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lunedì 29 aprile 2013
Rotondità perfette
Nella vita ho avuto sempre una predilezione per le cose tonde.
...a dire il vero anche le rotondità mi attirano :)
ecco perché quando trovo queste simpatiche zucchine tonde non esito a comprarne un bel po'
...e mi chiedo:
se il cerchio è considerato simbolo di compiutezza, perfezione allora anche tutte le cose tonde lo sono? giusto?? :D
lunedì 15 ottobre 2012
Chic ma non impegna...
Ecco è arrivato l'autunno.
Ieri e oggi piove, piove, piove...
Io sono a casa con un nevralgia da colpo di freddo, ma passa subito e domani sarò già a lavoro!
Non riesco a stare chiuso in casa, devo fare sempre qualcosa, se mi sento meglio più tardi mi faccio un bel cake di "consolazione", poi vi dico o meglio poi vi posto :D
La ricetta che vi propongo per questo inizio di settimana è di facile realizzazione ma d'effetto!
Come recita il titolo è chic ma non impegna!
è la prima volta che la faccio ma devo dire che è riuscita molto bene, anche a detta dei commensali e del solito amico ipercritico che l'ha mangiata tutta e senza commenti eh eh eh
Buona settimana a tutti!
Con questa ricetta partecipo al contest di My taste for food e Essenza in cucina Ottobre: Brown like Autumn:
Maiale alla mostarda con cipolle e pere caramellate
per 4 persone
800 gr di filetto di maiale in fette spesse
3 o 4 cipolle bionde tagliate in quarti
4 pere Williams tagliate in quarti
4 foglie di alloro
125 ml di sciroppo d’acero
2 cucchiai di mostarda dolce di Dijon
Timo fresco, qualche rametto
Mezzo cucchiaino di peperoncino tritato
Sale
Pepe nero
Olio evo
Mettete a marinare il filetto con la mostarda, il timo, il peperoncino, un po’ di sale e qualche cucchiaio d’olio. Marinate per almeno un’ora.
Riscaldate il forno a 200° C. Lavate bene le pere e dividetele in quarti, togliete la parte esterna delle cipolle e dividete anche queste in quarti, mettetele in una teglia da forno con sale, pepe nero macinato fresco e le foglie di alloro; cospargetele con lo sciroppo d’acero, mescolate bene e infornate per circa 45 minuti o finché non sono ben caramellate.
Adagiate quindi nella teglia le fette di filetto e infornate per circa 20 minuti, non di più per evitare che secchi troppo.
Servite decorando ogni piatto con una foglia di alloro.
giovedì 27 settembre 2012
I classici peperoni...
Giornata dura! Torno a casa stasera stanco, ma davvero stanco, anche psicologicamente.
Ma scrivere qui, riorganizzare le foto e postare mi rilassa, ma veniamo a noi...
Quando ho fatto questi peperoni avevo voglia di qualcosa di classico e confortante, qualcosa di ben sperimentato che mi desse la tranquillità che non ho altrove...
anche voi cucinate in base all'umore vero? ditemi di sì :)
Ognuno di noi ha la sua classica ricetta di famiglia che si tramanda e si ripete nelle belle sere d'estate a cena sotto il portico.. a cena??? direte voi, sì perché per fortuna io i peperoni li digerisco bene, anzi benissimo e non ho problemi a mangiarli anche di sera :)
ammetto che a volte, se sono avanzati, e torno di notte con una fame da lupo li mangio anche freddi di frigo :D proprio li adoro!
Le varianti alla classica ricetta povera (della nostra famiglia, che un giorno vi farò) sono l'uso della ricotta nel ripieno, del caprino (al posto del pecorino) e l'esotico chorizo, ricordo delle vacanze spagnole.
Provateli, il sapore non gli manca! :P
Peperoni ripieni con ricotta, chorizo e caprino
4/5 peperoni piccoli e ben fatti
350 gr di ricotta di pecora di Colliano
2 uova
150 gr di formaggio caprino
150 gr di chorizo iberico
Pan grattato qualche cucchiaiata
Olio evo
Sale
Lavate i peperoni, divideteli per lungo eliminando i semi e lasciateli sgocciolare su di uno strofinaccio.
Nel frattempo battete le uova con poco di sale, unitevi la ricotta e amalgamate bene con una frusta per sciogliere i grumi della ricotta e rendere il composto liscio. Aggiungete qualche cucchiaiata di pan grattato e un goccio di latte o un filo d’olio se necessario a mantenere l’impasto morbido.
Tagliate a cubetti sia il carpino che il chorizo, al quale avrete tolto la pelle, e tenete da parte.
Farcite i peperoni con il composto di ricotta per un tre quarti, distribuite poi su ognuno di essi i cubetti di caprino e il chorizo, facendoli leggermente affondare nell’impasto.
Passate in forno caldo a 200° C per circa 30 minuti. Servite tiepidi.
lunedì 17 settembre 2012
Tortillas!
Purtroppo questa estate sono stato poco prolifico, preso da altri problemi che mi hanno assorbito e non poco.
Tra l'altro ho lavorato per tutto il mese di agosto, quindi nonostante lo stress e la stanchezza ho dovuto giocoforza rimandare le ferie a Settembre ed eccomi qui!
Indovinate dalla ricetta dove sono stato?? :D
Beh Spagna ovvio!!
Ho fatto un bel giro in Catalogna e ho finalmente visitato Bilbao, una meta che avevo in mente da tempo per il bellissimo Guggenheim! ma vi dirò ho trovato la cittadina molto bella, soprattutto il centro storico!
Con la prossima ricetta, se vi fa piacere, vi posto anche qualche foto.
Naturalmente ho fatto incetta di libri e riviste di cucina, la più bella Cuina, una rivista in Catalano che ahimé non parlo ma riesco a leggere, mi è piaciuta troppo :)
Tutti sanno che tra i migliori cuochi e ristoranti al mondo ci sono sia Catalani che Baschi (pensate a Adria Ferran o Juan Mari Arzak).
In queste due settimane ovviamente mi sono anche fatto un corso di cucina a Barcellona!
e sono ingrassato di almeno 3 chili :(
Questa e altre ricette che vi proporrò nei prossimi giorni vengono direttamente dall'esperienza di questo bel corso!
Tortillas di patate
per 5/6 persone
6-7 patate medie
1 grossa cipolla gialla
5/6 uova
Olio d’oliva
Sale q.b.
Pelate le patate e tagliatele a dadini o in fette non troppo sottili, come più vi piace, ma assicuratevi che i pezzetti non si incollino tra loro.
Pulite la cipolla e tagliatela in fette sottili, quasi julienne.
Mettete insieme patate e cipolla in una ciotola capiente e regolate di sale.
Scaldate abbondante olio d’oliva in una padella antiaderente a fuoco medio-alto, giunto a temperatura versatevi le verdure e distribuitele in maniere uniforme all’interno della padella, l’olio deve quasi coprirle. Lasciatele a fuoco medio in maniera che le patate cuociano lentamente senza bruciarsi, devono essere morbide ma senza la crosta esterna. La cottura impiegherà circa mezz’ora. Rimuovete patate e cipolle aiutandovi con una schiumarola e mettetele in un colino per eliminare l’olio in eccesso.
Nel frattempo battete le uova in una ciotola, versatevi le patate e le cipolle e mescolate dolcemente con una spatola.
Mettete sul fuoco una padella antiaderente dai bordi alti (circa 22 cm di diametro) con un filo d’olio e fatela riscaldare a fuoco medio per non bruciare l’olio e soprattutto per non bruciare la tortilla!
Versatevi qualche cucchiaiata (con un cucchiaio grande da cucina) di composto e lasciate cuocere rimestando solo un po’ ad inizio cottura. Cuocete bene ai bordi e verificate con una spatola che sia ben cotta anche al centro, appena la tortilla vi sembra pronta rivoltatela utilizzando un piatto dove la lascerete scivolate per poi rimetterla in padella e lasciarla cuocere dall’altro lato. La tortilla deve essere morbida ma ben cotta e bella alta.
Potete servirla con un buon gazpacho e ¡Buen provecho!
per 5/6 persone
6-7 patate medie
1 grossa cipolla gialla
5/6 uova
Olio d’oliva
Sale q.b.
Pelate le patate e tagliatele a dadini o in fette non troppo sottili, come più vi piace, ma assicuratevi che i pezzetti non si incollino tra loro.
Pulite la cipolla e tagliatela in fette sottili, quasi julienne.
Mettete insieme patate e cipolla in una ciotola capiente e regolate di sale.
Scaldate abbondante olio d’oliva in una padella antiaderente a fuoco medio-alto, giunto a temperatura versatevi le verdure e distribuitele in maniere uniforme all’interno della padella, l’olio deve quasi coprirle. Lasciatele a fuoco medio in maniera che le patate cuociano lentamente senza bruciarsi, devono essere morbide ma senza la crosta esterna. La cottura impiegherà circa mezz’ora. Rimuovete patate e cipolle aiutandovi con una schiumarola e mettetele in un colino per eliminare l’olio in eccesso.
Nel frattempo battete le uova in una ciotola, versatevi le patate e le cipolle e mescolate dolcemente con una spatola.
Mettete sul fuoco una padella antiaderente dai bordi alti (circa 22 cm di diametro) con un filo d’olio e fatela riscaldare a fuoco medio per non bruciare l’olio e soprattutto per non bruciare la tortilla!
Versatevi qualche cucchiaiata (con un cucchiaio grande da cucina) di composto e lasciate cuocere rimestando solo un po’ ad inizio cottura. Cuocete bene ai bordi e verificate con una spatola che sia ben cotta anche al centro, appena la tortilla vi sembra pronta rivoltatela utilizzando un piatto dove la lascerete scivolate per poi rimetterla in padella e lasciarla cuocere dall’altro lato. La tortilla deve essere morbida ma ben cotta e bella alta.
Potete servirla con un buon gazpacho e ¡Buen provecho!
giovedì 17 maggio 2012
Meatballs in red
Oggi avevo voglia di prepararmi qualcosa di sfizioso per pranzo, cosa che normalmente non faccio, riducendomi di solito ad un pasto veloce a base di avanzi del giorno prima o un veloce sandwich, ma sono in ferie quindi mi coccolo :D
Aprendo il frigo ho ritrovato la fesa di tacchino comprata ieri, mi sono detto: ok la usiamo, ma rendiamola un po' più interessante... magari polpettiamo! eh eh eh
Per queste polpette ho cercato di combinare sapori e profumi vagamente medio-orientali.
Il tocco di freschezza della menta contrasta col piccante della paprika, vi assicuro che sono un'esplosione di sapore!
Con questo post partecipo al contest Colors & Food Red Passsion di Essenza in cucina e My Taste for food:
Polpette alla menta e paprika
Per circa 25 polpette
250 gr di fesa di tacchino
2 cipolle rosse di Tropea
2 uova
6 pomodori secchi
Una manciata di capperi
150 gr di pangrattato
4 cucchiai di yogurt greco
Paprika dolce
Paprika piccante
2 rametti di menta fresca
Sale q.b.
Olio di girasole bio
Tagliate a fette le cipolle e mettetele con la fesa di tacchino a pezzi nel robot da cucina e frullate. Aggiungete le uova, un pizzico di sale, i pomodori secchi tagliati a pezzetti ed i capperi e mixate per un altro minuto.
Versate il composto in una ciotola ad aggiungetevi il pangrattato (regolatevi ad occhio non rendendo l'impasto molto duro), un cucchiaio raso di paprika dolce, due cucchiai colmi di yogurt greco e con una forchetta amalgamate bene il composto.
Lavate infine le foglie di menta, tagliatele a pezzetti con le mani ed unitele all'impasto mescolando bene.
Conservate in frigo per circa mezz’ora.
Cacciate l’impasto dal frigo e formate della palline non troppo grandi. Versate abbondante olio in una padella antiaderente, giunto a temperatura friggetevi le polpettine facendole poi asciugare su carta assorbente.
Passatele nella paprika piccante e servitele in un piatto decorando con qualche fogliolina di menta.
lunedì 12 marzo 2012
Hachis parmentier
Lo scorso week end è stato l'ultimo (SPERO!!!) di freddo e vento.
Ne ho approfittato per cucinare un piatto francese che amo molto, ma poiché è molto piccante è più adatto al clima freddo invernale, mi ero ripromesso di farlo prima dell'arrivo della primavera ed eccolo qua!
La prima volta che l'ho assaggiato ero a casa di un amico bretone a Parigi, me ne sono innamorato all'istante.
Ora non credete che sia una ricetta elaborata e neppure un piatto da gran chef, ma è ottimo!
è un piatto che fa parte della tradizione contadina, in realtà andrebbe fatto con gli avanzi di carne del pot-au-feu, ma la carne macinata con l'aggiunta magari di una salsiccia sbriciolata è un'ottima e golosa alternativa :P
Leggete e ditemi se non vi fa voglia! :)
Hachis parmentier
per 6 persone
1,5 Kg di patate gialle
400 gr carne macinata mista
100 gr di burro, più un po' per la teglia
2 cipolle
1 aglio
Prezzemolo
Parmigiano grattugiato (in alternativa del pecorino)
Pepe
Polvere di peperoncino
Latte q.b.
Olio evo
Sale marino
Pelate le patate e mettetele a bollire in abbondante acqua salata.
Nel frattempo sminuzzate la cipolla e l’aglio, fateli imbiondire in una padella con dell’olio d’oliva (o burro) ed aggiungete la carne macinata, salate e pepate; io in alternativa ho aggiunto un po’ di polvere di peperoncino al posto del pepe. Appena cotta aggiungete il prezzemolo tritato.
Una volta che le patate sono pronte passatele nello schiacciapatate raccogliendole in una ciotola, unitevi il burro, abbondante formaggio grattugiato, un po’ di pepe ed un mezzo bicchiere di latte. Ricordate che dovete ottenere un puré abbastanza denso e fermo.
Imburrate una teglia da forno del diametro di 24 cm, formate un primo strato con circa metà puré, versate la carne macinata (hachis) e ricopritela con un altro strato di puré. Cospargete la superficie di formaggio grattugiato e infornate in forno già caldo a 200° finché la superficie non raggiunge un bel colore dorato (passate a grill verso fine cottura), occorreranno una ventina di minuti. Servite molto caldo.
giovedì 9 febbraio 2012
Un cavolo di freddo...
Siete pronti per il grande freddo del week end?
Sentiti i telegiornali e le varie previsioni meteo sembra che stia per arrivare un freddo quasi apocalittico, forse esagerano?
Oggi al telefono la mia collega svedese si è fatta una bella risata, di sicuro loro sono più abituati di noi a queste temperature, certo anche a lei vedere in tv Roma sotto un manto bianco di neve ha fatto un po' effetto, ma si sa Roma è bella anzi bellissima anche senza neve! a dire il vero io la preferisco in primavera :)
...ad ogni modo parlavamo del freddo, ecco io mi sono premunito (in cucina ovvio eh eh), ho comprato un po' di verdure, quelle classiche invernali che a me piacciono tanto, cavolo verza, patate, rape, broccoli e mi appresto ad impuzzolentire casa con qualche buona pasta o torta salata.
Oggi ho cominciato con un bel cavolo stufato, l'ho rafforzato con giusto un po' di miglio e poche acciughe sott'olio. Il caraway (che è il carum carvi da con confondere col classico cumino) ha aggiunto il suo buon profumo, ma se non lo avete potete farlo in versione "classic" cumino.
Un piatto ottimo e che vi riscalderà subito! come si dice: provare per credere!
Cavolo verza stufato con miglio
1 cavolo verza (circa 450 gr)
1 cipolla bianca piuttosto grossa
100 gr di miglio
4 acciughe sott’olio
Cumino dei prati (carum carvi – caraway)
Peperoncino in polvere
Olio evo
Sale
In un pentola fate riscaldare un buon filo d’olio evo, versatevi la cipolla tagliata a dadini e lasciatela imbiondire. Scioglietevi le acciughe, unitevi quindi la verza alla quale avrete tolto le foglie più esterne e ridotto in striscioline. Fatela saltare per qualche minuto e poi versate circa 400 ml di acqua calda, un po’ di sale marino, coprite e lasciate cuocere per una mezz’ora circa.
Aggiungete il miglio e cuocete per un’altra mezz’ora. Girate di tanto in tanto aggiungendo un altro poco d’acqua se necessario.
Poco prima di fine cottura profumate con il cumino dei prati e regolate di sapidità. Spegnete e lasciate riposare per una decina di minuti.
Impiattate cospargendo con un po’ di polvere di peperoncino e qualche semino di caraway.
Potete decorare il piatto con una foglia di verza tenuta da parte come ho fatto io.
martedì 24 gennaio 2012
Alice nel paese delle meraviglie: la Sicilia!
Le prime volte che ho messo piede in Sicilia sono rimasto completamente affascinato dal paesaggio, dalla gente, dai profumi, dal cibo...
mi sentivo parlare in una lingua musicale che non conoscevo, ma poi col tempo e gli anni ho imparato a conoscere, sì perché poi in Sicilia ci sono tornato ogni anno ammaliato dalla sua bellezza.
Vacanze farcite di cassate, cannoli, brioches col tuppo, latte di mandorle e 'niputiddati'.
Per me la Sicilia è anche inevitabilmente legata a Tomasi di Lampedusa, ai timballi di maccheroni, la cui sola descrizione fa venir fame, al buon vino e alle terre di Donnafugata...
alla violenta bellezza di alcuni paesaggi isolani, la terra rossa bruciata colorata solo dalle verdi pennellate degli ulivi, i templi e il mare azzurro.
Gente vera, forte, caparbia e generosa che sembra reincarnare i personaggi letti nei libri, dai Malavoglia, ai Salina, agli Uzeda fino ai moderni personaggi pirandelliani, un mosaico multicolore e vivace di chi non si è mai fatto piegare dalla malasorte.
Forza Siciliani!
Bianconiglio
per 6 persone
1 coniglio di circa 1,7 Kg
400 ml di Zibibbo
2 cipolle bianche
1 mazzetto di sedano
20 gr di sugna paesana
Timo fresco, qualche rametto
Pepe bianco del Brasile in grani
1 aglio
Olio d’oliva
Sale marino
Per prima cosa lavate e poi tritate il sedano, le cipolle e l’aglio. In una pentola capiente (ne ho usato una rivestita in ceramica) versate un po’ d’olio d’oliva a fatevi rosolare le verdure, appena imbiondiscono unitevi i pezzi di coniglio e girate finché la carne non comincia ad imbiancare. A questo punto aggiungete lo Zibibbo, coprite e cuocete per circa 50 minuti, mescolando di tanto in tanto. A metà cottura unitevi il timo fresco, i grani di pepe pestati nel mortaio ed un cucchiaio di sugna (che sia paesana però altrimenti evitate!). Prima di servire decorate con qualche altro rametto di timo fresco.
giovedì 15 dicembre 2011
Chef for passion
Quando ho letto qualche settimana fa che esisteva anche a Salerno la possibilità di fare corsi di cucina mi sono detto: finalmente!!!
come leggete nella foto si tratta di Chef for passion! (li trovate anche su FB)
Quando (un po' diffidente lo ammetto) sono passato a vedere di cosa si trattava ed ho scambiato due chiacchiere con Carmen Saviano sono rimasto subito colpito dalla passione che questa ragazza mi ha trasmesso!
Non pago mi sono iscritto ad una loro lezione di cucina...ogni buon blogger deve sempre provare no?! :D
Dopo il primo impatto, al corso si è subito instaurata un'atmosfera davvero friendly e non so se è stata la bravura di Carmen e Raffaele ('o chef) o anche la simpatia degli 'alunni' ma abbiamo cucinato (...e bevuto vino! come si può pasteggiare senza?! eh eh eh), abbiamo imparato e ci siamo divertiti come se fossimo amici che si ritrovano in allegria in cucina per preparare il pranzo di Natale :)
ovviamente ci siamo ripromessi di rivederci per un'altra lezione... :P
Certo Carmen e lo chef Raffaele Rossi sono davvero coraggiosi, in un periodo di crisi come questo, a mettersi in gioco con questa attività, ma è la Passione che li muove, quella con la P maiuscola perché nelle cose che fanno c'è amore e come scrivono nel loro sito "l'ingrediente principale per una buona cucina è l'amore..."
Dimenticavo il 22 dicembre ci sarà un evento degustazione "Sua Maestà il Tartufo" io ovviamente ci sarò e voi? perché non fate un salto? :)
La ricetta che vi propongo è stata realizzata proprio al corso ovvio! :P
Con questa ricetta partecipo al contest di Fico secco Uva passa: Cucinando per Natale
Controfiletto di maiale ripieno di scarola e scamorza con purea di mele annurche
600 gr di lonza di maiale
Una mezza scarola
150 gr di scamorza affumicata
8 fette di pancetta magra
Aglio
Olio evo
Sale
Per la purea di mele:
3/4 mele annurche (o in mancanza delle belle golden)
Vino bianco secco, circa ½ litro
Preparate la scarola lavandola e bollendola in acqua e sale. Fatela sgocciolare bene per eliminare tutto il liquido in eccesso e passatela in padella con un filo d’olio d’oliva ed un aglio vestito. Appena pronta sminuzzatela col coltello.
Tagliate in piccoli cubetti la scamorza e tenetela da parte.
Pulite la lonza di maiale dalla coperta di grasso (potete farlo fare dal vostro macellaio J) e tagliatela in fette uguali dello spessore di circa 6 centimetri. Fate una piccola incisione su un lato della fetta per creare una tasca che andrete poi ad allargare all’interno con le dita. Riempitela con un po’ di scamorza ed un po’ di scarola, richiudetela e sigillate arrotolando la lonza con due fette di pancetta. Legate con uno spago e passate la carne da entrambi i lati in una padella a fuoco vivo finché non raggiunge un bel colorito.
Disponete le fette di lonza in una teglia e mettete in forno già caldo a circa 200° C per 10-15 minuti o finché il maiale non raggiunge la cottura desiderata, ma non troppo potrebbe seccarsi!
Utilizzate il fondo di cottura filtrato addensandolo in una padella con una noce di burro.
Nel frattempo preparate la purea di mele. Pelate e tagliate le mele in pezzi. Versatele in una casseruola e copritele con il vino bianco; appena cotte scolate dal vino in eccesso e passatele al frullatore per ottenere una crema densa.
Impiattate dividendo in due parti la fetta di maiale e decorate con la purea ed il fondo di cottura.
Bon appétit!
lunedì 5 settembre 2011
Gio... il ritorno!
Eccomi di ritorno!
Dopo un'estate che mi ha dato filo da torcere da molto punti di vista (con notizie e accadimenti affatto piacevoli) ecco di nuovo a voi e con gran piacere!!
Ovviamente con vi tedio con le notizie tristi ma vi informerò, nei prossimi giorni, solo delle cose belle e delle riscoperte culinarie che ho fatto in vacanza :)
La ricetta di oggi è di una semplicità che si addice perfettamente al clima ancora mezzo vacanziero che si respira e, diciamolo pure, alla poca voglia di impegnarsi "seriamente" in cucina eh eh eh
Il risultato è davvero soddisfacente; alla cena in cui l'ho servita ho sfidato i miei ospiti ad indovinare l'ingrediente "segreto": la sobrasada.
E' un ottimo insaccato spagnolo, una specie di salame morbido che potete tranquillamente sostituire con una nostrana ottima 'nduja calabrese :P
A proposito in questi giorni ho festeggiato un anno di blog!!!
chi lo avrebbe mai creduto! :D
Peperoni con sobrasada
per 8 persone8 peperoni cornetti
350 gr di ricotta di pecora170 gr di sobrasada*
2 uova
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
7/8 cucchiai di pan grattato
Pepe bianco indonesiano
Olio evo
Sale marino
Lavate i peperoni, tagliate il piccolo togliendo anche i semi interni e sciacquateli.
In una ciotola battete le uova con un pizzico di sale, aggiungete la ricotta, il formaggio grattugiato ed il pepe.
Spellate il pezzo di sobrasada e tagliatelo in pezzetti. Unitelo al composto ed amalgamatelo bene.
Aggiungete il pan grattato ed un filo d’olio d’oliva.
Riempite i peperoni con il composto e disponeteli in una pirofila da forno.
Infornate in forno già caldo a 180° C per 45 minuti.
giovedì 10 marzo 2011
Tortino veloce di zucchine (easy-to-cook)
Oggi sono tornato a casa stanco e non avevo gran voglia di mettermi ai fornelli.
Non capita anche a voi di sentirvi talmente stanchi che vorreste che ci sia qualcun altro a cucinare per voi? tornare a casa e trovare la tavola già imbandita e semplicemente sedervi a mangiare?
beh è proprio queste che avrei voluto stasera, ma ahimé per chi vive da solo come me o chi, come son sicuro molte di voi, ha una famiglia a cui badare queste sono cose che rimangono dei piccoli sogni...
anche se in alcuni (sebbene rari) casi si avverano :)
Non avrei neppure postato, ma alla fine ha vinto la fame (per il lato 'cucina') e la voglia di mettermi in contatto col mio 'mondo-blog' dall'altra.
Quindi, come vi dicevo, stanco ho optato per una ricetta che riducesse al minimo lo sforzo :D
Non è nulla di speciale ma di quelle ricette che ti risolvono una cena veloce, un contorno per un secondo, una serata con gli amici ma senza grossi sforzi. Certo la bontà degli ingredienti, come la goduriosa provola di Tramonti e le buone zucchine che ho trovato, in questo caso fa la parte del leone.
Tortino veloce di zucchine
per quattro
5 o 6 zucchine
500 gr di provola fresca affumicata di Tramonti
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
Pangrattato
Origano q.b.
Sale
Olio evo
Lavate bene le zucchine e tagliatele in fette sottili e lunghe con la mandolina.
Tagliate in fette di circa mezzo centimetro la provola affumicata.
In un recipiente abbastanza alto versate un filo d’olio. Ho usato un semplice recipiente di alluminio da lasagna avanzato.
Alternate uno strato di zucchine, salandole leggermente, con uno di provola.
Profumate ogni strato di provola con un pizzico di origano.
L’ultimo strato, che sarà di zucchine, cospargetelo col pangrattato mescolato al parmigiano grattugiato.
Irrorate con un filo d’olio.
Preriscaldate il forno a 180° C e cuocete il tortino per circa 50 minuti o finché le zucchine non saranno ben cotte.
sabato 26 febbraio 2011
Carré di maiale con pere e crunberries
Questa settimana porto un po' di ritardo rispetto al solito, mi perdonerete, è stata una settimana piena di impegni, tra il mal di testa da cervicale ed il lavoro ho avuto un bel po' da fare... ma oggi per fortuna è sabato!!
Per questo piatto devo ringraziare prima di tutto il mio macellaio, per la pazienza che porta ogni qual volta mi presento da lui all'ultimo minuto con richieste come questa e lo costringo a lavorare per fare in modo che il pezzo di carne richiesto sia esattamente così come lo immaginavo, anche esteticamente!
Sulla qualità non discuto perché ha la mia piena fiducia e ne ho avuto prova in molte occasioni. Tra l'altro, dettaglio non irrilevante, si trova anche a due passi da casa mia, che fortuna!
Il macellaio è un po' come il medico, bisogna fidarsi :) eh eh eh non trovate?
ma non bisogna mai abusare troppo della sua pazienza, ricordate ha lui il coltello dalla parte del manico.... :D
Carré di maiale al forno con pere e crunberries
per 8 persone
3,5 Kg di carré di maiale
1 cucchiaio di semi di senape gialla
1 cucchiaio di pepe bianco del Brasile
3 o 4 foglie di alloro
2 agli
3 bicchieri di vino bianco secco
6 pere abate
400 gr circa di scalogni
2 cucchiai di cranberry secchi
Olio evo q.b.
Sale marino grosso
Lavate le pere e tagliatele in pezzi piuttosto grossi , ma senza sbucciarle.
Pulite e lavate gli scalogni.
Legate bene il carré di maiale, coprendo le punte delle costolette con la carta argentata.
Intagliate leggermente per l’intera lunghezza il lato esterno, in corrispondenza di ogni costoletta, in maniera che assorba bene gli odori.
Inserite le metà di aglio nudo e le foglie di alloro tra le costolette e la carne.
Cospargetelo con del sale marino grosso, la senape gialla ed i grani di pepe passati nel pestello.
Poggiate il carré in una capiente teglia da forno, possibilmente usando una griglia per la cottura della carne.
Versatevi le pere, gli scalogni e i cranberries. Bagnate con del vino bianco, olio evo e infornate.
Preriscaldate il forno a 220° C e cuocete per i primi 20 minuti, abbassate poi a 180° C fino a fine cottura. Ho usato un termometro da carne ed ho spento appena giunto a temperatura, circa 75°C.
In genere per questo tipo di carne con l’osso le indicazioni sono di far cuocere 30 minuti ogni 500 gr più altri 30 minuti.
Di tanto in tanto bagnate col sugo di cottura per evitare che secchi troppo.
venerdì 22 ottobre 2010
Melanzane con salsa allo yogurt
Questo piatto l'ho cucinato con successo ad una cena all'aperto questa estate (ovviamanete senza melagrane), ma mi ero ripromesso di rifarlo quando avessi avuto anche le melagrane ed eccolo qua.
La ricetta l'ho vista realizzare (via you tube) dal cuoco Yotam Ottolegnhi, di cui vi ho già parlato qui, e i cui piatti mi attirano molto, oltre che per il particolare mélange di sapori, anche per i colori e le spezie usate.
In effetti è molto coreografico ma davvero semplice nella realizzazione.
Forse alcuni degli ingredienti non sono semplici da recuperare, ma non introvabili, oramai in rete potete per fortuna acquistare di tutto! ...e in ogni caso sono ammesse le sostituzioni :)
Ad esempio ho sostituito il latticello della ricetta originale (in maniera impropria diranno i puristi, sì lo so sono due cose diverse!) con della crème légère, cioè un panna a ridotto contenuto di grassi comprata al Carrefour (viva i prodotti francesi!) ed il risultato è piaciuto molto!
Ivece avevo lo zahatar originale! :)
Lo zahatar è un mix di spezie comune nel Medio Oriente composto, nella sua versione più semplice, da timo essiccato, semi di sesamo tostati e sale. Ne esistono diverse versioni a seconda di dove lo comprate, le tradizioni locali e familiari, a volte è anche miscelato con il sumac (altra spezia ottenuta dalle bacche essiccate e frantumate di un piccolo arbusto del Mediterraneo).
Quella che ho usato è più o meno la versione base (credo ci sia anche dell'origano tra le altre erbe aromatiche) comprata la mercato di Tel Aviv.
Melanzane con salsa allo yogurt
Per 4 persone
2 melanzane larghe
1 melagrana
Timo limonato fresco e secco
Olio evo
Sale marino
Pepe
Zahatar
Per la salsa
140 ml di crème légère (o meglio latticello se lo trovate)
100 g di yogurt greco
1 e ½ cucchiai di olio evo
1 aglio
Un pizzico di sale
Lavate le melanzane intere, tagliatele longitudinalmente compreso il picciolo, ma facendo attenzione a non romperlo. Incidetele con un coltello facendo delle linee parallele prima in un verso e poi nell’altro, formando un disegno ‘a diamante’.
Ora spennellate le melanzane con abbondante olio d’oliva, finché la polpa non l’avrà ben assorbito.
Poggiatele su di una leccarda da forno, con la parte tagliata verso l’alto. Salate, pepate e aromatizzate con una bella manciata di timo secco.
Mettetele in forno, che avrete precedentemente portato a 200°C.
Cuoceranno in 35-40 minuti. Spegnete, toglietele dal forno e lasciatele raffreddare.
Nel frattempo potete preparate la melagrana e la salsa.
Dividete a metà la melagrana e tenendola nella mano con la parte tagliata verso il basso, battete sulla buccia con un cucchiaio di legno in modo che i grani escano dalle vostre dita cadendo in un piatto che utilizzerete per raccoglierli.
Mescolate tutti insieme gli ingredienti della salsa, unendovi anche l’aglio sbucciato e leggermente schiacciato. Aggiustatela di sale e tenetela in frigo fino a poco prima di servire i piatti.
Impiattate le melanzane versandovi sopra un abbondante cucchiaiata di salsa allo yogurt, cospargetele con lo zahatar, foglioline di timo fresco ed infine una abbondante manciata di semi di melagrana.
Ultimo tocco un filino di olio e servite!
venerdì 1 ottobre 2010
Cornetti ripieni...
Da quando ho iniziato a bloggare spesso amici o conoscenti mi hanno deliziato con piccoli regali 'culinari'.
Tra questi anche il papà di un'amica che mi ha inviato questi bellissimi e soprattutto buonissimi peperoni cornetti!
e anche delle ottime cipolle a dire il vero :)
vengono coltivati da lui nel suo orto ai confini del Parco Nazionale del Cilento in maniera assolutamente naturale quindi anche biologici, cosa che ne influenza decisamente la qualità!
Ho una decisa fissazione per il 'bio' e tutto quello che viene coltivato senza l'aggiunta di prodotti chimici anche perché il sapore ne guadagna.
Acquisto spesso verdure biologiche presso un Punto Macrobiotico (e per questo mi ritengo molto fortunato!) che fa coltivare le proprie verdure da un contadino locale al quale è fatto assoluto divieto di usare qualsiasi tipo di 'fertilizzante' che non sia naturale!
pensate che il più delle volte le sementi sono loro stessi a fornirle (come quelle della zucca hokkaido, una vera bontà che vi cucinerò presto) e devo dire che la differenza si sente; ad esempio le carote che compro raramente al supermercato sembrano di plastica se paragonate alle loro!
Ma sto divagando, allora, tornando a noi, appena li ho ricevuti mi sono un pò scervellato per capire come sfruttare al massimo questa bontà e gira e rigira ho deciso di cucinarli in maniera semplice ma cercando di lasciare inalterata la loro bella forma e quindi...ripieni!
Peperoni cornetti ripieni.
Per 4 (più o meno)
7 peperoni cornetti
400 gr circa di ricotta di mucca (freschissima!)
100 gr di formaggio caprino
2 uova intere
1 pugno di capperi piccoli (sotto sale)
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
Pepe nero del Madagascar
Olive verdi
Olio evo
Sale marino
Lavate i peperoni, togliete il picciolo e mondateli dai semi interni.
Sciacquateli e lasciateli asciugare su di uno strofinaccio.
Versate in una ciotola la ricotta (ho usato la famosa ricotta di Tramonti, la stessa degli sformatini), aggiungete le uova intere battute con un po’ di sale e mescolate bene per evitare i grumi di ricotta.
Aggiungete il pepe macinato fresco, i capperi ben lavati, il formaggio caprino tagliato in piccoli cubetti e le olive tagliate in pezzetti.
Mescolate ed aggiungete un filo d’olio all’impasto così ottenuto.
A questo punto riempite i peperoni facendo attenzione a spingere bene il ripieno fino in fondo.
Con i peperoni cornetti ci vuole molta pazienza, facendo attenzione a non romperli poiché sono più stretti.
Adagiateli su di una pirofila, irrorateli con un filo d’olio e metteteli in forno preriscaldato a 180° C.
Cuoceranno in circa 40 minuti.
Buon appetito e buon week end!
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