acqua salata bollente per circa 25 minuti.
Mettete i filetti di merluzzo in una padella con poco sale marino, copriteli con il latte e fateli cuocere a fuoco medio per circa 20 minuti; quindi fate raffreddare.
In una padellina versate l’olio, aggiungete i tre agli, il rametto di timo e di rosmarino, fate andare a fuoco dolce per una quindicina di minuti in maniera che l’aglio e le erbe rilascino il loro profumo nell’olio.
Per realizzare la brandade in una insalatiera schiacciate le patate con una forchetta, unitevi l’olio profumato filtrandolo con un colino e schiacciando bene l’aglio.
Aggiungetevi quindi il merluzzo ed un po’ del latte di cottura per rendere il composto più morbido, qualche fogliolina di rosmarino fresco e il pepe bianco pestato in un mortaio.
Mescolate bene con un cucchiaio di legno e servite tiepido in bicchiere.
Verrine di insalata di rinforzo
per 6 verrines
Un piccolo cavolfiore (circa 600 gr)
1 peperone rosso piccolo
12 olive verdi
10 gr di capperi sotto sale
Aceto di mele
Un po’ di cannella
Paprica dolce
Olio evo
Sale
Il giorno prima lavate e tagliate il peperone in striscioline sottili e lasciatelo macerare nell’aceto di mele per 24 ore.
Mettete il cavolfiore in una pentola capiente con poche dita di acqua ed un po’ di sale, coprite con un coperchio e fate cuocere a fuoco lento finché il cavolfiore è ben cotto, ma attenti a non spappolarlo. Se potete cuocetelo a vapore. Fatelo raffreddare e tenete da parte.
Tagliate le olive verdi in pezzetti, sciacquate i capperi dal sale in eccesso.
In una insalatiera mettete il cavolfiore con dell’olio d’oliva e schiacciatelo con una forchetta, aggiungete le striscioline di peperone scolate, i pezzetti di olive, i capperi, la paprica dolce e la punta di un cucchiaino di cannella e girate bene.
Tenete in frigo per qualche ora. Togliete dal frigo almeno mezz’ora di servire in bicchiere.
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