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venerdì 20 gennaio 2012

Pasta zucca e ceci allo zenzero


Oggi, contrariamente alla precedente lunga storia sarò breve, anzi telegrafico.
Vi posto una ricetta di pasta che ho cucinato sabato scorso con la zucca ed un avanzo di ceci di Cicerale.

L'ho profumata con lo zenzero, ma non quello solito che conosciamo tutti, queste (vedete la foto sotto, l'ho fatta apposta per voi :D ) sono le radici secche. Le usano in India, dove le ho comprate, hanno un profumo/sapore meno forte e più agrumato.

Vi auguro un grandioso week end!



Pasta zucca e ceci allo zenzero
per 6 persone

500 gr di pasta di Gragnano riccioli
120 gr di ceci di Cicerale
850 gr di zucca (già pulita)
100 gr di pancetta magra
Zenzero, radice secca, un pezzetto
2 agli
Acqua q.b.
Olio d’oliva
Sale


La sera precedente mettete a bagno i ceci e fateli cuocere per almeno un paio d’ore, il giorno successivo, in acqua salata finché non saranno ben cotti, ma non spappolati.

In una padella scaldate l’olio con l’aglio. Versate la zucca tagliata in cubetti e fate saltare per pochi minuti, aggiungete quindi i ceci e la pancetta, salate, coprite e lasciate cuocere per circa 45 minuti finché la zucca non sarà diventata quasi una crema. Aggiungete un po’ d’acqua se necessario.
Pochi minuti prima di fine cottura grattugiate un pezzetto di zenzero (un paio di centimetri) ed unitelo alla zucca, regolate di sapidità e spegnete.

Cuocete la pasta al dente, scolate e unite alla salsa di zucca amalgamando per pochi minuti.
Servite calda con un tocco di pepe nero appena macinato, se vi piace.

giovedì 10 novembre 2011

...e zuppa sia!


Dopo i bagordi mangerecci di Berlino ho deciso di mettermi a dieta per un po'.
E' d'obbligo visto che faccio fatica ad infilare alcuni dei pantaloni che l'anno scorso mi andavano bene :(
In questi giorni mangio soprattutto verdure, pesce e pollo, pochissima pasta, ma niente pane sigh! come mi manca!!!

Stasera avevo voglia di qualcosa di stuzzicante, immaginate che sono tornato a casa con una fame da lupi dopo un pranzo con un minimissimo piatto di riso con spinaci senza olio ahimé!

Visto che avevo dei ceci bolliti, avanzo di una cena, ed una fettina di salmone in congelatore mi sono inventato questa zuppa. Sarà stato il grande appetito, ma a me è piaciuta molto! :P
ovviamente è stata accompagnata con due semplici mini gallette di riso...



Zuppa di ceci e salmone
per 2 persone

200 gr circa di ceci già lessati
150 gr di salmone
1 grossa cipolla dorata
1 cucchiaino di curry
Peperoncino piccante in polvere, un pizzico
Sesamo nero
Sale marino
Olio evo
Acqua q.b.


Pulite la cipolla e tagliatela a dadini.
Versate un filo d’olio d’oliva in una pentola, appena caldo fatevi imbiondire leggermente la cipolla; profumate con un cucchiaino raso di curry ed un pizzico di peperoncino, mescolate e lasciate andare per qualche minuto. Aggiungete quindi i ceci facendoli insaporire per qualche minuto con la cipolla.
Versatevi due tazze abbondanti di acqua calda e portate a bollore. Regolate di sapidità e lasciate bollire per una decina di minuti.

Nel frattempo pulite la fettina di salmone e tagliatela in striscioline. Aggiungete infine il salmone alla zuppa e mescolate per un paio di minuti finché il salmone non cambia colore.
Spegnete, coprite e lasciate riposare per pochi minuti.
Servite la zuppa calda decorando ogni tazza con un po’ di semi di sesamo nero.
Accompagnate con gallette di riso.

lunedì 17 ottobre 2011

Tajine de veau aux pois chiches


Finalmente la scorsa settimana è arrivata la mia nuova tajine!
e dico finalmente perché la volta precedente ne avevo ordinata una color 'nero pepe' ma all'arrivo del pacco già si sentivano i cocci rotti all'interno ahimé!!
ne ero rimasto molto deluso :(
ma poiché sono il tipo che non si arrende (la fomosa capa tosta), appena possibile ne ho ordinato un'altra ed eccola qua!

Nel frattempo mi ero anticipato comprando un libro di cucina marocchina con varie ricette di cous cous e tajine che già pregustavo alla sola vista delle foto!

Sono stato in Marocco un po' di anni fa e da buona forchetta qual'ero e sono (all'epoca non ero un food blogger, come mi definisco 'elegantemente' oggi per giustificare le mie abbuffate eh eh eh) avevo assaggiato molte specialità e quelle in tajine mi erano rimaste nel cuore :D

Ve ne propongo la prima qui, altre ne seguiranno visto che l'ho comprata sarà meglio sfruttarla per bene :)





Tajine di vitello con ceci

1,5 Kg di scamone di vitello, tagliato in dadi
250 gr di ceci lessati
400 gr di pomodori pelati
2 spicchi d’aglio
1 grossa cipolla
80 gr di olive verdi denocciolate
Prezzemolo, un mazzetto
1 cucchiaino di cumino
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di paprika
1 cucchiaino di zafferano
2 foglie di alloro
300 ml circa di acqua calda (o brodo)
Olio d’oliva, circa 6 cucchiai


Tagliate la cipolla a dadini, triturate l’aglio e versateli nella tajine dove avrete messo a riscaldare l’olio d’oliva. Lasciate imbiondire la cipolla e versate quindi la carne facendo ben dorare da tutti i lati il vitello. Salate, aggiungete le spezie una alla volta e mescolate per farne sprigionare il profumo. Unite il prezzemolo, le foglie di alloro, il pomodoro e l’acqua calda (o il brodo); portate ad ebollizione, abbassate la fiamma al minimo, coprite e lasciate andare per 1 ora.
A metà cottura unite i ceci e le olive, mescolate e regolate di sapidità se necessario.
A fine cottura scoprite per una decina di minuti per far ridurre il sugo.
Servite nella tajine direttamente a tavola accompagnando con un buon cous cous!

lunedì 28 marzo 2011

Harira


Come è iniziata questa settimana? spero tutto bene!
Oggi si viaggia alla scoperta della cucina del Marocco!
Niente di complicato si tratta di una 'harira',  la zuppa, che di solito si consuma al calar del sole durante il Ramadan. Ogni famiglia ha una sua ricetta, ma quello che di sicuro non manca sono i ceci e la carne di agnello.

Chi è stato in Marocco sa che andandoci non ci si può sottrarre al fascino della piazza Jama'a el-Fna al tramonto, così come al fascino dei villaggi di pescatori sulla costa come Essaouira dove si può gustare vicino al mare dell'ottimo pesce alla griglia appena pescato.

La cucina marocchina è un turbinio di sapori e spezie, ma vi assicuro che non si può non apprezzare ed io l'ho apprezzata tantissimo, chiedete ai miei compagni di viaggio... :P
Per chi non ci è ancora stato spero che questa zuppa funga da stimolo per un viaggio, non solo culinario, in un paese ricco di storia (magari aspettate un periodo un po' più tranquillo), per chi invece c'é già stato un ricordo speziato...

Con questa ricetta partecipo al contest zzzZzzz...zenzer(i)AMO? della cara Federica di Note di Cioccolato:


e volevo approfittare anche per ringraziare di cuore The Cook and The Guitarist per avermi onorato del premio:


Harira
per 8 persone

200 gr di ceci secchi
2 cipolle di media grandezza
2 coste di sedano
2 spicchi d’aglio
20 gr di zenzero fresco grattugiato
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di pepe nero
Zafferano, qualche filamento
500 gr di carne di agnello tagliata in cubi
500 gr di pomodori pelati
100 gr di lenticchie brune
100 gr di riso a grani lungo
2 litri di acqua calda
1 limone
Una noce di burro
Sale marino


Mettete a bagno i ceci per tutta la notte precedente in acqua fredda. Sciacquateli e teneteli da parte.

Lasciate sciogliere una noce di burro in una capiente cocotte, fatevi rinvenire la cipolla tritata, il sedano ridotto in piccoli cubetti e gli spicchi d’aglio che avrete leggermente schiacciato. Appena si colorano aggiungete lo zenzero, la cannella, il pepe e lo zafferano. Fateli riscaldare per qualche minuto facendo così sprigionare gli aromi delle spezie; aggiungete poi la carne e fatela rosolare leggermente.

Unite a questo punto i pomodori ed i ceci, rigirate per cinque minuti a fuoco moderato. Aggiungete i due litri di acqua calda e portate ad ebollizione. Coprite e lasciate sobbollire per circa 45 minuti.

Trascorso questo tempo regolate la sapidità, aggiungete le lenticchie e continuate la cottura a fuoco dolce per circa un’ora. Verso fine cottura lavate a aggiungete il riso e lasciate cuocere per altri 15 minuti.

Spegnete ed aggiungete il succo del limone spremuto immediatamente prima di servire.

venerdì 19 novembre 2010

Lagane ceci e baccalà


Ed ecco l'ultima portata che completa il menu gluten free per il contest "Un celiaco a cena".
Nell'ideare il menu ho sempre avuto in mente i miei due ospiti: Antonella, mia carissima amica di vecchia data celiaca, e Simonetta, mia nuova amica (se mi permetti) di blog. Ed è a loro che questo post è dedicato.

Domenica mattina mi sono alzato di buon'ora, avevo un pensiero fisso: la pasta fresca :)
Ho preparato tutti gli ingredienti ed ho cominciato ad impastare. All'inizio sembrava semplice, ma dopo un po' mi accorgevo che l'impasto non raggiungeva la consistenza desiderata... anzi! diventava colloso... cercavo di liberare un mano aiutandomi con l'altra, ma l'impasto si incollava anche a questa... Oddio! è diventato un blob! - ho pensato - tra poco prenderà vita, mi salterà addosso e mi ucciderà!! :)
ci sono stati momenti di panico finché (credo mi sia venuta in aiuto S.Simonetta dei Celiaci!) l'impasto a poco a poco ha raggiunto la sua consistenza ed è divenuto liscio...ufff pericolo scongiurato!

Devo precisare che ho iniziato ad impastare con circa 260 gr di farina, aggiungendone a mano a mano che ne serviva. Immaginate quanta fatica ho fatto con la pasta che mi si incollava alle mani??!
ma alla fine ce l'ho fatta!! il risultato lo vedete nella foto allegata... bella vero?! ed il sapore ottimo! :D

Ovviamente ho usato tutte le precauzioni del caso, utilizzando come spianatoia un enorme vassoio in plastica, solo utensili di acciaio bena lavati ed eliminando dai piani di lavoro tutto ciò che potesse avere tracce di glutine. Vi assicuro che è poca fatica, basta solo un minimo di attenzione.

Anche per questo piatto ho utilizzato solo prodotti locali (e la kombu? vi chiederete, è un optional potete non metterla :) e reinventando un piatto che nella nostra famiglia viene proposto spesso nelle cene del sabato sera.

Quindi con questo piatto partecipo al contest Un celiaco a cena:


Ed ecco il mio menu:

Torre di melanzane e provola (per la ricetta cliccate qui)
Lagane ceci e baccalà (la ricetta è qui sotto)
Mousse di ricotta al cioccolato amaro (per la ricetta cliccate qui)
il tutto accompagnato da un buon vino rosso!



Lagane ceci e baccalà
3 persone

200 gr di ceci di Controne
400 gr di filetto di baccalà (già ammollato)
1 peperoncino piccante fresco
1 rametto di rosmarino
Alga kombu (un pezzetto)
Olio evo
Sale marino

per la pasta:
350 gr di farina senza glutine Céréal
3 uova medie
1 cucchiaio di acqua

Versate la farina su di una spianatoia, al centro mettete le uova ed incominciate ad impastare. Se necessario aggiungete un cucchiaio di acqua.
Attenzione poiché all’inizio l’impasto è un po’ colloso, ma lavorandolo diventa più consistente ed elastico.
Quando l’impasto è divenuto abbastanza liscio lasciatelo riposare per circa mezz’ora.
Stendete la pasta con il mattarello fino a raggiungere un spessore di pochi millimetri.
Tagliate in strisce non troppo lunghe (come quelle della foto). Disponete su di una guantiera di cartone e lasciate seccare la pasta per un po’.

Per i ceci ho usato il metodo con la precottura, mi spiego.
Lavate i ceci e metteteli nella pentola a pressione con un pezzetto di alga kombu e l’acqua, la proporzione con l’acqua è di 1 a 6.
L’alga kombu cotta con i legumi secchi aiuta a renderli morbidi e ad esaltarne il sapore, accrescendone anche la digeribilità.
Portate a bollore e lasciar sobbollire per circa un’ora, spegnete, chiudete la pentola e lasciate riposare i ceci per almeno 12 ore; l’operazione potete farla la sera precedente.
Il giorno seguente portare la pentola a pressione e lasciate cuocere per un’ora. Alla fine spegnete e fate scendere la pressione attraverso l’apposita valvola.

Nel frattempo bollite semplicemente il filetto di baccalà in acqua con pochissimo sale.
Toglietelo dalla pentola, spinate se necessario, togliete la pelle e riducetelo in piccoli pezzi; mettetelo da parte.

Aprite la pentola a pressione salate e se necessario aggiungete un po’ di acqua calda, perché vi dovrete cuocere direttamente la pasta.
Portate a bollore e versate la pasta, aggiungete il rosmarino, il peperoncino piccante e poco alla volta il baccalà mantecando il tutto.
Lo scopo è quello di fare in modo che la pasta si cuocia assorbendo tutta l’acqua e che il piatto risulti bello asciutto, “azzeccoso”.

Verso fine cottura aggiungete l’olio, quasi a crudo, e spegnete.
Lasciate riposare per pochi minuti, date un’ultima rimescolata e servitela fumante!

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